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Provincia, il Governo accorpa Lodi a Cremona e Mantova.

Il Presidente Foroni: “Una scelta arrogante e immorale, il destino del Lodigiano deciso a colpi di scolorina”

“Il destino di Lodi appeso a un ben visibile colpo di scolorina… Siamo al grottesco: il Ministro dell’Interno e quello della Funzione Pubblica che si presentano in conferenza stampa per annunciare la nuova distribuzione territoriale del Paese con una mappa rimaneggiata all’ultimo momento e con una striscia di scolorina proprio sul Lodigiano. E’ la dimostrazione che questo Governo ha veramente affrontato il futuro dei cittadini italiani e di quelli lodigiani in particolare come se giocasse a Risiko e come se la voce grossa di questo o quell’altro giocatore avesse avuto la meglio appena prima di affrontare i giornalisti, cambiando come nulla fosse il destino della nostra Provincia”. Pietro Foroni, Presidente della Provincia di Lodi, esprime tutto il proprio sconcerto a proposito del decreto legge con cui oggi il Consiglio dei Ministri ha deciso tempi e modi del riordino delle Province, accorpando Lodi a Cremona e Mantova.

“Quella fatta dal Governo è una scelta immorale e arrogante due volte. La prima perché non ha tenuto in nessun conto la volontà dei territori coinvolti, che nel caso specifico avevano chiaramente e responsabilmente indicato, sulla base di un percorso che aveva registrato il coinvolgimento di tutte le parti politiche e sociali e sulla scorta di innumerevoli motivazioni di carattere storico, geografico, economico e logistico, un accorpamento con la sola Cremona e l’autonomia della Provincia di Mantova. La seconda volta – prosegue il Presidente Foroni – perché il chiaro segno di scolorina che cancella uno dei confini della Provincia di Lodi sulla cartina con cui hanno avuto il cattivo gusto di presentarsi in conferenza stampa il Ministro Patroni Griffi e il Ministro Cancellieri dimostra che la decisione sul nostro futuro è stata presa in maniera affrettata, all’ultimo momento e probabilmente per rispondere alle pressioni di qualcuno. Rispetto a ieri sera, quando si parlava di un eventuale accorpamento con Pavia e quando una cartina con altri confini era stata fatta filtrare ai giornali nazionali, qualcosa è sicuramente cambiato nella notte o nella prima mattina di oggi. Fregandosene della dignità di questo territorio e dei suoi cittadini hanno fatto una scelta con un colpo di scolorina e uno di pennarello, quello che è servito a rifare il confine per ubbidire all’idea di chissà chi, come dimostra lo scarabocchio a mano libera tra Pavia e Lodi che compare sulla carta. Tra l’altro l’unica correzione a colpi di penna e scolorina dell’intera mappa italiana”.

“Sono veramente sconcertato e profondamente amareggiato per il comportamento superficiale e ingiustificato del Governo – dichiara ancora Pietro Foroni -, così come per la decisione di dichiarare decadute le Giunte provinciali al 31 dicembre di quest’anno. Una scelta che interrompe il lavoro di tutti gli Assessori e un percorso di governo del territorio che era stato programmato su cinque anni. Un gesto irresponsabile. Francamente ridicola anche la decisione di fissare a novembre del 2013 le elezioni del nuovo Presidente della Provincia che saranno fatte dai rappresentanti di Comuni lodigiani, cremonesi e mantovani che andranno a rinnovo di lì a qualche mese. Che legittimazione potrà avere il futuro governo della Provincia, tra l’altro svuotata di competenze e con gravi ripercussioni sui servizi? Purtroppo i cittadini se ne accorgeranno davvero quando dovranno andare a Cremona o addirittura a Mantova per avere ciò su cui oggi potevano contare a pochi chilometri da casa. Non solo non risparmieranno un euro di tasse, ma per tutti i servizi che oggi sono legati al fatto che il lodigiano è provincia, dovranno fare chilometri in più.

Siamo di fronte a una riforma inutile e dannosa, che non riduce i costi, che taglia la democrazia e che aumenterà solo i disservizi. Una riforma che solo la maggioranza che sostiene il Governo potrà ora cambiare durante l’iter parlamentare. Spero che i partiti che sostengono Monti, e cioè il Pd, il Pdl e l’Udc facciano la loro parte per riscrivere la norma e che i loro rappresentanti locali, che su questa materia hanno sempre fatto la voce grossa contro il Governo, adesso si assumano le loro responsabilità. Li aspetto al varco i segretari lodigiani di Pd, Pdl e Udc che qui dicono una cosa e i cui rappresentanti romani fanno esattamente il contrario. Sono proprio curioso di vedere se avranno il coraggio di difendere fino in fondo i servizi dei cittadini lodigiani gravemente tagliati da questo provvedimento”.

Segnalato da www.welfarelombardia.it

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