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Onoterapia del Consorzio Sol.Co di Mantova

I PROGETTI FINANZIATI DA FONDAZIONE CARIPLO: Il progetto “Rinnovamento dell’offerta R.S.D. Sol.Co. Mantova”: come il contatto con gli animali può aiutare a migliorare la qualità della vita alle persone disabili.

Il progetto “Rinnovamento dell’offerta R.S.D. Sol.Co. Mantova” ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita ed il benessere degli ospiti, 60 in totale, accolti presso le due Residenze Sanitario assistenziali per Disabili “Il Posto delle Fragole” e “Rossonano”. La differenza degli interventi previsti è in linea rispetto alle peculiari caratteristiche delle due strutture, e dell’utenza rispettivamente ospitata: Il Posto delle Fragole accoglie persone più gravi, con patologie particolarmente compromettenti sia dal punto di vista fisico che psichico e si pone quindi l’obiettivo di migliorare la qualità degli ambienti e di vita delle persone, con particolare attenzione all’efficienza energetica; la RSD Rossonano ospita, invece, persone adulte con problematiche nella sfera comportamentale, comunicativa e relazionale, per le quali la strutturazione della vita quotidiana, le attività ed i laboratori diventano il percorso preferenziale per un’evoluzione personale.

Per la peculiarità delle persone accolte presso la RSD Rossonano, curare in questi termini vuol dire investire sulla sfera del sentimento e dell'emozione, centrare l'attenzione sulla comunicazione non verbale utilizzando il linguaggio dei sensi e della capacità empatica. In questo tipo di comunicazione tutti gli uomini sono competenti e lo sono anche gli animali, soprattutto quelli addomesticati. E' a partire da tali considerazioni che il Sol.Co ha avviato un piccolo allevamento di asini presso la RSD, coinvolgendo nella loro cura gli ospiti della struttura. Grazie allo sviluppo delle attività di onoterapia, si prevede che attraverso il contatto con gli animali molti degli ospiti possano riuscire ad evolvere, potenziando alcune delle loro capacità relazionali e comunicative, nonché sviluppandone altre. Il consorzio si sta inoltre attivando per poter offrire questo tipo attività anche ad altri centri e strutture del territorio, come le scuole. L’attività assistita con gli animali può così diventare anche uno strumento per fare rete, tra enti, servizi e singoli cittadini. Con l’autunno del 2011 è partito il lavoro che presupponeva la pianificazione e la messa in opera della parte “strutturale” degli interventi legati all’onoterapia, tant’è che in novembre sono arrivati i primi due asini e, al momento, si sta procedendo con la formazione specialistica degli operatori.

Per quanto riguarda, invece, Il Posto delle Fragole, sono state individuate alcune soluzioni che garantissero un miglior comfort agli ospiti e un ambiente di lavoro adeguato al personale interno: è stata progettata una serie di interventi altamente funzionali dal punto di vista dell’isolamento termico e della tenuta rispetto ai fattori meteorologici con una ricaduta significativa sul piano estetico. Nella fase attuale di lavori pressoché ultimati, si sta verificando un evidente miglioramento della qualità di vita delle persone ospitate (e degli operatori). La ristrutturazione è in fase avanzata, in quanto buona parte degli interventi è stata completata, mentre a breve sarà realizzato l’ultimo intervento: un impianto di riscaldamento dell’acqua a pannelli solari.

Per il progetto Fondazione Cariplo ha stanziato, a titolo di finanziamento emblematico, 100.000€, ma non è la prima iniziativa che ha visto la collaborazione tra Sol.Co. e Cariplo. Tra i vari  progetti si ricorda “L’Arco e le Pietre”, progetto triennale di coesione sociale che ha visto il coinvolgimento di istituzioni, scuole, associazioni, parrocchie, cooperative sociali, sindacati, associazioni di categoria e cittadini, nella promozione integrata di attività e servizi per la creazione di reti solidali, l’aggregazione socio-culturale, il confronto fra generazioni e culture diverse, al fine di incentivare la partecipazione attiva ed il protagonismo dei cittadini. Il successo di tale iniziativa rappresenta un modello significativo di progettazione integrata, e un importante intervento, fortemente tarato sulla dimensione sociale, in cui la Fondazione ha sostenuto, condiviso e incentivato l’obiettivo di co-progettare il welfare con le politiche pubbliche.

Emanuele Giovenali

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Editoriale

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