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61° Lindau Nobel Laureates Meeting: testimonianza di Ruggero Golini

Ruggero Golini è nato a Merate (Lecco) il 2 Febbraio 1982. Nel 2006 ha conseguito una doppia laurea in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano e di Torino tramite il programma Alta Scuola Politecnica. Da qualche mese ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso l’Università degli Studi di Bergamo con una tesi dal titolo “Global supply chain management in the manufacturing industry”.
61° Lindau Nobel Laureates Meeting: testimonianza di Ruggero Golini

Ruggero Golini

Ecco la sua testimonianza:

Attualmente sono ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi di Bergamo e le mie ricerche proseguono nell’ambito della gestione delle supply chain globali. In estrema sintesi, la mia ricerca si occupa di capire come funzionano le filiere globali che trasformano le materie prime in prodotti finiti distribuiti sui mercati. Più nello specifico, mi interesso di come le imprese dovrebbero gestire al meglio la loro posizione all’interno di queste filiere globali collaborando con fornitori e clienti.

Nel maggio del 2011 sono stato invitato dal Direttore del Dipartimento, Prof. Gianmaria Martini, a presentare domanda di partecipazione per il meeting con i premi Nobel in Economia che si sarebbe tenuto tre mesi dopo a Lindau. Dopo aver raccolto maggiori informazioni sull’evento, ho potuto constatare che si trattava di un’opportunità unica di entrare in contatto con molti premi Nobel in Economia non solo attraverso le loro lezioni, ma anche tramite incontri più o meno formali di libera discussione.

Naturalmente le aspettative e l’emozione erano alte e, posso dire oggi a valle dell’incontro, non sono rimaste deluse.

Il mondo della ricerca non è, infatti, così vasto e non è improbabile trovarsi di fronte, se non a premi Nobel, comunque a professori o ricercatori di fama internazionale. Tuttavia il fatto che in un’unica settimana si sarebbero alternati così tanti nomi importanti e anche lo spirito del meeting rivolto al confronto e al libero scambio di idee, faceva presupporre ad un’esperienza veramente unica. Ed è stata una grandissima emozione sapere qualche settimana più tardi che ero stato selezionato per partecipare al meeting.

Il 24 agosto mi sono quindi recato a Lindau, un’isoletta nel lago di Costanza in Germania, ma vicinissima al confine con Svizzera ed Austria.

La prima cosa che mi ha colpito, è stata la massiccia presenta di giornalisti e stampa internazionale. È abbastanza inusuale infatti leggere a poche ore di distanza su testate online o blog interventi appena ascoltati. Questo clima di livello estremamente elevato, si è percepito subito, quando all’apertura il Presidente della Repubblica Federale Tedesca ha fatto un discorso tutt’altro che di circostanza, entrando nel merito di problemi e sfide economiche attuali. Successivamente, nei 4 giorni sono seguiti gli interventi dei premi Nobel (Diamond, Pissarides, Prescott, Scholes, Sharpe, Mirrlees, Nash, Prescott, Aumann, Mundell, Akerlof, Maskin, McFadden, Myerson, Phelps, Stiglitz, Selten).

Gli studenti o ricercatori presenti erano circa 250 da tutto il mondo.

Normalmente la giornata era organizzata con gli interventi di alcuni Nobel al mattino della durata di 30 minuti seguiti da dibattiti che vedevano la partecipazione di più premi Nobel. Al pomeriggio  ci si divideva in diverse stanze, anche in edifici storici della città, dove un premio Nobel rispondeva alle domande degli studenti/ricercatori. Alla sera sono state organizzate delle cene alle quali, ad esempio, ho avuto l’opportunità di stare al tavolo con Daniel McFadden, che, oltre a parlarci delle problematiche del sistema assicurativo americano, ci ha anche raccontato del suo vigneto in California. Ovviamente c’era una connessione, infatti, stando alle sue parole, l’economia dovrebbe prendere spunto dai vigneti utilizzando sistemi per evitare il diffondersi di malattie.

Le tematiche toccate e lo stile delle presentazioni dei premi Nobel sono state di diverso tipo. Per citarne alcune: analisi demografiche e sul mercato del lavoro (Pissarides), analisi e proposte per i problemi monetari internazionali (Mundell), sfide per la ricerca nella macroeconomia (Diamond), sfide per il mondo della finanza (Scholes), problematiche legate al cibo e povertà (Mirrlees), nuovi modelli per la teoria dei giochi (Aumann) e l’economia (Akerlof).

Colpisce sicuramente il fatto che su diverse tematiche, comprese quelle legate alla attuale e difficile situazione economica, non vi sia sempre unitarietà di visione. L’idea generale emersa è comunque che l’economia e la finanza dovrebbero tornare ad essere più “reali” e a supporto della società più che il contrario. A tal proposito è stato particolarmente incisivo l’intervento di Stiglitz che ha messo in luce i grandi cambiamenti e le fragilità del nostro sistema economico che rendono difficilmente applicabili i modelli economici generalmente utilizzati.

Una volta rientrato, le aspettative e i desideri per il futuro restano sempre quelli: cercare di fare una ricerca utile e di qualità. Sicuramente il meeting di Lindau con il suo motto “Inspire. Educate. Connect” mi aiuterà nel mio percorso, tramite nuove idee e prospettive e la possibilità di aver conosciuto, oltre ai premi Nobel, anche tantissimi brillanti giovani ricercatori da tutto il mondo con i quali abbiamo condiviso un’esperienza indimenticabile.

 

Di Antonella De Bonis
4/10/2011

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