You are here: Home Lombardi nel Mondo Nazioni Province Lombarde Articoli Sondrio Falegnami e panettieri: SOS in Valchiavenna
Accedi a ..
Ospitalità Mantovana .....
logo-albergo-hotel-bianchi-mantova.png
In Evidenza ...

Falegnami e panettieri: SOS in Valchiavenna

Il problema degli artigiani sta diventando un limite anche alla loro crescita: la ricerca di manodopera per le loro botteghe. Un fabbisogno professionale che rischia di rallentare le già poche opportunità di cogliere la ripresa in debole riavvio

Il problema degli artigiani sta diventando un limite anche alla loro crescita: la ricerca di manodopera per le loro botteghe. Un fabbisogno professionale che, se per alcuni aspetti rischia di rallentare le già poche opportunità di cogliere la ripresa in debole riavvio, dall'altra diventa perfino un rischio di chiusura dell'impresa. Da qui l'appello diretto: «Le scuole professionali garantiscono opportunità ai giovani e una prospettiva di sviluppo al nostro sistema produttivo: ricordiamoci di questi fattori quando si pensa al futuro dei propri figli». Lo ha fatto rivolgendosi ai giovani e, soprattutto, alle loro famiglie, e lo ha formulato Stefano Coldagelli, presidente della sezione di Chiavenna dell'Unione artigiani.

Arriva dopo l'incontro che, nei giorni scorsi, ha visto impegnati i rappresentanti delle associazioni di categoria, i sindaci della Valchiavenna, il presidente della Comunità montana, Severino De Stefani, e il preside dell'istituto «Caurga» Giuseppe Guanella.

«Come artigiani abbiamo a cuore l'attività del “Caurga”, dove si svolgono i corsi per ebanisti, meccanici e operatori del settore alberghiero - premette Coldagelli -. Promuoviamo un continuo confronto con i docenti e i ragazzi, attraverso il supporto dei nostri “maestri del lavoro” e la condivisione di numerosi progetti. Il problema è rappresentato dall'attenzione limitata che raccolgono questi corsi rispetto alle opportunità che possono offrire ai ragazzi».

Secondo il presidente degli artigiani serve un cambio di mentalità. «Per gli imprenditori è sempre più difficile, anche in un periodo complicato come quello che stiamo vivendo, trovare dipendenti, personale preparato e specilizzato nei nostri settori. Abbiamo il massimo rispetto nei confronti delle scelte delle famiglie e delle indicazioni verso altre opportunità formative. Però vogliamo ricordare che chi si iscrive a una scuola professionale avrà davanti importanti occasioni occupazionali e di carriera professionale. Vista la situazione attuale, lo vogliamo ricordare sia agli studenti, sia ai loro genitori». Lo dimostrano alcuni esempi concreti. «Le imprese in Valchiavenna cercano falegnami, meccanici, banconieri, macellai e panettieri - aggiunge l'artigiano di Gordona -. Spesso non si trovano lavoratori disposti a farsi assumere, nonostante i salari di tutto rispetto. E in questi settori è interessante anche l'opportunità di dare vita a una propria azienda».

Intanto la categoria si prepara a un nuovo importante appuntamento. Domani sera, alle ore 20.30 nella sala della Banca Popolare di Sondrio in via Dolzino 67 a Chiavenna si svolgerà l'assemblea della locale Sezione dell'Unione Artigiani presieduta da Coldagelli. La riunione sarà aperta con la relazione del presidente di Sezione sull'attività svolta nel corso dell'anno nel mandamento, a seguire ci saranno gli interventi degli associati, poi nella seconda parte è previsto il contributo di alcuni relatori dalla società partecipata Free Work Servizi. Prenderanno la parola Maria Teresa Dell'Avanzo e Rossana Borgia, per consentire agli imprenditori la giusta informazione formazione per affrontare gli adempimenti normativi previsti dal Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in materia di “Stress da lavoro correlato”.


http://www.laprovinciadisondrio.it/stories/Economia/186129_falegnam_ie_panettieri_sos_in_valchiavenna/

Document Actions
Share |
Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

Workshop organizzato per mettere a punto le proposte emerse nel seminario organizzato l’11 ottobre u.s., presentato a sua volta dal giornalista Luciano Ghelfi e introdotto dallo storico Emilio Franzina, moderato in entrambe le occasioni da Gianni Lattanzio, ha visto entrambe le volte la partecipazione di consiglieri del CGIE, esponenti politici quali i deputati Fucsia Fritzgerald Nissoli (FI) Gianni Marilotti (5 Stelle) e Massimo Ungaro (PD) e poi Simone Billi, Presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera dei Deputati (Lega) e la Senatrice Laura Garavini (PD), quindi esperti come Toni Ricciardi (Università di GINEVRA), Maddalena Tirabassi (Direttrice Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane, Globus et Locus) Riccardo Giumelli (Università di Verona), Delfina Licata (Fondazione Migrantes) e Franco Pittau (Centro Studi Idos). Le conclusioni del workshop sono state affidate al Dir. Gen. per gli Italiani all’Estero e Politiche Migratorie del MAECI, Amb. Luigi Maria Vignali, e all’On. Fabio Porta, del coordinamento del Comitato. continua>>
Tutti gli Editoriali