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Raineri recita le proprie poesie in dialetto di Campodolcino

Venerdì 7 gennaio 2011, presso il salone al piano nobile del palazzo Pestalozzi di Chiavenna, Paolo Raineri reciterà le proprie poesie in dialetto di Campodolcino. La manifestazione, organizzata dal Centro di studi storici valchiavennaschi in collaborazione con il comune di Chiavenna, avrà inizio alle ore 17.30

Venerdì 7 gennaio 2011, presso il salone al piano nobile del palazzo Pestalozzi di Chiavenna, Paolo Raineri reciterà le proprie poesie in dialetto di Campodolcino. La manifestazione, organizzata dal Centro di studi storici valchiavennaschi in collaborazione con il comune di Chiavenna, avrà inizio alle ore 17.30 e, per chi lo volesse, sarà possibile acquistare il volume di poesie scritte dal dottor Raineri dove il testo dialettale è affiancato, e reso così più facilmente comprensibile anche a quei lettori che non lo conoscono, da una puntuale traduzione in italiano.

A questo proposito va precisato che l’autore, consigliere del Centro studi e presidente del Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo, ha scritto le sue poesie non in una generica koinè dialettale, ma nella specifica varietà dialettale in uso nella frazione Corti di Campodolcino, di cui Paolo Raineri è oriundo in linea materna, e che ha voluto scrupolosamente verificare e controllare in loco l’esattezza delle espressioni idiomatiche con i più esperti conoscitori della suddetta varietà dialettale, mettendo a profitto anche il prezioso materiale lessicale di un dizionario dialettale inedito. Come sottolinea il prof. Giancarlo Bolognesi, nella poesia di Raineri è apprezzabile la cura con cui l’autore si è sforzato di rendere, con la maggiore precisione possibile, le sfumature fonetiche, pur compatibilmente con la necessità di non complicare la lettura del libro con un uso eccessivo di segni diacritici che sarebbero stati incomprensibili ai non specialisti.

Far poesia vuol dire inventare, ossia trovare la verità scavando dentro di noi fino a raggiungere l’eterno e nella poesia di Paolo Raineri l’infinitamente piccolo diviene luogo in cui si invera il destino dell’uomo, fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Non occorre varcare mari e monti, pare voler dire l’autore, perché l’intero cosmo è dentro di noi. In tal senso, alcune delle poesie di Raineri sono dedicate a luoghi della val San Giacomo, come quella che parla delle cascine del Morone o quella che si sofferma sulla messa nella piccola chiesetta di Portarezza.    

 

http://www.vaol.it/it/notizie/paolo-raineri-recita-le-proprie-poesie-in-dialetto-di-campodolcino.html

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