La “Repubblica Indipendente del quartiere La Boca”
Sulla Guida “Ciao Buenos Aires” si può scoprire che: “Dopo aver trovato a La Boca il loro nuovo posto al mondo, gli italiani furono in procinto di far diventare il quartiere, una repubblica indipendente. Sarebbe più esatto dire che furono i genovesi a farlo.
Il governo argentino aveva chiesto aiuto al gobernó italiano per risolvere alcuni problemi che comportavano l’immigrazione di massa verso l’Argentina, specialmente quelli legati alle manifestazioni politiche dei nuovi venuti.
La richiesta sarebbe potuta essere considerata come un atteggiamento poco amichevole (e parzialmente lo era), ma aveva il suo fondamento: l’Argentina stava completando il suo processo d’istituzionalizzazione e l’immigrazione di massa faceva sì che il panorama politico, economico, sociale e culturale cambiasse quotidianamente.
Il fatto certo é che il suggerimento del governo italiano rivolto agli immigranti affinché non provocassero dei disturbi, non piacquero per niente a La Boca.
Durante un’assemblea alla Società Italiana, verso la fine del decennio del 1870, qualcuno suggerì che il governo italiano non sarebbe dovuto intervenire negli affari dei genovesi.
L’entusiasmo si propagò tra i partecipanti, che inviarono una lettera al Re d’Italia informandolo della creazione della Repubblica Indipendente di La Boca.
Il nuovo regime durò meno di ventiquattro ore: sapendo del fatto, il governo argentino inviò immediatamente il generale Roca e le sue truppe per calmare gli animi.”
Esistono almeno tre versioni diverse sulle origini della pretesa Repubblica Indipendente:
Quella di Ignacio Weiss raccontata nel suo libro “Gauchos, gesuiti, genovesi”. Secondo lui, nel 1876 un gruppo di abitanti di La Boca aveva iniziato un moto separatista chiedendo l’autonomia amministrativa del quartiere che allora faceva parte del distretto di San Telmo.
Rubén Granara Insúa, nel suo testo “La República de La Boca”, si rivolge ad una pubblicazione del 1904 sulla rivista Caras y Caretas del giornalista Blas Vidal, che attribuisce l’origine di questa Repubblica ad “un comitato di difesa del quartiere”. La Boca conquisterebbe la sua propria “indipendenza” e rimarrebbe legalmente separata dai quartieri di Barracas e San Telmo nell’agosto 1870.
La versione forse più diffusa sulle origini, parla di un conflitto lavorativo che, nel 1882 avrebbe scatenato un lungo sciopero e di conseguenze un gruppo di estremisti aveva dichiarato la Repubblica Indipendente di La Boca e messo a conoscenza al Re d’Italia –Umberto I di Savoia- questi moti. Anzi, assomigliando un po’ alla Repubblica di San Marino, avrebbe alzato la sua propria bandiera bianco-celeste con al centro lo stemma dei Savoia. Tutto sarebbe finito quando Julio A. Roca, allora Presidente della Repubblica Argentina, avrebbe mobilitato l’esercito nazionale per rimettere l’ordine perduto ed abbassare la bandiera separatista.
La I Repubblica
Più in avanti, il 13 dicembre 1907, un scherzoso gruppo di oppositori al Presidente Manuel Quintana, decide di fondare la I República de La Boca presieduta da Roberto T. Hosking. Nel suo stemma c’erano un ferro di cavallo e una mano facendo “le corna” (contro la iettatura). Non si sa se quella I Repubblica arrivò al termine volontariamente o cadde nella dimenticanza.
La II Repubblica
Nel 1923 il noto pittore Benito Quinquela Martín decise di rifondare la Repubblica di La Boca. José Víctor Molina fu eletto Presidente Dittatore e parteciparono altri illustri come Juan de Dios Filiberto, Bartolomé Gustavino, il poeta Bartolomé Botto, Amadeo Cichero e il gioielliere Rogelio Bianchi, tutti investiti da titoli nobiliari e pomposi costumi. Sfilate e riunioni continuarono con entusiasmo ma con il tempo fu calando fino a spegnersi nel 1972.
La III Repubblica
È fondata nel luglio del 1986 presso il giornale “Versiones de La Boca”, diretto da Roberto Alvarez. Il lancio si fece il 20 settembre 1986 con tutta la squadra di ministri, gentiluomini e cavalieri. Si fece una sfilata con la banda di musica interpretando l’inno di La Boca, il tradizionale tango “Caminito”. Il mitico Rancho Banchero era gremito di gente tra cui c’erano lo storico Enrique de Gandia ed il professore dell’Università di Venezia, Meo Zilio.
Il principale obiettivo della III República de La Boca era conservare la memoria del quartiere e la creazione del Museo Storico di La Boca che funziona presso l’antico edificio del Nuovo Banco Italiano.
Jorge Garrappa Albani – Redazione Portale Lombardi nel Mondo–05/02/2011
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