Valdaro, nuovi servizi per il trasporto fluviale
Di questi obiettivi, e di quanto è già stato e verrà realizzato, si è discusso nel convegno "Tra Venezia e Mantova un fiume di opportunità", che venerdì pomeriggio in Confindustria ha presentato agli imprenditori mantovani il nuovo servizio di trasporto fluviale per container che da alcuni mesi, da settembre, collega il Porto di Mantova-Valdaro al Porto di Venezia con una chiatta due volte la settimana.
All'incontro hanno partecipato Alberto Lisatti direttore di Venezia Logistics (società partecipata dall'Autorità Portuale di Venezia, che progetta e realizza opere e infrastrutture logistiche per promuovere l'intermodalità), Martino Conticelli direttore Fluviomar (società che gestisce il trasporto fluviomarittimo di merci su chiatta, comprese le linee che collegano il Porto di Venezia con Mantova e Cremona), Giancarlo Leoni dirigente del settore trasporti della Provincia di Mantova, Giulio Freddi assessore ai Trasporti della Provincia di Mantova, Carlo Zanetti presidente della Camera di Commercio di Mantova. A fare gli onori di casa, in via Portazzolo, il presidente di Confindustria Alberto Truzzi, che ha rimarcato la volontà dell'associazione di incoraggiare e assicurare informazione e collegamento con gli associati e i territori limitrofi a Mantova.
Alberto Lisatti nel corso del convegno ha spiegato come, proprio in questi giorni, due compagnie di navigazione abbiano mostrato interesse per lo scalo mantovano, e in particolare come stiano già raccogliendo domande di trasporto fluviale da tutto l'entroterra mantovano, incluse le aziende di Verona e Cremona, per sviluppare il nodo logistico a Valdaro.
In proposito, l’assessore Giulio Freddi ha espresso l’auspicio che da gennaio si riesca anche a rendere regolare il passaggio merci da Mantova a Venezia in contenitori.
Il baricentro economico europeo si sta spostando lentamente verso est, e sul porto di Venezia si incrociano i principali corridoi europei (Corridoio V, Corridoio I e Corridoio Adriatico Baltico). Tra i prossimi, già avanzati, progetti di sviluppo, vi sono il nuovo terminal container e, per il 2013, il completamento del terminal per le Autostrade del Mare. Da Venezia la merce proveniente dalle imprese mantovane può essere inoltrata in tutto il mondo, in particolare tra le aree maggiormente intercettate vi sono l'Estremo Oriente, il Mediterraneo e il Subcontinente Indiano.
Oggi, ha illustrato Giancarlo Leoni ai presenti, a Mantova esiste già un sistema portuale che coinvolge non solo Valdaro ma anche la banchina di Viadana (con la pipeline che permette di trasportare via acqua materiali pericolosi come il metanolo), di Governolo, di San Benedetto Po, di Revere, di Ostiglia. Lo sforzo della Provincia, autorità portuale dal 2005, è attualmente di fare traffico e rafforzare i collegamenti con gli altri sistemi di trasporto, per esempio con la realizzazione dei raccordi ferroviari (Frassino), l’accordo con realtà interessate a sfruttare queste opportunità (Quadrante Europa) e la costruzione della nuova banchina e dei due nuovi capannoni per i quali la Regione Lombardia ha messo a disposizione 4,7 milioni di euro. “Abbiamo infranto il luogo comune che sull’acqua debbano viaggiare solo merci sfuse pesanti, i container dimostrano il contrario, e che la via d'acqua sia conveniente solo se si superano i 300 km di spostamento”.
Un ultimo dato: ogni tonnellata di merce da Venezia a Mantova fa risparmiare 4 euro rispetto alla strada, che diventano 8 nel caso vi sia il viaggio di ritorno. In un periodo di crisi, 400.000 euro di risparmio annuo che permette di non mettere mezzi per strada e migliorare la qualità ambientale non sono un risultato da trascurare, e sono un buon motivo per proseguire nello sforzo di rendere sempre competitive e sostenibili le tariffe.
Simona Cremonini
Fonte:www.mantovaeconomia.it














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