Brianza. Lissone, una città sempre più multietnica.
Sono oltre un migliaio, formate per lo più da un solo componente, ma nel caso degli extracomunitari, rispetto ai cittadini UE, sono molto numerose anche quelle composte da più di 3 persone. Sono le famiglie straniere residenti in città, sulla base dei dati più recenti a disposizione del Comune. Complessivamente, i nuclei familiari degli abitanti lissonesi di origine non italiana sono 1.145: di questi, 847 sono quelli di stranieri extracomunitari, mentre 298 sono formati da persone che provengono da Stati appartenenti all’Unione Europea. Tra queste ultime famiglie, la maggioranza (131) è costituita da quelle con 1 solo componente, pari al 44% del totale. Il 21,8% (65 nuclei) conta invece 2 persone, il 19,1% ne conta 3. Sono il 10,7% (cioé 32) i nuclei familiari comunitari con 4 membri, il 4% quelli con 5 membri ed appena lo 0,3% (ossia 1 solamente) quelli con 6 o più componenti. Anche tra gli stranieri provenienti da Africa, Asia, Americhe e Stati europei non dell’UE sono in maggioranza le famiglie con 1 solo membro: si tratta del 41% del totale, pari a 347 nuclei.
Qui però risultano assai numerose anche le famiglie con più di 3 persone: se quelle formate da 2 componenti sono il 15,9% (ovvero 135) e quelle da 3 sono il 17,4% (147), quelle che contano 4 membri sono infatti ben il 15,3% (cioé 130), quelle con 5 persone il 5,9% (50) e quelle con 6 o più componenti il 4,5% (ossia 38). Globalmente, i nuclei familiari extracomunitari formati da più di 3 membri sono il 25,7%, rispetto ad appena il 15% registrato per gli stranieri comunitari.
Se si guarda invece alle quasi 17.800 famiglie complessive che vivono a Lissone, tra italiane e straniere d’origine, il 31,1% di loro conta 1 solo componente; il 27,6% conta 2 componenti; il 21,5% tre componenti, il 16,2% quattro componenti e il 3,6% dai 5 componenti in su. Tra i nuclei familiari formati da 1 persona solamente, nel 47,6% dei casi si tratta di lissonesi non sposati, nel 30,4% di vedove e vedovi (con le donne quasi 6 volte gli uomini), nel 7,2% di divorziati e nel 14,8% di abitanti che sono sposati ma che per lavoro o per altri motivi vivono da soli.
Recentemente, per le famiglie più numerose e in condizioni di fragilità economica il Comune ha messo a disposizione un fondo di quasi 18mila euro, grazie a risorse dell’Ufficio di Piano del Distretto.
Tale contributo si tradurrà in buoni sociali per i nuclei familiari a basso reddito, formati da almeno 6 componenti - ossia con 4 o più figli, di cui almeno 2 minorenni -, residenti in città, anche se di origine straniera purché in possesso di regolare permesso di soggiorno, e con un reddito Isee annuale non superiore ai 22.500 euro.
Fabio Luongo
http://www.ilgiorno.it/monza/cronaca/2010/12/30/435722-lissone.shtml














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