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Appello al sindaco di Milano 2015

Giacomo Poretti e Giovanni Storti del trio Aldo, Giovanni e Giacomo.Lo chef Davide Oldani e Gad Lerner. Carlo Petrini di Slow Food e don Virginio Colmegna della Casa della carità. Riccardo Bonacina di Vita e Gerolamo Fazzini di Mondo e Missione tra i rappresentanti dei media.Loretta Napoleoni e Riccardo Moro fra gli economisti.Padre Kizito Sesana, missionario in Africa.Sono solo alcuni dei primi firmatari dell'appello «Sulla fame non si specula» rivolto ai candidati sindaco di Milano nell'ambito di un'iniziativa promossa dalla società civile milanese in collaborazione con importanti sigle del non profit come VITA, Action Aid International, Pime e ACLI Milano, Monza e Brianza.

Dal giugno 2010 a oggi, i prezzi del grano e del mais sono di nuovo

raddoppiati. Parallelamente, nei mercati delle commodity, da Chicago a

Singapore a Johannesburg, le operazioni in derivati sulle materie prime

e sui beni alimentari hanno fatto registrare, nel 2010, aumenti del 10-

20% rispetto all'anno precedente.

 

Era già successo nel biennio 2007-2008: i prezzi di alcuni cereali

raddoppiarono e in qualche caso addirittura quadruplicarono. Poi, in

meno di sessanta giorni, tornarono ai valori iniziali. In questi primi

mesi del 2011 hanno di nuovo superato i massimi storici. 

 

Il rapporto tra speculazione finanziaria e aumento dei prezzi è

certamente un fatto complesso e la speculazione interagisce con lo

squilibrio tra domanda e offerta creato da altri fattori. Una serie

ormai lunga di studi, però, mostra con chiarezza come la speculazione

finanziaria operi da moltiplicatore negli effetti di questi

squilibri.

 

Nella finanza di oggi anche un'alluvione o una siccità prolungata in

una certa regione del mondo si possono trasformare in un'opportunità

per guadagnare sul mercato finanziario, con rendimenti che possono

essere elevatissimi.

 

Per tutti questi motivi da più parti si sta sollecitando un

intervento regolativo sui mercati finanziari che protegga almeno un

bene essenziale come il cibo dalle mire speculative.

 

La campagna «Sulla fame non si specula» ha scelto di partire da

Milano, invitando tutti i candidati sindaco a sottoscrivere l'appello e

un codice di condotta che impegna l'amministrazione a non acquistare

titoli derivati legati al cibo.

 

Al sindaco che governerà l'Expo 2015, il cui tema impegnativo è

«Nutrire il pianeta, energia per la vita» si chiede di far compiere

alla città di Milano un passo concreto al servizio di un mondo più

giusto e di promuovere nel percorso verso l'Expo un appuntamento

internazionale, che serva da occasione per una riflessione pubblica su

questo tema.

 

Sarebbe un segnale forte alla politica nazionale e un modo concreto

di declinare un'assunzione di responsabilità glocale. Chi ha fame, ha

fame ora. Abbiamo bisogno di gesti concreti subito: cominciamo da

Milano.

 

 

http://www.missionline.org/index.php?l=it&art=3682

 

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