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Biblioteca ciechi a Monza, il Consiglio si impegna

Accolto l'ordine del giorno per mantenere attiva la Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita",che da oltre 80 anni opera per la promozione della cultura dei minorati della vista e sostiene l'integrazione scolastica

In seduta di Consiglio regionale sull'assestamento di bilancio è stato presentato dai consiglieri Giuseppe Civati, Enrico Brambilla, Arianna Cavicchioli, Fabio Pizzul, Agostino Alloni e accolto un ordine del giorno per mantenere attiva la Onlus Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita",che da oltre 80 anni non solo opera per la promozione della cultura dei minorati della vista ma che sostiene anche l'integrazione scolastica degli alunni disabili visivi mediante la produzione del materiale didattico speciale occorrente per lo studio, competenza attribuita dallo Stato dal 1994.

Attualmente la Biblioteca eroga, attraverso le sue strutture territoriali, servizi di consulenza e di informazione alle scuole,alle famiglie ed agli alunni disabili visivi; partecipa economicamente, in collaborazione ed in regime di sussidiarietà con le amministrazioni locali preposte, alla produzione dei libri di testo nei formati accessibili e fruibili (in Braille per i non vedenti, a caratteri ingranditi per gli ipovedenti); realizza in collaborazione con gli editori, ma sostenendone totalmente il gravame economico, la produzione di testi - principalmente scolastici - in formato digitale;soddisfa le esigenze di lettura dei minorati visivi producendo e distribuendo gratuitamente su tutto il territorio nazionale testi di lettura amena e di svago;cura la trascrizione in formato Braille di testi e spartiti musicali a favore dei non vedenti che a vario titolo si impegnano in questo settore;impegna risorse umane ed economiche nella ricerca e nell'innovazione tecnologica.

A seguito dell'attuazione delle più recenti disposizioni in materia di politica economica,il contributo che lo Stato riconosce annualmente alla Biblioteca sarà ridotto per l'anno 2010 e per il prossimo triennio e i responsabili della Biblioteca Italiana per i Ciechi ritengono che tale riduzione potrebbe avere come conseguenza la chiusura di servizi e che i non vedenti subirebbero così gravi preclusioni nell'accesso diretto alla lettura ed alla cultura, che è stata, nella storia recente, la loro unica forma di riscatto sociale e umano.

Per questi motivi si è chiesto il sostegno del Consiglio affinché dal Parlamento e dal Governo vengano adottate con urgenza soluzioni che consentano la prosecuzione del lavoro di questo Ente, quale patrimonio nazionale indispensabile nei servizi alle persone affette da disabilità visiva; e si è chiesto alla Giunta Regionale della Lombardia di assicurare, nell'ambito delle proprie disponibilità e competenze, le risorse necessarie affinché agli studenti della nostra Regione non vedenti o ipovedenti venga assicurata la tradizione dei testi scolastici. L'ordine del giorno è stato accettato.

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