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Cazzulani "Da Italia e Grecia nessuna solidarietà europea su sanzioni alla Russia e gasdotto Nabucco"

Matteo Cazzulani, Esperto Associato del centro studi di geopolitica "Strategia XXI", durante una trasmissione su Polskie Radio 24 ha invitato i Governi di Italia e Grecia a non essere ipocriti nell'appellarsi alla solidarietà tra i Paesi membri dell'Unione Europea in merito alla questione dei migranti.

Cazzulani, ospite della giornalista Olena Babakova assieme all'analista politico Pavel Usakov, ha illustrato come Italia e Grecia abbiano de facto infranto il concetto di solidarietà tra i Paesi dell'Unione Europea in occasione del prolungamento delle sanzioni economiche alla Russia e della realizzazione del gasdotto Nabucco.

"Italia e Grecia sono i due Paesi che, più di tutti, si oppongono al prolungamento delle sanzioni economiche alla Russia, ignorando la richiesta di solidarietà chiesta a tal riguardo dai Paesi dell'Europa Centrale, che avvertono la minaccia della Russia sul piano militare ed energetico. Inoltre, Italia e Grecia non hanno sostenuto la realizzazione del Nabucco, un gasdotto concepito dalla Commissione Europea per diminuire la dipendenza energetica UE dalla Russia. Al contrario, Roma e Atene hanno firmato accordi bilaterali per sostenere il Southstream, un progetto concepito da Putin per incrementare la dipendenza energetica dell'UE dalla Russia" ha dichiarato Cazzulani.

"Per questa ragione, Italia e Grecia dovrebbero tagliare gli interessi bilaterali con la Russia e smetterla di appoggiare la propaganda di Putin in seno all'UE prima di pretendere l'aiuto di Polonia, Romania, Paesi Baltici, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia sulla questione dei migranti. La solidarietà interna all'UE la si ottiene solamente se si agisce coerentemente in favore dell'Europa, e non in maniera ipocrita a sostegno della Russia" ha aggiunto Cazzulani.

Cazzulani ha inoltre evidenziato la necessità di liberalizzare il regime dei visti Schengen per gli Ucraini, così da integrare davvero l'Ucraina nelle strutture trans atlantiche e, nel contempo, risolvere i problemi tra Unione Europea e Ucraina sulle questioni legate all'immigrazione.

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