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Crisi, l'Oltrepo pavese si confronta con il futuro dei mercati

Parte il Vinitaly, la rassegna internazionale del vino. L'Oltrepo sarà presente con 45 aziende e con il supporto logistico del Consorzio di tutela oltre. Una spedizione che si presenta alla 45esima edizione con la necessità di portare fuori dai confini il proprio vino

Parte il Vinitaly, la rassegna internazionale del vino. L'Oltrepo sarà presente con 45 aziende e con il supporto logistico del Consorzio di tutela oltre che di Pavia Sviluppo, l'azienda speciale della Camera di commercio. Una spedizione che si presenta alla 45esima edizione con la necessità di portare fuori dai confini il proprio vino. Il mercato lombardo è fermo, quello italiano è peggio. Se non fosse per i supermercati sarebbe un tracollo.

 

 Il container per l'estero al posto del quartino in Italia: è lo slogan imposto dal mercato. Tiene la grande distribuzione (con il bonarda in ottava posizione per le vendite), ma è ormai in caduta libera il giro d'affari nella ristorazione. «Si è estinto, per il rischio di perdere punti sulla patente, il quartino di vino nelle trattorie, quello che bevevano a pranzo i camionisti e i commessi viaggiatori - osserva Guerrino Saviotti, direttore di Torrevilla - Se non fosse per la grande distribuzione, sarebbero dolori. Si deve per forza guardare oltre confine. Noi avevamo già nel 1996 un punto vendita a Hong Kong. Sembrava allora quasi un lusso. Adesso lo abbiamo rafforzato. Ai cinesi piace il sangue di giuda, il rosso frizzante e dolce. E attenti al bonarda, può essere il nostro lambrusco».

 

 Mercato cinese, mercato americano, l'India, la Russia (dove il giro di vendite dello spumante italiano è passato dai 12 milioni del 2005 ai 39 dello scorso anno), la Germania (che assorbe moscato) con la nicchia europea della Lituania. Orizzonti. Le Cantine sociali sono in movimento. Obiettivo principale: gli Usa. Lo ripete da tempo Livio Cagnoni, top manager di Terre d'Oltrepo. Ma per far breccia sul mercato estero bisogna superare la soglia del 30 per cento di produzione vinicola che attualmente esce dall'Oltrepo.

 

 Un operatore oltrepadano la mette così: «Le cantine sono piene di vino. Se non si trovano sfoghi prima o poi qualcuno esplode». C'è chi vede nel mondo cooperativo la scelta vincente. Più della metà del fatturato nazionale arriva dalla cooperative; tra le prime 10 realtà in Europa, sei sono italiane con in testa il Gruppo Italiano Vini che muove un fatturato di 302 milioni di euro. In Veneto l'aggregazione tra la Cantina di Soave con la Cantina di Montecchia ha aggredito il mercato del Soave e del Valpolicella portando la sua quota di mercato ben oltre il 40 per cento dell'intera produzione e piazzando di colpo questo cantinone al nono posto in Europa. Il mercato estero guarda a queste cifre: chi ha più controllo, più riesce a trattare e battere la concorrenza. In Oltrepo si guarda alla Cantina Broni-Casteggio e agli accordi in corso per sbarcare all'estero senza la mediazione di realtà esterne.

 

7 aprile 2011

 

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2011/04/07/news/crisi-troppo-vino-resta-nelle-cantine-3890768

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