Economia: Monza e Brianza superano le 90.000 imprese
Sono 64.483, informa una nota della Camera di Commercio di Monza e Brianza, le imprese attive a settembre 2011, in crescita dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2010, un aumento in controtendenza rispetto alla media lombarda (-0,3%). Il 62,9% sono imprese attive nei servizi, che in un anno registrano un +3,2%. Tra queste pesano di piu' le attivita' di commercio all'ingrosso e al dettaglio, che valgono il 25,8% del totale, in crescita dell'1,9%. Seguono le attivita' di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (2.207 imprese), le attivita' di trasporto e magazzinaggio (1.995) e le attivita' immobiliari (5.858). Tra le attivita' industriali invece, che rappresentano piu' di un terzo del totale (22.861), tengono le costruzioni (che in un anno segnano un +1,6%). Il settore manifatturiero, che pesa il 15,5% sul totale, fa registrare in un anno una variazione lievemente positiva dello 0,5%. Sulle imprese attive a Monza e Brianza al terzo trimestre 2011, il peso maggiore e' rivestito dalle imprese individuali (il 51,9% del totale, in crescita del +1,4% rispetto allo stesso trimestre 2010), seguono le societa' di capitale (che rappresentano il 24,3% sul totale, +2,3% in un anno) e le societa' di persone (22,1%, -0,4%).
L'industria e' il settore piu' "brianzolo". Se in Italia le attivita' manifatturiere pesano il 10,2% sul totale, in Brianza si arriva al 15,5%, con una differenza specifica di 5,2 punti percentuali. Tra le attivita' dei servizi, sono piu' "brianzole" le attivita' immobiliari (4,4 punti percentuali al di sopra della media italiana) e le attivita' professionali, scientifiche e tecniche (1,6 punti percentuali al di sopra del dato nazionale).
La vocazione imprenditoriale si conferma "nell'area del mobile", tra Meda e Lissone, dove il 39,6% delle imprese e' attivo nell'industria. Nell'area di Monza e dei comuni limitrofi sono invece i servizi a rappresentare il 72% del totale delle imprese. E rispetto alla crescita media provinciale attestata all'1,2%, l'area che si dimostra piu' dinamica e' quella del vimercatese che cresce dell'1,5% in un anno.
"In questi ultimi tempi l'economia reale delle piccole e medie imprese della Brianza che conta oltre 90.000 attivita' tra sedi d'impresa e unita' locali", ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza, "ha dovuto confrontarsi con una crisi dalle dimensioni globali dalla quale l'intero sistema Paese fatica ad uscire in modo definitivo e duraturo con una crescita ancora troppo debole. Certamente l'estero, vocazione e sbocco naturale per molte aziende brianzole, rappresenta ancora un'opportunita'. Anche se, perche' la ripresa sia effettiva, e' indispensabile rilanciare i consumi, e piu' in generale il mercato interno, ancora in sofferenza sul fronte dell'occupazione. E per far questo sono necessari, come auspichiamo da tempo, provvedimenti e misure mirate"
"Il prolungarsi di una significativa debolezza delle imprese italiane", ha sottolineato il presidente di Confindustria Monza e Brianza, Renato Cerioli, "evidenziata da un calo della produzione industriale nel mese di ottobre, rende ancor piu' difficile il cambio di marcia che l'economia lombarda tenta di attuare. Si fatica a ritrovare un ritmo di crescita soddisfacente che possa allontanare lo spettro della stagnazione e possa far ripartire il mercato del lavoro. E' in momenti come questo che ognuno e' chiamato a fare la propria parte cercando nella propria azienda e nel territorio le forze propulsive del fare impresa e del fare rete tenendo a mente i punti focali che fanno della nostra regione e in special modo della Brianza un terreno fertile di crescita e innovazione". com/alb
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Fonte: www.borsaitaliana.it














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