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Al via il XII festival di Jazz, l'anteprima a Como il 7 febbraio

Il jazz è protagonista a Chiasso al Festival di Jazz, organizzato in collaborazione con il Teatro sociale di Como. La kermesse si aprirà nella città del Lario il 7 febbraio.

Chiasso (Co) – Il jazz è protagonista a Chiasso al Festival di Jazz, organizzato in collaborazione con il Teatro sociale di Como. La kermesse si aprirà proprio nella città del Lario il 7 febbraio, per proseguire dal 12 al 14 febbraio nella cittadina svizzera. Location della kermesse sarà lo Spazio Officina, appositamente allestito per l’occasione con la collaborazione di architetti, docenti e studenti dell’Accademia di architettura di Mendrisio, e un prologo al Teatro Sociale di Como, nella Sala Bianca. Nello Spazio Officina si terranno in quattro serate una decina di concerti.

 

Tra gli artisti che si esibiranno, sabato 7 febbraio sarà la volta di Ratrabra; si prosegue giovedì 12 febbraio con Erika Stucky Roots of Communication e Reto Weber’s Squeezeband Chico Freeman; venerdì 13 sarà la volta di Matthew Shipp Quartet, il Trio Liebman-Celea-Reisinger e The Mungolian Jet Set; il festival si conclude sabato 14 con Franco d’Andrea Quartet, David Murray “Black Saint” Quartet e Caravan Palace.

 

La traccia elaborata come chiave di lettura della nuova edizione si propone innanzitutto come uno spunto per aprire l’immaginario del pubblico e dei musicisti verso una dimensione tra musica e scienza: ‘Buchi neri’, titolo di questa edizione, rimanda ai ‘buchi neri’ studiati da Einstein. Il titolo rinvia alle misteriose energie che si sprigionano tra i ‘corpi’ (celesti, in questo caso), e che creano delle dinamiche sorprendenti, proprio come talvolta accade, sul piano delle emozioni, nei fenomeni artistici e nella musica.

 

Un fenomeno, quello dei buchi neri, che ha sollecitato l’immaginario di molti artisti tra le arti figurative come in quelle musicali: ad esempio i tagli e i ‘buchi neri’ di Alberto Burri, e altri del Movimento Spazialista, come Lucio Fontana, Roberto Crippa, Mario De Luigi. Tutto ciò rinvia in qualche modo anche al jazz, all’interagire dei ‘corpi’ musicali nell’improvvisazione e nella pulsazione ritmica dello swing, allo scandaloso scardinamento di codici e alla sua funzione innovativa che ne caratterizza la storia, sin dalle iniziali influenze musicali afroamericane agli inizi del XX secolo. Nel jazz, parafrasando le parole dello stesso Fontana, le note abbandonano il piano della partitura e divengono forme spaziali, caratterizzate dall'uso estensivo dell'improvvisazione, di ‘blue notes’, di poliritmie e di progressioni armoniche audaci e insolite (se confrontate con quelle in uso nella musica classica)… tutto ciò libera energie nuove e nuovi vertiginosi ‘black holes’ di incomparabili emozioni. Il festival offrirà l’occasione per un tour al confine tra l’Italia e la Svizzera.

 

Imperdibile una visita nella vicina Como, dove sono possibili visite sul lago, ma anche itinerari turistici e culturali. Da Cernobbio fino a Varenna, le sponde del lago di Como offrono allo sguardo del visitatore maestose architetture circondate da lussureggianti giardini che digradano verso la riva: sono le sontuose ville che un tempo ospitavano non solo la nobiltà lombarda, ma anche i viaggiatori stranieri, gli artisti e gli uomini di Stato che visitavano l'Italia, oggi meta di vacanze relax anche per numerosi vip internazionali.

 

 

http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=3.0.2983814013

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Editoriale

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