You are here: Home Lombardi nel Mondo Nazioni Europa Articoli Storia ed emigrazione Artisti Lombardi in Spagna (8)
Accedi a ..
Ospitalità Mantovana .....
logo-albergo-hotel-bianchi-mantova.png
In Evidenza ...

Artisti Lombardi in Spagna (8)

Offriamo ai lettori una serie sugli Artisti Lombardi attivi in Spagna tra i secoli XII e XIX, un primo passo per comprendere l’estrema mobilità di artisti, artigiani, idee e materiali nel corso dei secoli.
Artisti Lombardi in Spagna (8)

Gandria

EGIDIO di GANDRIA

(Sec. XVI)

 

Scultore.

Dal 1509 al 1512 dirige la squadra dei «magistri antelami» chia­mati da Lugano a La Calahorra, per costruire il castello del Marchese del Cenete (oggi pressoché demolito). La mano di Egidio di Gandria (stile lombardo) si ritrova nelle colonne istoriate.

Opere:

 

LA CALAHORRA. Castello, Colonne istoriate.

 

 

FANCELLI Pandolfo

(Mantova, ? - Pisa, luglio 1526)

 

Scultore.

Cugino di Domenico Fancelli, è con lui in Spagna. Va identificato con Pandolfo Fiorentino, collaboratore di Bartolomeo Ordóñez a Carrara nel 1521 (tombe dei Fonseca). E' autore della Pala di San Biagio nella Cattedrale di Pisa. Muore di peste in quest'ultima città.

 

Opere:

 

COCA. Chiesa di Santa Maria, Tombe dei Fonseca (collaborazione).

 

 

FONTANA Carlo

(Bruciate, Mendrisio, 1638 - Roma, 6 febbraio 1714)

 

Architetto.

Allievo del Bernini e maestro di Filippo Juvara.

Nel 1681 riceve incarico (a Roma) di progettare il Collegio e la Chiesa di S. Ignazio di Loyola per la Casa madre di Azpeitia. Nei lavori di scultura vi sono adibiti alcuni artisti romani. La Chiesa è inaugurata nel 1738.

Nel 1683, assieme a G. B. Contini, progetta e dirige i lavori della Cattedrale vecchia (La Seo) di Saragozza, realizzandone la Torre ottagonale.

 

Opere:

 

AZPEITIA. Collegio e Chiesa di S. Ignazio.

SARAGOZZA. La Seo; Torre ottagonale.

 

 

FRASCHINA Carlo

(Bosco Luganese, 1697 - ?, 1772)

 

Architetto.

Collaboratore di Sempronio Subissati nei lavori di ampliamento del Palazzo della Granja dal 1734 al 1746. Con il fratello Giovanni succede al Subissati nella direzione dei lavori del Palazzo di Riofrío, progettato da Virgilio Rabaglio nel 1752.

 

 

GAGINI, famiglia da Bissone

(Sec. XV- XVI)

 

Scultori.

Famiglia cui appartiene una folta schiera di scultori oriundi da Bissone Ceresio (Lago di Lugano), operanti nei secoli XV e XVI. Alcuni di essi lavorano in Lombardia, Liguria, Francia e Spagna; altri a Napoli, Palermo e in Calabria. Dal capostipite Bartolomeo (o Beltrame), ricordato in un documento dei primi del Quattrocento, discendono, per il ramo lombardo, Pietro, Giovanni, Pace, Pier Do­menico, Elia, Antonio, Beltrame, Bernardino e Giovanni, figlio di Beltrame. Il ramo siciliano annovera Antonello, Gianantonio, Antonino, Giacomo, Fazio e Giovan Vincenzo.

Dalla bottega dei Gagini (al Ponte dei Coltellari, a Genova) sono uscite le opere che, diffondendosi in Europa, e più specialmente in Francia e in Spagna, hanno contribuito alla affermazione del gusto rinascimentale italiano. Nei primi del Cinquecento i Gagini si asso­ciano con l'altra grande famiglia di scultori, quella degli Aprile, e insieme operano in Spagna. Nel 1520, infatti, il Marchese di Tarifa, di passaggio a Genova nel suo viaggio di ritorno dalla Terra Santa, ordina alla bottega dei Gagini due monumenti funerari, uno per il padre Pedro Enríquez (che sarà eseguito dagli Aprile) e l'altro per la madre, Caterina de Ribera (eseguito da Pace Gagini). Le tombe, già destinate alla Cartuja de las Cuevas, si trovano, dal 1838, nella cappella dell'Università di Siviglia. A completare il Pantheon dei Mar­chesi di Tarifa, concorrono Pietro Aprile, Antonio e Bernardino Ga­gini, che scolpiscono (contratto del 31 gennaio 1528) allegorie, statue e tombe, anch'esse oggi sistemate nella Cappella dell'Università.

 

Opere:

 

BARCELLONA. Coll. privata, “Madonna del latte” (attr. a Domenico Ga­gini). - Hospital de la Sangre, “Madonna” (attr. a Domenico Gagini) (o Laurana?); “Madonna” (attr. a Domenico Gagini). - Museo Dio­cesano, “Madonna” (alabastro policromo) (Domenico G.).

SIVIGLIA. Cappella dell'Università, “Tomba di Caterina de Ribera” (Pace Gagini, 1525); “Pantheon dei Marchesi di Tarifa” (10 statue) (Antonio e Bernardino Gagini, con Pietro Aprile), 1528. - Cattedrale, Capilla de Escalas, “Pala di marmo bianco” (attr. alla bottega dei Gagini).

 

 

GALLUZZI Giovanni Battista

(Sec. XVIII)

 

Pittore.

Nasce a Piacenza. Con Giacomo Bonavia esegue decorazioni di interni nel Palazzo Reale di Aranjuez. Nel 1733 è a capo della squadra di decoratori di cui fa parte Prospero de Mortola.

 

Opere:

 

ARANJUEZ. Palazzo, Gabinetto della Regina, Decorazioni e dorature.

 

 

A cura di Luigi Rossi (Bochum)

www.luigi-rossi.com

 

Fine ottava puntata

Document Actions
Share |
Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
Tutti gli Editoriali