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L'Arte Terapia di María Concepción Tommasi. Intervista di Ezio Cavaletti

María Tommasi, donna di carattere amabile, che fa dell’amicizia e dei valori della vita un suo culto, vive a Gualeguaychú, è l’anima di una famiglia composta da suo marito e da 5 figli e 4 nipoti che le danno una grande allegria
 -Maria, so che sei professoressa di scuola superiore di Arte Visuale, ma la tua specialità qual’è esattamente?

E’ la pittura, perché è simile alla libertà e posso volare con l’immaginazione e trasmettere con i miei quadri, i miei sogni, le mie passioni e tutto il bello della vita che ci gira intorno.

 

-So che fai anche Arte Terapia, com’è nato tutto questo?

Guarda, tutto è nato quando davo lezione di pittura alla scuola Dante Alighieri di Gualeguaychú, lì ho avuto un alunno con dei problemi mentali e in quel preciso momento ho scoperto in me una vocazione sull’Arte Terapia, e allora cominciai a studiare e nel 2008 mi sono diplomata presso la Fondazione YOUNG in psicologia analitica a Buenos Aires.

Arte Terapia è nata in Italia da Franco Basaglia e se non ricordo male fu anche il primo a chiudere nel mondo un manicomio.

 

-Allora ci vuoi dire come cura l’Arte Terapia?

Proprio così! La persona esprime con l’arte quello che purtroppo non può dire con le parole, mostrando tutto quello che tiene dentro.

 

-Quest’anno che sono i 150 anni dell'unità d’Italia non ti piacerebbe dare una conferenza sull' Arte Terapia, perché penso che siamo in molti ad non sapere molto dell’arte terapia?

Direi che sarebbe fantastico, perché, come dici bene, ci sono molte persone che non sono al corrente dell’arte terapia e dei suoi benefici.

 

-Cambiando tema, cosa ti lega al Bel Paese?

Il mio cognome è italianissimo, ho sangue italiano da parte di mio padre Tommasi e mia nonna Vercelli. I tre Vercelli erano parenti di mia nonna forse per quello ho ereditato una piccola parte di Arte. In Italia ci sono le mie radici, si dividono tra Piemonte e Veneto. So che a Marcorengo c’è ancora la casa dei miei bisnonni Vercelli.

Mi piace ascoltare le canzoni italiane, i film, i racconti degli immigranti che mi fanno ricordare i miei nonni e tutto quello che fa parte dell’Italia.

E poi io che insegno arte L’ITALIA E’ L’UNICO MUSESO A CIELO APERTO.

 

-Siamo arrivati alla fine, vuoi fare qualche saluto particolare?

Per primo voglio ringraziare di cuore te Ezio e il portale Lombardi Nel Mondo per questo spazio che mi avete dato, veramente grazie!!! E poi tutta la mia famiglia e un saluto a: M.d.R. Sartori, Haydee, Olga ed Hester che fa un tiramisú veramente spettacolare.

E voglio augurare un Buon 2011 a tutti voi e a tutti i lettori del mondo del portale Lombardi nel mondo.


Cavaletti Ezio

Corrispondente lombardo da Entre Rios

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