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Lodi, firmato l'accordo per ciclovie sugli argini del Po

E' stata firmata questa mattina, nella sala consiliare della Provincia di Lodi, la convenzione per l'utilizzo degli argini del fiume Po e dei suoi affluenti, diretti nella provincia, come piste ciclabili. L'accordo porta la firma di Regione Lombardia

(Ln - Lodi) E' stata firmata questa mattina, nella sala consiliare della Provincia di Lodi, la convenzione per l'utilizzo degli argini del fiume Po e dei suoi affluenti, diretti nella provincia, come piste ciclabili. L'accordo porta la firma di Regione Lombardia, dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo) e della stessa Provincia di Lodi. I manufatti, utilizzati per difesa idraulica, si estendono dai fiumi Lambro e Adda e toccano tutti i Comuni che vanno da Orio Litta fino a Maleo.

Intervenendo dopo la firma del documento, a cui erano presenti i sindaci dei Comuni e gli amministratori provinciali, l'assessore al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti ha detto: "Con questa convenzione Regione Lombardia, Aipo, Provincia di Lodi e gli Enti locali, applicando prima di tutto il buon senso, hanno risolto gli enormi disagi causati, soprattutto ai residenti, dal divieto di transito sugli argini, trasformando così una criticità in un'opportunità per tutto il territorio".

"Un'operazione intelligentemente coordinata - ha aggiunto Belotti - con la quale si è riusciti a coniugare e soddisfare esigenze di messa in sicurezza degli argini e di prevenzione, da una parte, e valorizzazione del territorio, sia a fini turistici che ludici, dall'altra". "Il sistema ciclopedonale, infatti, - ha proseguito Belotti - consentirà anche il collegamento fra gli innumerevoli elementi culturali di pregio e chiese, palazzi, cascine - di cui la provincia di Lodi è ricca e che sono in molti casi inseriti in ambiti urbanizzati - e il sistema ambientale paesistico dei fiumi Po e Lambro e di tutta la pianura".

"Sono certo - ha concluso l'assessore - che l'apertura di questi nuovi percorsi ciclo-pedonali conferirà a questa zona della pianura lombarda, già molto apprezzata e conosciuta per le sue caratteristiche naturalistico-ambientali e paesaggistiche di alto pregio, un ulteriore elemento di attrattività per tutti quei turisti italiani e stranieri che vorranno visitare la nostra regione. Un'iniziativa vincente che potrà costituire un importante precedente da replicare in altre situazioni analoghe". All'incontro ha partecipato anche Andrea Gibelli, vice presidente di Regione Lombardia. "La convenzione firmata oggi - ha spiegato l'assessore all'Industria e Artigiano - va nella direzione di riprogettazione del territorio, in modo da far utilizzare al cittadino anche queste zone". "Serve - ha aggiunto Gibelli - una stratificazione dell'opportunità utile anche da esportare in altre zone della regione". Gibelli ha fatto riferimento anche al cosiddetto "turismo della fede", che in altre parti d'Europa è stato trasformato in ottime opportunità anche dal punto di vista economico.

(Lombardia Notizie)

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Editoriale

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