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Un'italiana in Argentina propone una nuova professione: l'Assistente Virtuale

Mary Tomasso da alcuni anni vive in Argentina. Diversi i motivi che l'hanno spinta a trasferirsi nel paese sudamericano, non ultimo quello che in Argentina esiste una vera e propria certificazione per la professione dell'Assistente Virtuale.

Buongiorno Mary, puoi darci una tua breve presentazione?

Sono italiana, nata a Crotone, ho vissuto 6 anni tra Milano e Valbrona, in provincia di Como, e nel 2006 ho deciso di trasferirmi in Argentina, attualmente vivo nella provincia di Cordoba, al centro dell'Argentina.

Faccio l'Assistente Virtuale, cioè fornisco servizi di segreteria e assistenza soprattutto in attività di web marketing per professionisti, imprenditori e PMI in tutto il mondo.

 

Si parla molto oggi in Italia di nuova emigrazione (soprattutto, questa volta, di giovani, ben istruiti e qualificati). Tu perchè hai lasciato l'Italia?

Io personalmente ho lasciato l'Italia perché in un certo senso mi stava stretta, avevo voglia di fare un'esperienza di vita in un altro paese. Sono comunque stata sempre un po' "nomade", ho sempre cercato nuove opportunità, ho vissuto due anni a Londra, un anno in Spagna. In definitiva è qualcosa che ha più a che fare con miei aspetti personali piuttosto che con aspetti esterni: credo che ognuno di noi si costruisca la propria realtà indipendentemente dal posto in cui vive.

 

Perchè l'Argentina?

L'Argentina perché mio marito è argentino, e la prima volta che siamo venuti qui in vacanza, mi sono innamorata di questo paese. Certo ora la situazione è un po' più complessa in Argentina, come del resto un po' in tutto il mondo.

La nostra idea iniziale era comunque quella di avviare un progetto imprenditoriale, cosa che piano piano stiamo realizzando.

 

L'Argentina ha una forte presenza italiana, soprattutto di un'emigrazione di vecchia data, si respira tuttora aria di Italia in Argentina? Tu sei solita incontrarti, vederti con italiani lì dove vivi?

C'è un detto in Argentina, che tradotto sarebbe "Dio è ovunque, ma riceve a Buenos Aires", un po' come dire che nel resto del paese la realtà è molto diversa da quella di Buenos Aires.

A Buenos Aires si respira tanta aria italiana: nel cibo, nei locali e nei negozi con nomi italiani, spesso scritti male, nelle feste patronali, dove a volte si conservano gli usi e i costumi tradizionali di alcune regioni italiane più che nelle stesse regioni.

Mi è capitato saltuariamente di frequentare italiani a Buenos Aires, ora invece dove vivo, il posto è talmente piccolo che credo siamo 3 italiani, e anche se non ci frequentiamo, ci incontriamo spesso.

 

Com'è l'Italia vista da lontano ("dall'altra parte del mondo", diceva Papa Francesco)?

La visione che hanno gli argentini dell'Italia è forse un po' utopica, o comunque rimanda a tempi in cui le cose andavano un po' meglio nel nostro paese. A volte si parla di "europei", facendo di tutta l'erba un fascio, ignorando la grande differenza che ci può essere tra un italiano e uno svedese!! Comunque una cosa che trovo molto bella è come vengono normalmente ricevuti gli italiani dagli argentini. Tante volte mi è stato detto "Sei italiana? Di dove? Mio nonno era italiano, mio padre è italiano…", quasi come se il fatto di trovarsi di fronte a un italiano potesse in qualche modo creare un vincolo con le origini genetiche e con un paese così lontano geograficamente, ma sicuramente vicino nel cuore di tanti argentini.

 

So che ritieni l'esperienza all'estero, anche solo temporanea, come molto positiva per i giovani, italiani e non solo, perchè, puoi spiegarti meglio?

