Per la Tymoschenko un grande fratello post-sovietico
Non cucirà babbucce tutto il giorno, ma alla Tymoshenko spetta un trattamento orwelliano senza pause, nemmeno per dormire. Nella giornata di martedì, 3 Gennaio, Serhij Vlasenko, l’avvocato della Leader dell’Opposizione Democratica, Julija Tymoshenko, ha ottenuto il premesso di visitare la sua assistita presso la colonia penale femminile Kachanivs’kyj, a Kharkiv.
Secondo quanto dichiarato dal legale, le condizioni di vita nella cella dell’ex-Primo Ministro non differiscono rispetto a quelle della precedente prigione – il Carcere Luk’janivs’kyj di Kyiv – anzi, sono addirittura peggiori. Julija Tymoshenko è sorvegliata a vista 24 ore su 24, notte compresa: quando un fascio di luce sparatole diretto in faccia le rende impossibile il sonno.
“E’ un tentativo di annichilamento fisico e morale – ha dichiarato Vlasenko – da tre giorni Julija Tymoshenko di fatto non dorme. Sopra il letto è stata installata una telecamera – ha continuato – e vi posso assicurare che tutto il giorno la luce resta accesa. Ritengo che ci siano gli estremi per il ricorso alla Commissione Europea “.
Niente visita, invece, per la figlia della Leader dell’Opposizione Democratica, Jevhenija Tymoshenko: respinta all’ingresso, malgrado lo status di difensore della madre le garantisca il diritto di incontrare la madre.
“Problemi con i documenti – ha evidenziato – sono costretta a ritornare a Kyiv per parlare con gli agenti che tutt’oggi non mi rispondono nemmeno al telefono. Non sono ancora riuscita a vedere mia madre da quando è stata trasferita”.
Pronta la risposta delle Autorità carcerarie, che si sono affrettate a diffondere immagini della camera della Tymoshenko – una stanza al limite del lusso: con bidè e lavatrice – tanto scrupolose da omettere la telecamera di cui ha parlato Vlasenko, la cui esistenza è stata ammessa anche dal capo della struttura, Ivan Pervushkin.
“L’osservazione dei detenuti non è vietata dalla legge – ha illustrato all’autorevole Ukrajins’ka Pravda – alla detenuta è garantita assistenza medica. La notte di Capodanno ha persino avuto il permesso di vedere la televisione fino alle 2 di notte”.
Lecito ricordare che la Tymoshenko, ex-Primo Ministro, è stata condannata l’11 Ottobre 2011 a sette anni di reclusione per abuso d’ufficio nel corso delle trattative per il gas del Gennaio 2009 con l’allora suo collega russo, Vladimir Putin. La sentenza, maturata dopo un processo farsa – con la difesa sistematicamente privata dei suoi diritti, e prove irregolari: addirittura datate il 31 Aprile – è stata confermata dalla Corte d’Appello il 23 Dicembre.
Prima di essa, l’8 Dicembre, la Leader dell’Opposizione Democratica è stata arrestata per una seconda volta: ritenuta soggetto potenzialmente pericoloso per il prosieguo di un altro procedimento a suo carico per evasione fiscale durante la presidenza della JEESU – il colosso energetico guidato prima della discesa in campo del 1998.
Malgrado le precarie condizioni di salute le impediscano la libera deambulazione, l’ex-Primo Ministro è stata deportata frettolosamente da Kyiv a Kharkiv il 30 Dicembre: allontanata dai propri parenti per le feste di Capodanno e Natale – che gli ucraini non-cattolici, come la Tymoshenko, festeggiano il 7 Gennaio.
La vendetta personale di Janukovych
Il caso Tymoshenko – prova effettiva del regresso democratico sulle Rive del Dnipro – ha costretto l’Unione Europea a congelare la firma dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina, e sospendere ogni simile progetto di integrazione economica e politica di Kyiv con Bruxelles.
Secondo Niko Lange, Presidente della filiale di Kyiv della Fondazione Konrad Adenauer, l’accanimento giudiziario sulla Leader dell’Opposizione Democratica è dettato dalla voglia di vendetta personale del Presidente, Viktor Janukovych: memore della Rivoluzione Arancione che, guidata proprio dalla Tymoshenko, nel 2004 gli ha precluso la salita al potere prematura.
Come illustrato dall’Europarlamentare polacco Marek Siwiec, prossimo test per la maturità democratica dell’Ucraina sono le Elezioni Parlamentari del 2012, malgrado i precedenti non siano incoraggianti: le consultazioni amministrative dell’Ottobre 2010, gestite dall’Amministrazione Janukovych, hanno riportato Kyiv tra i Paesi in cui si registrano consultazioni irregolari e falsate.
Matteo Cazzulani
Fonte: http://matteocazzulani.wordpress.com/
Pubblicato in Ukraina da matteocazzulani il gennaio 4, 2012














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