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Lodi. Assistenza alle madri straniere in Provincia

A partire da martedì 22 settembre, la sede della Provincia ospiterà una serie di tre incontri volti a formare il personale sanitario e dei gruppi di volontariato coinvolto nell’assistenza alle madri straniere

A partire da martedì 22 settembre, la sede della Provincia ospiterà una serie di tre incontri volti a formare il personale sanitario e dei gruppi di volontariato (oltre che tutti i cittadini che intendono aderire), a vario titolo coinvolto nell’assistenza alle madri straniere. Una necessità impellente, visto che le statistiche parlano chiaro: un parto ogni tre in Provincia di Lodi riguarda una donna straniera e la popolazione degli stranieri in fascia giovanile (fino alla scuola dell’obbligo) è del 13 percento, dato superiore a quello calcolato sul totale della popolazione straniera. Lo scopo degli incontri è duplice: scontato quello di fornire assistenza ai soggetti coinvolti, più innovativo quello che mira ad evitare sprechi di tempo e di risorse a chi, specie professionalmente (infermieri, medici ecc) è direttamente coinvolto dal “maternage”: un impianto legislativo sempre più fitto rende infatti obbligatoria la firma da parte delle pazienti di diversi documenti. Non sono infrequenti casi in cui la mancanza di chiarezza rischia di originare problemi, anche di natura legale, alle strutture ospedaliere. Dal momento che i mediatori culturali (in grado di parlare lingue straniere spesso remote) non sono numerosi, il corso mirerà a dotare gli operatori di una serie di consigli pratici, utili a sorpassare i problemi di relazione che le differenze di lingua e di cultura possono creare. La serie di incontri è organizzata congiuntamente dalla Provincia di Lodi, dall’Azienda Ospedaliera ed ha il patrocino della Regione Lombardia: proprio il Pirellone, infatti, è la principale fonte (anche normativa) di tutte le politiche di accoglienza, che Province ed Ospedali devono poi tradurre nella pratica. Il titolo della serie di incontri è ‘Nascita e Maternage in Culture diverse”. Gli incontri si inseriscono nel progetto “Ospedale Interculturale”, intrapreso dall’Assessorato provinciale alle Politiche Sociali, insieme alla Direzione Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia, all’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, all’Associazione Rut e Noemi Onlus della Casa dell’Accoglienza Femminile San Giacomo di Lodi e l’Azienda Sanitaria Locale. All’iniziativa partecipano inoltre le associazioni di immigrati del territorio Tuttoilmondo Onlus di Lodi, l’Atlas di Lodi, il Gruppo GAS di Ossago Lodigiano, Book Dieuf dei Senegalesi di Lodi, Denygba Terranostra di Casalpusterlengo.

 

http://www.lodinotizie.it/notiziario/notizia.asp?Area=Notiziario&Categoria=Notizie&IDNotizia=2541

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Editoriale

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