Viaggiare e conoscere posti nuovi apre la mente. Soprattutto fare una vera esperienza di vita in un posto diverso dal nostro paese d'origine apre la mente: abbiamo la possibilità di diventare più flessibili, comprendiamo che le nostre abitudini possono essere diverse in un altro paese, plasmiamo uno spirito di adattamento che ci permetterà di affrontare al meglio tante situazioni che la vita ci presenta. Spero di essermi spiegata :-)



E' molto interessante il lavoro che fai, l'Assistente Virtuale, vuoi spiegarci in cosa consiste?

L'assistente virtuale è una professionista che fornisce servizi di assistenza remota, cioè a distanza e ovviamente online. In Italia si parla di segretaria virtuale, ma sono due cose diverse, perché un'assistente virtuale è una figura più complessa che può fornire anche servizi più specialistici. Alcuni servizi possono essere di segreteria, come la redazione di documenti, la gestione dell'agenda e degli appuntamenti, la predisposizione di presentazioni, insomma molte attività  che svolge una segretaria in un ufficio, ma a dei costi decisamente inferiori in quanto si paga solo per le ore di lavoro effettuate. Altri servizi, nei quali io ad esempio mi sono specializzata, hanno a che fare con il web: creazione di siti, gestione di blog, newsletter, Social Media, in poche parole tutti quei servizi che sono necessari per un'azienda o un professionista per avere visibilità online e quindi poter migliorare il rendimento del suo business. Attualmente se non sei presente online, che non vuol dire solo avere un sito e non fare più niente, ma proprio creare una presenza online nei Social Media, in directory professionali, etc., è come se non esistessi. Il fenomeno web è in crescita e continua evoluzione e non bisogna trascurare questa tendenza, ma farne invece un punto di forza.

 

Penso che è un lavoro che molti vorrebbero fare, è così? Che consigli daresti a una persona che volesse intraprenderlo?

Sì, è vero, mi arrivano tante richieste di aiuto e di informazioni. Riscontro che nella maggior parte delle richieste si pone il quesito "Dove trovare lavoro, dove trovare clienti? Esistono agenzie specializzate, o directory?" Purtroppo la risposta è no, attualmente in Italia non esistono, è una professione molto giovane in Italia, anche se ha 20 anni nel mercato USA. Quindi il consiglio più importante che mi sento di dare è fare innanzitutto un esame di coscienza e chiedersi se si è pronti ad avviare un'attività imprenditoriale, perché di questo si tratta: da tante soddisfazioni, ma richiede tanto, tantissimo lavoro. E ovviamente è fondamentale quello che dicevo prima: costruire una presenza online tale da essere facilmente trovati da chi cerca sul web questo tipo di figura. Ma bisogna anche rimboccarsi le maniche e cercarli i clienti. Quindi occorrono attitudini imprenditoriali, conoscenze di marketing, bisogna conoscere Internet e le possibilità che offre come il palmo delle proprie mani ed essere sempre aggiornati, perché il Web è vivo, è dinamico e in continua evoluzione. In secondo piano metterei la conoscenza di una serie di strumenti che permettono di lavorare online, in secondo piano perché si tratta di qualcosa che si impara facilmente, se manca tutto il resto invece, diventa difficile.

Io ho creato un corso per aiutare chi vuole fare i primi passi nell'Assistenza Virtuale. In questo corso insegno anche come trovare una nicchia, come trovare clienti, cioè elementi di marketing che sono fondamentali per partire.

 

Domanda finale: pensi che un giorno tornerai a vivere in Italia?

Questa è la domanda più difficile!! Non so rispondere, perché nella vita non si sa mai. Ora come ora direi di no, magari proverei con qualche altro posto, però non lo escludo.

 

I link per conoscere meglio l'attività di Mary Tomasso:

www.assistentivirtuali.org

www.virtualandco.net

assistentivirtuali.org/blog

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Editoriale

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