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Gli Alpini festeggiano Vittorio Cattaneo, reduce di Russia.

Cattaneo, classe 1916, ha ricevuto la visita di decine di alpini comaschi, che gli hanno portato gli auguri natalizi alla Ca’ d’Industria di Rebbio.

 

«Sarò sempre orgoglioso di essere alpino. Sempre». Vittorio Cattaneo si è commosso, mentre ha pronunciato queste parole. Fiero del suo cappello con la penna nera.

 

Gli sono tornati in mente anni di fame e sacrificio: prima in Russia, poi in Germania, mentre l’Europa era devastata dal secondo conflitto mondiale. Cattaneo, classe 1916, ha ricevuto la visita di decine di alpini comaschi, che gli hanno portato gli auguri natalizi alla Ca’ d’Industria di Rebbio. Canti, musiche e qualche ricordo.

«Cattaneo è un reduce della campagna di Russia – ha detto Italo Resmini, del Gruppo Alpini di Como, promotore dell’iniziativa – Faceva parte della brigata Tridentina, da cui nel 1953 è nata l’Orobica».«Per me Cattaneo sarà sempre “ul Vitori” - ha aggiunto Cesare Di Dato, consigliere della sezione – Una vera icona della sezione di Como». Rita e Giovanni Cattaneo, figli dell’alpino, hanno ricostruito con orgoglio la storia del padre costretto dopo la Russia a lavorare in una fabbrica tedesca. «L’impressione che mi ha fatto il popolo russo era ottima – ha detto Vittorio Cattaneo – Li ricordo come gente molto buona. Durante la prigionia in Germania, poi, ho lavorato in una distilleria di olio e benzina». «Un pezzo di pane ogni due giorni, che fame avevamo!» commenta.

 

Nella foto: Gli Alpini premiano Vittorio Cattaneo, 92enne reduce della Russia

 

http://www.corrieredicomo.it/frm_articoli.cfm?ID=91323

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