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La nuova emigrazione italiana sceglie le strade del Nord Europa

Gli italiani sono pronti ad emigrare e la Germania diventa la terra promessa. La fuga non è più solo dei cervelli, ma anche dei lavoratori. In tanti sono pronti a lasciare l’Italia per cercare fortuna all’estero, proprio come i loro nonni e bisnonni nel ’900.
La nuova emigrazione italiana sceglie le strade del Nord Europa

Europa

Tra i paesi preferiti ci sono quelli di lingua tedesca, come conferma l’agenzia del lavoro Bundesagentur fuer Arbeit. L’Italia smette così di essere meta dei flussi migratori per diventare paese di emigranti causa crisi. E se i lavoratori scelgono i paesi del nord Europa, i pensionati emigrano al sud America ed al sud Africa per vivere bene con la sola pensione dell’Inps. Gli italiani che emigrano in Germania sono aumentati del 6,3% tra il 2009 ed il 2011. Non solo italiani, ma anche greci, spagnoli e portoghesi “fuggono” verso la Germania. Il rapporto dell’agenzia del lavoro tedesca ha registrato nel 2011 ben 189.299 lavoratori italiani in regola con i contributi in Germania, ben 8mila in più del 2010. Nel 2012 il numero di italiani è aumentato del 22%, arrivando a 232.800 nel mese di maggio. La Bundesagentur für Arbeit sottolinea comunque che l’impennata potrebbe non corrispondere a nuovi emigranti, ma a lavoratori regolarizzati solo negli ultimi mesi. Gli stessi tedeschi incoraggiano il flusso migratorio di manodopera, sempre necessaria tra il boom dell’export ed il declino demografico della popolazione. Solo nella regione metropolitana del Reno-Neckar, scrive il Der Spiegel, sono 35mila gli operai specializzati che serviranno entro il 2013. Così gli italiani cercano corsi di tedesco, subissando di domande scuole come il Goethe Institut, il cui presidente Klaus-Dieter Lehmann spiega: “Sono i giovani che vogliono i nostri corsi, ma non per leggere Schiller in originale: vogliono migliorare le loro possibilità di trovare un lavoro – e aggiunge – . Principalmente giovani uomini, in maggioranza con una buona istruzione, che vogliono migliorare le loro prospettive di lavoro”.

 

Fonte: http://www.corritalia.de/Ultimissime.24+M58c02e26c84.0.html

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Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
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