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Artisti Lombardi in Spagna (12)

Offriamo ai lettori una serie sugli Artisti Lombardi attivi in Spagna tra i secoli XII e XIX, un primo passo per comprendere l’estrema mobilità di artisti, artigiani, idee e materiali nel corso dei secoli.
Artisti Lombardi in Spagna (12)

El Escorial - Tibaldi Pellegrino

 

MARIANO Baldassarre

(Pavia, ? - Madrid, 1603)

 

Scultore.

Appartiene alla Scuola Lombarda. A Milano collabora con Pompeo Leoni e con Millàn Vimercati nei lavori di fusione delle statue del Retablo dell'Escorial; dal 1593, a Madrid collabora ai lavori dei ceno­tafi di Carlo V e di Filippo II. Con Pompeo Leoni collabora al Retablo di San Diego di Valladolid. Nel suo testamento nomina Pompeo Leoni esecutore per la riscossione di un credito residuo di 11.777 ducati, di cui la Real Cedola 15 aprile 1605.

 

Opere:

 

EL ESCORIAL, Basilica, Cenotafio di Carlo V e di Filippo II (cesellature).

VALLADOLID, Museo, Retablo di San Diego (collaborazione).

 

 

MARTINO DA MILANO

(Sec. XVI)

 

Scultore.

Con Francesco Torni prende parte ai lavori del Castello di Vélez Blanco (Almeria), costruito fra il 1506 e il 1515, e la cui decorazione interna fu trasferita nel 1903 negli Stati Uniti d'America.

Nel 1517, sempre con il Torni, si stabilisce a Siviglia. Nel 1520 lavora per il fonte battesimale della Cattedrale di Granada.

In un documento del 7 agosto 1521 dà incarico a Diego Fernàndez di riscuotere 7 reali d'argento «que se los presté puede aver quatro anos poco mas o menos viviendo él con el Marqués de losVélez».

 

Opere:

 

GRANADA, Cattedrale, Fonte battesimale (con F. Torni).

VELEZ BLANCO, Castello (collaborazione con F. Torni).

 

 

MERCHI Gaetano

(Brescia, 1747 - Agen, 23 ottobre 1823)

 

Scultore.

Nel 1772 è a Pietroburgo per invito di Caterina II. Dal 1777 al 1795 vive a Parigi, che abbandona allo scoppio della Rivoluzione. E' poi a Madrid, dove è nominato «scultore di camera» il 28 luglio 1799. Vive al Buen Retiro. A parte i sette busti di componenti la Famiglia Reale, lavora per la Duchessa di Benavente (sei busti). Nel 1805 si trasferisce a Bilbao e nel 1812 ritorna in Francia, ad Agen, dove muore.

 

Opere:

 

MADRID, Accademia di San Fernando, “Busto di Goya” (bronzo); “Busto di Carlo IV”, F.-Museo Navale, “Busto di Gravina” (terracotta), F., 1799.

 

 

MILANESE Pietro

(Sec. XVI)

 

Stuccatore.

E' chiamato in Spagna dal Bergamasco per aiutarlo nei lavori della Torre Nuova dell'Alcazar di Madrid. Dopo la morte del Maestro, Filippo II gli ordina di continuarne l'opera, assegnandogli, a partire dal 1° agosto 1569, venti ducati mensili.

 

 

MISERONI Gerolamo

(Sec. XVI)

 

Scultore e incisore milanese.

E' in Spagna nel 1584, chiamato da Giacomo Trezzo e da suo fratello Giulio, di cui è aiutante e collaboratore.

In una lettera del Duca di Terranova a Filippo II (1588) Gerolamo Miseroni è qualificato «in età avanzata».

Fa parte della bottega di Giacomo Trezzo, dove lavora in cristalli e in pietre dure per il Tabernacolo dell'Escorial e con G. P. Cambiago incide manti e scudi per i cenotafi di Carlo V e di Filippo II.

Rientrato a Milano, continua a lavorare per la bottega di Giacomo Trezzo.

 

Opere:

 

EL ESCORIAL, Cenotafio di Carlo V, Aquila bicipite del manto (con G. P. Cambiago); Cenotafio di Filippo Il, Scudi; Tabernacolo (smerigliatura di cristalli).

 

 

A cura di Luigi Rossi (Bochum)

www.luigi-rossi.com

 

Fine dodicesima puntata

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Editoriale

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