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Mattarella nelle Repubbliche Baltiche, dove si respira voglia d’Italia

Piccole, ma molto dinamiche le comunità italiane che il Capo dello Stato ha potuto incontrare. Numerosi gli imprenditori attivi nel campo dell’import-export, e fra essi molti lombardi.

di Luciano Ghelfi

Ha confermato l’intensificarsi dei rapporti fra le tre repubbliche baltiche e l’Italia il viaggio del presidente della Repubblica in Lituania, Lettonia ed Estonia. Le tre nazioni festeggiano quest’anno il centenario della prima indipendenza, ottenuta nel 1918 alla fine della prima guerra mondiale, ma sono tornate libere dopo la dominazione sovietica solamente nel 1991. Oggi Vilnius, Riga e Tallinn sono capitali dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica, dove circola l’euro e telefonare è la cosa più facile del mondo grazie al roaming europeo.

Con i tre presidenti della Repubblica che ha incontrato il dialogo è stato molto cordiale. Pur appartenendo geograficamente all’area ex sovietica, la posizione di Lituania, Lettonia ed Estonia è assai distante dai paesi del cosiddetto gruppo di Visegrad, capitanato dall’Ungheria. Il loro europeismo è concreto, e vi è molta comprensione per la posizione di prima linea sull’emergenza migranti che ha il nostro paese. Con accenti molto simili fra di loro i governanti baltici hanno spiegato di condividere l’idea che il problema sia europeo e come tale debba essere gestito, pronti anche a farsi carico della propria quota di migranti, che certo non può essere enorme, visto che Lituania, Lettonia e Estonia insieme non arrivano a sette milioni di abitanti. Di sicuro, però, un segnale diametralmente opposto alle chiusure manifestate da Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Per parte loro i governanti delle tre repubbliche hanno sollecitato il mantenimento dell’impegno italiano attraverso la NATO nell’area del Mar Baltico, visto che lo scudo dell’Alleanza Atlantica continua a essere l’unico elemento di rassicurazione nei confronti di un vicino ingombrante, la Russia, che continua a fare paura.

Dal punto di vista economico, Mattarella ha potuto toccare con mano l’interesse per i prodotti e la cultura italiana. Piccole, ma molto dinamiche le comunità italiane che il Capo dello Stato ha potuto incontrare. Numerosi gli imprenditori attivi nel campo dell’import-export, e fra essi molti lombardi. Mancano però quasi del tutto i grandi gruppi, anche se le opportunità non mancherebbero, vista soprattutto la gran voglia d’Italia che si respira in riva al mar Baltico.

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