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Legge di Stabilità: positive sorprese

Pubblichiamo, sicuri di incontrare l’interesse di chi segue Lombardi nel Mondo, alcune informazioni per gli Italiani che vivono all’estero. All’interno: «Soldi per la lingua e cultuta all’estero»; «Sostegno del Made in Italy»; «Benefici fiscali per i cervelli che vogliono rientrare»; «Minori tagli ai patronati»; «Fondi per le minoranze italiane in Slovenia e Croazia»; «Ulteriori risultati per gli italiani all’estero»
Legge di Stabilità: positive sorprese

Made in Italy

Soldi per la lingua e cultura all’estero

Siamo riusciti a recuperare un ulteriore milione di euro per l'insegnamento della lingua e cultura italiana nelle scuole non statali all'estero e 100.000 Euro per i corsi offerti dalla Società Dante Alighieri. È un importante risultato che consentirà il mantenimento di diversi corsi nel mondo. In Commissione è stato stanziato un milione di euro a favore delle scuole paritarie all'estero, quei corsi di italiano condotti da insegnanti di madrelingua, spesso all'interno di scuole pubbliche locali. Veri e propri laboratori di multilinguismo che non solo danno lustro alle stesse scuole straniere, ma che rappresentano un'opportunità per tanti corsisti, figli di nostri connazionali all'estero. I fondi stanziati vanno ad aggiungersi a quei 3.400.000 già recuperati per i corsi offerti dagli enti gestori. È un risultato che va nella giusta direzione e che testimonia il nuovo approccio politico nei confronti dell'insegnamento dell'italiano all'estero: non un costo, ma un investimento strategico.

Sostegno al Made in Italy all’estero

Cinquecentomila euro. È la cifra su cui potrà contare la rete delle Camere di Commercio italiane all'estero nel 2016, mentre otterrà 3 milioni per ognuno dei due anni a venire. Le risorse stanziate con la Stabilità potranno consolidare il lavoro delle 79 Camere di Commercio operanti in tutto il mondo. Un lavoro che mira a favorire i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane e che promuove il Made in Italy all'estero, risorse che servono a promuovere rapporti tra aziende italiane e le business community nel mondo, attraverso fiere, mostre, convegni, seminari, degustazioni. Ma che servono anche a predisporre indagini di mercato, studi di settore, studi di fattibilità - tutti volti a sondare le possibilità di successo, o meno, nel caso in cui una azienda decida di aprire i propri canali commerciali all'estero. Ritengo siano risorse ben spese perché le Camere di Commercio italiane all'estero, accanto alle 18.000 imprese loro associate, raggiungono oltre 300.000 piccole e medie aziende, interessate a curare rapporti commerciali con l'estero.

Benefici fiscali per i «cervelli» che vogliono rientrare

I «giovani cervelli» rientrati in Italia grazie a «Controesodo», o in procinto di rimpatriare entro la fine dell'anno, possono tirare un sospiro di sollievo. Grazie a quanto previsto alla Camera sulla legge di stabilità 2016, potranno optare se continuare a beneficiare di «Controesodo» fino al 2017 oppure del Decreto sulla internazionalizzazione. Sono diverse migliaia - tra i 7.000 e i 10.000 - i giovani sotto i 40 anni che, a partire dal 2010, hanno deciso di tornare in Italia alla luce di una serie di benefici fiscali introdotti prima con la «Legge Controesodo» e poi con il decreto internazionalizzazione. Tutti giovani che, dopo avere vissuto all'estero per almeno due anni, sono rientrati in Italia per lavorarci per almeno cinque anni e hanno potuto tassare solo il 20% del proprio reddito  (se donne) o il 30% (se uomini). Questi benefici, prorogati per legge fino al 2017, da settembre erano stati spazzati via dal Decreto sull'internazionalizzazione. Quest'ultimo, introducendo nuovi parametri, per certi versi anche più vantaggiosi, per l'ottenimento di benefici fiscali in caso di rientro, aveva di fatto creato confusione per tanti giovani rientrati che magari all'improvviso non  rientravano più tra gli aventi diritto. Ora si ripristina chiarezza: tutti coloro che siano rientrati o intendano farlo entro la fine dell'anno potranno scegliere quale regime adottare. Se poi intendono scegliere per «Controesodo» ne potranno beneficiare fino alla fine del 2017.

Minori tagli ai patronati

Il taglio ai patronati è stato ridimensionato: è ridotto di due terzi. Dopo essere passato da 48 a 28 milioni al Senato, nel passaggio alla Camera siamo riusciti a farlo ulteriormente scendere a 15 milioni. È notevole perché la partita sembrava conclusa dopo il primo round al Senato. Sono consapevole delle grosse difficoltà con cui si troveranno ancora confrontati i diversi patronati e soprattutto sono ancora più consapevole dell'inestimabile lavoro che essi svolgono, proprio e soprattutto all'estero. Ecco perché credo che sia necessario, appena conclusa la Stabilità, promuovere un tavolo di concertazione tra Governo e Patronati, per capire come migliorare la collaborazione e come dare attuazione a quanto previsto nella precedente stabilità in termini di riforma dei Patronati. È mia premura promuovere questo confronto quanto prima.

Fondi per le minoranze italiane in Slovenia e Croazia

C'è di che essere soddisfatti: sono 5 milioni e ottocentomila i fondi stanziati in Stabilità per la promozione delle comunità istriane, giuliano e dalmate e a favore della minoranza italiana in Slovenia e Croazia. In Commissione Bilancio è stato infatti confermato il voto già espresso agli Affari Esteri per il finanziamento di due leggi: quella a favore delle tradizioni storiche, culturali e linguistiche delle comunità giuliano dalmate (la 72 del 16.03.2001) e quella a sostegno delle minoranze italiane in Slovenia e Croazia (la 73 del 28.03.2001). È un intervento che consente di prorogare tutte quelle iniziative in campo scolastico, culturale, informativo e anche in ambito socio economico a favore delle minoranze italiane in Croazia e Slovenia, come pure le innumerevoli manifestazioni - convegni, mostre, seminari, studi - finalizzate al mantenimento dei contatti culturali delle comunità istriane, fiumane e dalmate con le loro terre d'origine.

Ulteriori risultati per gli italiani all’estero

A tutto questo vanno aggiunti altri riscontri ottenuti dalla Stabilità: per esempio due milioni di euro per i Consolati. Inoltre finanziamenti per Comites, Cgie, agenzie di stampa per l'estero, Università e insegnamento telematico dell'italiano. Misure mai così generose per gli italiani nel mondo, come da anni a questa parte. Risultati concreti, risorse vere, e il segnale forte di una nuova attenzione per gli italiani all'estero.

Laura Garavini, Newsletter n. 31 del 16 dicembre 2015
Per maggiori informazioni:
www.garavini.eu
a cura di L. Rossi (Bochum)
www.luigi-rossi.com




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Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
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