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A Milano arrivano 152 nuovi carabinieri, 360 in Lombardia: la carica dei centennials nell'Arma

La scelta di questi appartenenti alla “Generazione Z” di vestire l’uniforme testimonia poi la fiducia che le nuove generazioni ripongono nei valori che l’Arma incarna. Ecco due di loro.

L'Arma del terzo millennio apre per la prima volta le sue fila ai nati dopo il Duemila. E' infatti una vera e propria “carica dei centennials” quella che arriverà in Lombardia, essendo 360 i carabinieri che sono stati destinati dal 12 novembre alle Stazioni dipendenti dal Comando Legione “Lombardia”. Di questi 152 arrivano a Milano e provincia. In città saranno ben 82. Tra loro ci sono anche Davide Mongelli, torinese assegnato alla Stazione Moscova di Milano e la napoletana Rachele Firetto che andrà alla Stazione Milano Porta Garibaldi.

Questo significherà un maggiore numero di pattuglie sulla strada e, quindi, un incremento del controllo del territorio. Se questi giovani carabinieri potranno difettare di esperienza (ma proprio per questo sono stati assegnati a Reparti con Comandanti testati da anni di maturità e competenza professionale), a loro non mancherà certo l’entusiasmo e l’energia per poter servire al meglio il proprio Paese. Un’attività, la loro, che conseguirà dall’aver ricevuto una formazione multidisciplinare, di carattere sia teorico che pratico, che spazia dalle nozioni di diritto e procedura penale alla conoscenza di tecniche e modalità per affrontare persone sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche, fino ai corsi di difesa personale (in modo da considerare sempre l’uso delle armi come ultima ratio) e sul tema dei diritti umani.

Ma non solo. Il lavoro pratico di una generazione cresciuta a braccetto con la tecnologia, di “nativi digitali”, consentirà un approccio smart a tutte le applicazioni che l’Arma ha messo a disposizione del suo personale per operare al meglio al servizio del cittadino. Condivisione, pur nel rispetto della tradizionale riservatezza, e interattività divengono parole comuni del linguaggio all’interno dell’Arma, coniugate in modo che portino ad una risposta sempre più immediata e aderente alle esigenze di chi chiede l’intervento dei carabinieri.

La scelta di questi appartenenti alla “Generazione Z” di vestire l’uniforme testimonia poi la fiducia che le nuove generazioni ripongono nei valori che l’Arma incarna: la partecipazione attiva e la solidarietà operosa sono principi di vita che accomunano questi giovani all’essenza dell’Istituzione.

13 novembre 2018 (FONTE www.milanotoday.it)

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