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Condanna all’ergastolo del torturatore argentino Astiz

On. Porta (PD): Vorrei che il Premier Berlusconi e il Senatore Caselli si espressero su questi episodi

Datato a Roma, 27 febbraio 2009, l’Ufficio Stampa dell’Onorevole Fabio Porta (PD) ci ha inviato il seguente comunicato stampa da pubblicare sul nostro Portale.

 

“La conferma, da parte della Corte di Cassazione, della condanna all’ergastolo per i militari argentini Astiz, Acosta, Vildoza, Vanek e Febres, responsabili delle torture e della morte di Angela Maria Aieta, Susanna e Mario Pegoraro, cittadini italiani ‘desaparecidos’ all’epoca della feroce dittatura in Argentina, e’ un fatto di grande significato storico e civile, oltre che un atto di giustizia dovuto.

Voglio ricordare che il governo italiano allora presieduto da Romano Prodi si era costituito come parte civile in tale processo. 

Un sesto militare, il più alto di grado, è riuscito finora a sfuggire alla giustizia italiana grazie al suo presunto stato di infermità mentale: si tratta del generale Massera che dell’Esma – il centro di detenzione clandestina di Buenos Aires – era il comandante supremo. Pochi giorni fa però una perizia medica richiesta dai nostri magistrati ha smontato anche tale ultimo appiglio dell’ammiraglio argentino per sfuggire alla nostra giustizia.

Mi piacerebbe che l’attuale governo italiano seguisse da vicino tale vicenda, assicurando alla giustizia e facendo scontare la dovuta pena al golpista Massera.

Su queste cose vorremmo che si esprimesse il Presidente Berlusconi; sarebbe forse la maniera migliore per fare ricredere quanti lo hanno criticato per le sue frasi infelici sui ‘desaparecidos’ e i ‘voli della morte’.

Vorremmo anche che il Senatore Caselli ci dicesse come la pensa su tali episodi, visto che ci ha appena confermato la sua ferma intenzione di essere candidato alle prossime elezioni presidenziali argentine, stracciando di fatto il patto etico e politico che lo lega agli elettori della ripartizione sudamericana che lo hanno eletto un anno fa per rappresentarli in Parlamento”.

 

Fin qui la lettera dell’Onorevole sulla condanna dei militari che torturarono ed uccisero i tre cittadini calabresi in passato.

 

 

Jorge Garrappa Albani – Redazione Argentina

jgarrappa@hotmail.com - www.lombardinelmondo.org

 

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Editoriale

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