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Visita di Pasquale Nestico e Daniele Marconcini in Costa Rica per valorizzare la presenza della comunità italiana nel paese

L’arrivo della prima immigrazione italiana, che potremmo definire “patriarcale” giunge sul suolo costaricense a partire del XVII secolo in forma individuale.

Di importanza maggiore, e sicuramente la più rilevante, anche a livello storico, è la immigrazione di fine ottocento con l’arrivo degli operai per la costruzione della Ferrovia dalla capitale San Josè all’Atlantico, in maggior parte mantovani provenienti dalle cittadine di Sermide e Ostiglia e ricordati per la loro “ribellione lavorativa”, sfociata nel primo sciopero organizzato in Costa Rica, conosciuto storicamente come “la Helga de los Tùtiles” (lo sciopero dei “Tutti lì”, dal soprannome dato agli italiani nel 1888-89).
Oggi questo episodio possiamo quasi considerarlo come l’inizio dell’organizzazione sindacale e sociale degli operai in Costa Rica, delle loro rivendicazioni e dei loro diritti nel settore del lavoro.
Conseguenza di questo fatto nasce, nel 1890, la Società Filantropica Italiana, oggi Associazione Italiana di Mutuo Soccorso, che, oltre all’aiuto dei nostri connazionali in difficoltà si dedicò alla costruzione del Mausoleo degli Italiani, dichiarato monumento nazionale e patrimonio storico della Costa Rica.
Quasi parallelamente risale a quegl’anni l’immigrazione della piccola imprenditorialità artigianale proveniente da Morano Calabro, piccolo paese dell’entroterra calabrese.
Una rilevanza per lo più numerica che successivamente si dedicò al commercio di generi alimentari italiani, calzolerie e sartorie, ristoranti e bar, alberghi e pensioni, giunta in Costa Rica tra la fine dell’ottocento e gli anni immediatamente precedenti la Prima Guerra Mondiale.

In tempi più vicini a noi, ma sicuramente tra i fatti rilevanti nello sviluppo umano e culturale della Costa Rica, si inserisce la colonizzazione agricola italiana di San Vito di Coto Brus, iniziata nel 1951 con l’arrivo di 111 famiglie italiane, nella zona sud del Paese, da parte della SICA (Società Italiana di Colonizzazione Agricola) diretta dal Comandante di Marina Vito Sansonetti.
L’ultima immigrazione, iniziata a cavallo degli anni ottanta e novanta, porta in Costa Rica una nuova figura di italianità: quella dell’imprenditoria.
Dal settore edile a quello industriale, dal settore turistico-alberghiero a quello prettamente commerciale, la presenza italiana è rappresentata dalla nascita e dallo sviluppo di imprese che oggi hanno raggiunto livelli di eccellenza in tutto il territorio costaricense.
Questi imprenditori hanno portato la struttura “dell’impresa familiare”, tipica del nostro Paese, pressochè sconosciuta in Costa Rica, almeno nella forma da noi praticata.
Tra le imprese italiane sorte nell'ultimo ventennio merita di essere citata la Società Mirica ,presente da oltre vent'anni nel paese e gestore di ben cinque villaggi turistici del gruppo Flor de Pacific.

 

Oggi sicuramente le personalità di spicco dell’italianità in Costa Rica e del legame culturale tra i due paesi sono il Dr. Alfio Piva, eletto nel 2010 quale primo Vice Presidente della Repubblica, di discendenza italiana (di Ostiglia, Mantova) personaggio di livello nazionale per i suoi trascorsi nell’ambito della medicina veterinaria e della biodiversità, il padre comboniano Vittorino Girardi, originario di Pavia, eletto vescovo della diocesi di Tilaran, al nord ovest del Paese, conosciuto a livello mondiale per la sua opera di missionario in Africa e per i libri e le conferenze da lui tenute in varie parti del mondo e infine Luigi Cisana mantovano-bergamasco di recente immigrazione , nominato Console onorario italiano.
Luigi Cisana si è distinto come Presidente del Comites e come referente dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo per aver organizzato con quest'ultima, un corso per giovani corrispondenti lombardi per Expo' Milano 2015, finanziata da Regione Lombardia , e una mostra dedicata ad Andrea Mantegna con l'Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica del Costa Rica inaugurata nel 2009 dal Óscar Arias Sánchez, Presidente della Repubblica del Costa Rica, Premio Nobel della Pace nel 1987.

