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Lodi.Chiusura col botto per “Il Lodigiano e i suoi Tesori”

In 400 a Salerano per il Museo del Presepio. Domenica 25 novembre si è conclusa l’edizione autunnale de “Il Lodigiano e i suoi Tesori”.

Dal primo settembre itinerari culturali, visite guidate gratuite a chiese, musei, beni architettonici e percorsi naturalistici hanno portato un pubblico vasto, interessato e affezionato alla scoperta delle bellezze, spesso poco note, di cui il nostro territorio è ricco.
Anche domenica ha riscosso grande successo, con più di 400 visitatori, il tradizionale appuntamento al Museo del Presepio di Salerano sul Lambro, con cui si è soliti chiudere la rassegna. Lì, sotto la stella cometa sul silos della Cascina Vistarina, è possibile scoprire gli usi, i costumi, i paesaggi e i prodotti delle diverse nazioni attraverso la rappresentazione della Natività. La ricca collezione privata, che raccoglie più di trecento presepi, è il frutto della passione e della ricerca sostenuta da Tino Cazzulani, il proprietario, che da più di trent'anni raccoglie presepi da tutto il mondo. "Ammiri il presepio e visiti il mondo" suona infatti lo slogan del Museo, di cui è direttore lo scrittore Achille Mascheroni, autore anche della maggior parte delle scenografie.

Nella Sala Rodriguez (la stalla sotto il fienile) si possono anche ammirare gli splendidi diorami sulla vita di Gesù, opera del Gruppo Presepisti della cascina Vistarina.

“Grande festa per quello che si è rivelato un vero e proprio evento, di incontro, di scambio, di condivisione – commenta l’Assessore provinciale alla Cultura, Mariano Peviani -: alla presenza delle autorità è stato infatti inaugurato anche il nuovissimo presepio veneziano, nato dalla collaborazione tra i presepisti del museo e alcuni maestri veneti”.

A scaldare l’atmosfera, già natalizia, vin brulé e caldarroste offerte dal gruppo alpini della zona.

Molti anche gli spettatori del concerto “Villancicos de Navidad”, che ha visto l’esibizione del gruppo lodigiano “Laus Concentus” con la straordinaria partecipazione della cantante paraguayana Cristina Vera Diaz.

Il concerto ha registrato l’esecuzione di un programma particolarmente originale e raro: è stato dedicato infatti alle musiche delle missioni gesuitiche del Sudamerica fra ‘600 e ‘700, luoghi dove la produzione artistica aveva un ruolo di grande importanza. Recentemente riscoperto, questo patrimonio di spartiti, strumenti, documenti mette in luce un repertorio canoro di notevole bellezza e di vera internazionalità: oltre al latino e allo spagnolo, infatti, i brani erano eseguiti nella lingua propria degli indios, il guaranì. Naturalmente la scaletta si è conclusa con alcuni dei canti più trascinanti della liturgia natalizia che, grazie all’utilizzo delle percussioni, risuonava (e risuona tuttora nei paesi sudamericani) di ritmi e sonorità affascinanti e coinvolgenti.

Così si è chiusa in bellezza la rassegna “Il Lodigiano e i Suoi Tesori”, un’iniziativa pensata e realizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Lodi con il contributo della Fondazione Cariplo. “Il grande riscontro di pubblico e il feedback raccolto nelle varie tappe dai visitatori – commenta l’Assessore Peviani - ha messo in luce che la formula proposta è stata vincente e che si spera possa proseguire anche nel 2013 come opportunità, sempre gratuita, per far conoscere e apprezzare a tutti i cittadini le bellezze del territorio lodigiano”.

 

 

fonte. www.welfarelombardia.it

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