Quinto anniversario del gemellaggio Alaquàs - Cremona
L'anniversario è senza dubbio un momento per celebrare la positiva collaborazione del passato e per continuare a lavorare su queste basi a beneficio di tutti i cittadini di Alaquàs e Cremona e, in definitiva, a favore di una nuova generazione di europei. Le relazioni che storicamente uniscono Alaquàs a Cremona hanno portato alla firma del Protocollo di
Gemellaggio tra le due città sulla base delle idee di progresso, giustizia sociale e pace. Grazie a questo impegno oggi i cittadini di entrambe le città hanno l'opportunità di scambiare esperienze nell'ambito dell'arte, della musica, del teatro, delle feste e della gastronomia. Il gemellaggio ha reso possibile le necessarie relazioni istituzionali e attività congiunte alle quali hanno potuto partecipare gruppi di cittadini.
Cremona e Alaquàs camminano insieme verso il futuro nella convinzione che la cultura rende più libere le persone e sulla base della aspirazione collettiva a costruire una Europa più giusta e solidale. La solidarietà tra le popolazioni insieme all'impegno civile ed alla responsabilità sono valori messi in luce nell'accordo di gemellaggio, come formula per far durare nel tempo la relazione fra le due comunità.
http://www.comune.cremona.it/PostCE-display-ceid-2999.phtml
EVENTI PREVISTI
Mostra CREMONA - ALAQUÀS cinque anni di gemellaggio
dal 19 dicembre 2008 all'11 gennaio 2009
presso Palazzo Comunale di Cremona - Sala degli Alabardieri
Orari di apertura:
dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00 e i festivi dalle 10.00 alle 18.00
chiusa i lunedì, Natale e Capodanno.
La mostra, allestita nel quinto anniversario della firma del patto di gemellaggio, firmato a Cremona il 3 gennaio 2004, attraverso immagini e parole illustra le varie attività svolte nel corso del quinquennio a Cremona e ad Alaquàs.
Concerto della UNION MUSICAL DI ALAQUÀS
Sabato 3 gennaio 2009 ore 20,30
presso il Teatro Amilcare Ponchielli
Ingresso libero
Le ragioni del gemellaggio vanno ricondotte al legame esistente tra le città di Cremona e di Alaquàs nel periodo in cui la Lombardia era sotto il dominio spagnolo.
Alla fine del XVII sec. Don Felix Pardo de la Casta, fratello di Don Baltasar Pardo de la Casta signore di Alaquàs, fu nominato governatore militare di Cremona dove conobbe e sposò Margherita Lodi. Dal matrimonio nacque una figlia, Mariana Pardo de la Casta y Lodi. Don Felix morì a Cremona e fu tumulato nella chiesa di S. Ilario (sopra la sua tomba si può ancora vedere una lapide commemorativa).
Mariana visse a Cremona dove sposò Giovan Battista Manfredi, appartenente ad uno dei casati più in vista allora in città al quale era stato concesso il titolo marchionale dall'imperatore Carlo VI. Giovan Battista Manfredi era maggiore della Polizia Urbana di Cremona.
La coppia ebbe un figlio, Giuseppe Manfredi y Pardo de la Casta, 12° marchese del casato Manfredi, che morì a Cremona nel gennaio del 1744 e fu sepolto nella chiesa di S. Agostino. Sposato con la cremonese Barbara Raimondi, Giuseppe Manfredi ebbe a sua volta un figlio, Giovan Battista, 13° marchese del casato Manfredi, morto nei pressi di Cremona e sepolto nella chiesa di S. Abbondio dei padri teatini nel dicembre 1770.
Fu proprio Giovan Battista Manfredi ad ereditare la signoria di Alaquàs alla morte di Don Baltasar Pardo de la Casta, non avendo avuto quest'ultimo nessun discendente diretto. Si ricostituisce in questo modo il legame tra Cremona e la cittadina spagnola.
A partire dalla metà del XIX secolo Ignazio Manfredi ed i suoi successori misero in vendita i loro possedimenti terrieri spagnoli, compreso il palazzo nobiliare. Questo edificio, noto come il Castello di Alaquàs, è stato da poco acquisito dalla Municipalità di Alaquàs che, attraverso un sapiente ed attento restauro, lo ha trasformato in un centro culturale tra i più vivaci ed importanti della città.
Per informazioni:
Comune di Cremona - Settore Affari Culturali e Museali
e-mail: cultura.info@comune.cremona.it














di Vanni Vincenzi - Phone: 348-7069419