In questo importante contesto storico culturale ed economico, si è inserita la recente visita del dott. prof. Pasquale Nestico fondatore e Presidente onorario della Fondazione italoamericana Filitalia International di Philadelphia (USA) e Daniele Marconcini Governatore del Distretto Italia del sodalizio e Presidente dell' Associazione dei Mantovani nel Mondo Onlus.
Ad accoglierli, oltre a Luigi Cisana, vi era in rappresentanza dei discendenti mantovano lombardi: la famiglia di Jose' Tioli, Rafael Malavasi a cui si è aggiunto l'imprenditore bergamasco Giuseppe Pesenti, esponente di spicco dell'ultima ondata migratoria degli anni '90.
Durante la loro permanenza vi sono stati incontri con il giovane imprenditore nel settore alberghiero Giovanni Graziano e con Luigi Sansonetti e il figlio Giulio, discendenti dei primi colonizzatori di San Vito.
Vi è stato anche un breve ma cordiale incontro con l 'Ambasciatore italiano Francesco Calogero.

 

Grazie a questa missione, si è acquisita una maggiore consapevolezza sulla importanza della comunità italiane in Costa Rica , al centro di uno sviluppo turistico- economico notevolissimo, sopratutto nella regione del Guanacaste.
In questa regione che s'affaccia sul Pacifico è previsto infatti un investimento di un bilione di dollari per un progetto di parco eco turistico, il "Discovery Costa Rica"che occuperà, come ha informato il Presidente della Repubblica Luis Guillermo Solis in una recente dichiarazione, ben 800 ettari di territorio con hotel, acquapark ed altre strutture turistiche.
Questi investimenti insieme a quelli già realizzati, hanno comportato il raddoppio dell'aereoporto di Liberia, fortemente interessato ai collegamenti con l'Europa e con l'Italia.
Questo continuo sviluppo turistico-economico ha favorito l'istituzione di un Consolato onorario italiano nel Guanacaste, accentuando anche una serie di necessità della numerosa comunità italiana di recente immigrazione, quali quella di avere una scuola italiana, maggiori collegamenti e cooperazione economica con l'Italia e secondo molti discendenti, un rafforzamento delle strutture consolari per le richieste di cittadinanza italiana.
Necessità che verranno portate all'attenzione delle rappresentanze parlamentari all'estero da parte di Pasquale Nestico per anni componente del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all'estero) con un collegamento permanente con i referenti della comunità italiana in Costa Rica.
La visita ha anche rappresentato un momento positivo per il sodalizio italo americano con la nomina a corrispondente di Filitalia International di Giuseppe Pesenti, al fine di sviluppare,in collaborazione con la Casa madre di Philadelphia, un rafforzamento della lingua e della cultura italiana nel paese.


FOTO: Costa Rica - San Josè - Incontro con la famiglia Tioli, discendenti di mantovani, con Giuseppe Pesenti e Luigi Cisana dell'Associazione dei Lombardi in Costa Rica. Viaggio organizzato con Pasquale Nestico fondatore e Presidente onororario di Filitalia International e Presidente del PD italiano in Usa. Daniele Marconcini in qualità di Presidente dell'Associazione dei Mantovani nel Mondo ha visitato per la prima volta la comunità lombarda e italiana nel 2002 , insieme ad altri componenti del sodalizio, svolgendo una ricerca sulla presenza italiana nel paese per la Fondazione Migrantes. In seguito ha realizzando vari progetti nel paese in collaborazione con la Regione Lombardia e l'Associazione dei Lombardi e dei Mantovani in Costa Rica.. Luigi Cisana è attualmente Console onorario italiano nel Guanacaste . Occorre ricordare che ha concluso recentemente il suo mandato di Vice Presidente della Repubblica Costa Rica, il discendente di mantovani Alfio Piva. L'emigrazione mantovana è presente dalla fine dell' 800 ed è ricordata per aver partecipato con 1500 lavoratori alla costruzione della ferrovia San Josè- Lemon. Attualmente in Costa Rica sono presenti circa 20 mila imprenditori italiani.

(
FONTE www.filitalia.it)

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Editoriale

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