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ATTIV·AREE: pubblicata la Call for Ideas

Pubblicata la Call for ideas del programma ATTIV·AREE dedicato alla valorizzazione delle aree interne. C’è tempo fino al 30 giugno per presentare la propria candidatura. Saranno selezionate una o due aree che potranno dare nuova vita al proprio territorio

Perché ATTIV·AREE

Il 60% del territorio italiano è rappresentato dalle aree interne: territori periferici ricchi di storia, tradizioni, risorse naturali, valori, ma penalizzati da una limitata accessibilità ai servizi essenziali e attualmente non sempre in grado di mantenere o attrarre residenti, con conseguenze di abbandono e spopolamento. L’esperienza della Fondazione Cariplo nei processi condivisi di promozione di sviluppo locale e di valorizzazione delle risorse delle comunità e dei territori, l’attuale impegno delle istituzioni sul tema delle aree interne, la crescente diffusione di esperienze di “ritorno” alla montagna e di buone pratiche e politiche di valorizzazione di questi luoghi rappresentano oggi il terreno fertile sui cui si innesta il programma ATTIV·AREE.

A cosa punta

Con 10 milioni di euro a disposizione per il triennio 2016-2018, ATTIV·AREE intende contribuire, nell’ambito del territorio di riferimento della Fondazione, a riattivare e aumentare l’attrattività delle aree interne per gli abitanti, i nuovi residenti e i potenziali investitori, riducendone l’isolamento e favorendo buone pratiche di ritorno. In particolare, vuole  promuovere lo sviluppo locale sostenibile, valorizzando le risorse ambientali, economiche, sociali e culturali, nonché legami di collaborazione, solidarietà e appartenenza.

Quali sono i tratti distintivi di ATTIV·AREE?

ATTIV·AREE si fonda sulla valorizzazione del ruolo e delle competenze del terzo settore, sulla promozione di processi partecipativi e sullo sviluppo di interazioni proficue tra aree interne e aree urbane. Il tutto mediante l'adozione di approcci intersettoriali che integrino aspetti ambientali, sociali, culturali, economici e opportunità di ricerca.

Gli ambiti cardine su cui si focalizzerà il programma sono:

  • potenziamento e innovazione delle economie locali e dell’imprenditorialità giovanile;
  • valorizzazione del patrimonio e dell’identità culturale;
  • prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico;
  • promozione di attività di educazione/formazione e di contenuti innovativi di carattere scientifico e tecnologico;
  • accoglienza e inserimento sociale/lavorativo dei migranti e dei nuovi residenti;
  • comunicazione e promozione delle risorse e delle potenzialità del territorio;
  • advocacy legislativa legata alle specificità delle aree interne.

Le fasi di attuazione

ATTIV·AREE coinvolgerà una o due aree del territorio di riferimento della Fondazione nell’attuazione di una strategia di sviluppo locale condivisa con la comunità e i portatori di interesse. La Call for ideas pubblicata oggi rappresenta il primo step del programma (Fase I) e servirà per raccogliere le idee progettuali per la realizzazione di studi di fattibilità di sviluppo territoriale capaci di produrre risposte positive e durature ai problemi derivanti dall’isolamento e dall’abbandono delle aree interne, trasformando questi elementi in opportunità di innovazione, di crescita e di riconoscimento identitario. Le aree selezionate saranno quindi ammesse alle Fasi II e III del programma e, tramite un accompagnamento alla progettazione, giungeranno alla realizzazione degli interventi.

La scadenza per la presentazione delle idee è fissata per giovedì 30 giugno alle ore 17.00.

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