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Mondomusica apre i battenti

CREMONA - Il presidente di CremonaFiere Piva: "Lavorare per rafforzare la vigilanza sul 'marchio Cremona', presidiando costantemente la qualità degli strumenti d'alto artigianato"

“Lavorare per rafforzare la vigilanza sul 'marchio Cremona', presidiando costantemente la qualità degli strumenti d'alto artigianato”: il presidente di CremonaFiere Antonio Piva, nel giorno dell'inaugurazione di Cremona Musica International Exhibitions, ribadisce a chiare lettere le dichiarazioni già rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali a Roma. “L'obiettivo va condiviso da tutte le componenti del sistema liutario cremonese: l'osservanza dei criteri qualitativi che rendono gli strumenti ad arco cremonesi unici al mondo deve essere assolutamente rigorosa” sia “per consolidare l'immagine del brand Cremona a livello globale” sia nell'ottica di “aumentare l'indotto della grande liuteria cremonese”. In sostanza il presidente Piva pone l'accento sulla necessità di mantenere ad altissimi livello gli standard produttivi dei violini e degli strumenti che prendono vita nelle botteghe della città di Stradivari: “Se si vuole continuare a diffondere il verbo della liuteria e rinsaldare, così, il primato cremonese dobbiamo condurre uno sforzo comune: l'eccellenza artigianale è l'unica chiave per aumentare le opportunità di mercato e accrescere la celebrità internazionale dei nostri strumenti. In questo senso CremonaFiere è e vuole essere sempre di più un volano di sviluppo economico per la straordinaria liuteria cremonese”. Il concetto è stato colto e rilanciato dal sottosegretario del MiBACT Ilaria Borletti Buitoni, che sul proprio sito web ha scritto: “Cremona indica una strada: individuare la propria più profonda radice culturale e poi interpretarla – dispiegarla quasi nella propria ampiezza di toni e accenti – per costruire un modello di sviluppo per la propria comunità”. Il sottosegretario, inoltre, ha evidenziato come Cremona “ha fatto sistema” costruendo intorno alla liuteria “una manifestazione come Cremona Musica, che non solo ne valorizza la vocazione ma la rilancia. Perché mette in campo una visione moderna, allestendo uno spazio ideale e pratico nel quale si riuniscono insieme tutti coloro che fanno la musica: chi fa gli strumenti, chi li suona, e chi li ascolta”.

fonte: la provincia di cremona

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Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
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