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Buenos Aires: I festeggiamenti del Bicentenario

La città Rioplatense si è vestita a festa negli ultimi giorni. Fiumi di persone hanno assistito agli eventi organizzati per festeggiare i 200 anni della Patria Argentina. Sfilate, musica, teatro, conferenze, esposizioni, gastronomia, tanta storia e tradizioni che hanno riempito di allegria le arterie principali della capitale. Di Patrizia Marcheselli

 

Le attività ufficiali del Bicentenario

La Rivoluzione di Maggio (1810- 2010)

 

Giovedì 20 maggio

La città di Buenos Aires e la Presidente della Repubblica Argentina hanno ricevuto le diverse delegazioni dei popoli indigeni, presenti in tutto il paese, una marcia per la conservazione e i diritti delle loro terra iniziata molti giorni prima al nord e al Sud della Repubblica, dove, in ogni tappa queste popolazioni venivano ricevute da diverse autorità.

Origini, tradizioni, diritti umani e sociali spesso calpestati. Popolazioni indigene che vivono in estrema miseria anche grazie alle diverse manipolazioni politiche. La terra, è tutto quello che hanno per sopravvivere, terra che è loro per diritto. Accolti da migliaia di persone, giovani, famiglie, associazioni civili, rappresentanti del mondo dello spettacolo e della cultura che con loro e per loro hanno dato voce al diritto di esistere.

 

Venerdì 21 Maggio

L’Omaggio ai 40 anni del Rock nazionale, presenti i rappresentanti della musica argentina più importanti (meno Gustavo Cerati -51 anni-, ex Soda Stereo, gruppo amato in tutto il mondo, che a Caracas ha sofferto un infarto celebrale dopo un concerto).

Molti gruppi e cantanti impegnati da molti anni nel campo sociale e dei diritti umani, come Leòn Gieco e il suo progetto – Mundo Alas- .

La Avenida 9 de Julio, appositamente allestita per le celebrazioni, era un fiume di cuori bianco celesti, oltre 2 milioni di persone hanno visitato gli stand, le mostre, i luoghi storici della città che offrivano programmi e visite guidate ai monumenti più rappresentativi. Famiglie intere, persone provenienti da tutto il paese ed anche da altri paesi che, bevendo mate (bibita caratteristica argentina ed uruguaiana), ballavano, nonostante la pioggerella.

 

Sabato 22 Maggio

Nonostante il clima non fosse dei migliori, la sfilata militare, con le uniformi dell’ epoca ha lasciato tutti senza parole, per chi piace l’uniforme. Tutte le categorie militari presenti, brillanti e solenni.

Ogni provincia argentina, presente con gli stand di prodotti tipici ed informazioni turistiche, oltre alle diverse tradizioni che la caratterizza. Province che hanno presentato nelle vie della città scene rappresentative del mondo agricolo e della campagna. Il Gaucho, presente ovunque. Poi la bandiera più lunga che abbia mai visto, 18 kilometri bianco celeste, confezionata da volontari per l’evento.

La sera, un concerto dedicato alla musica latinoamericana con rappresentanti del rock, del folclore, della musica popolare e del tango.

 

Domenica 23 Maggio:

La sfilata dell’integrazione, 4000 persone appartenenti alle diverse collettività presenti in Argentina, oltre 80 i rappresentanti da tutto il mondo.

L’Italia è stata presentata dalle autorità in modo egregio e le diverse associazioni in rappresentanza delle diverse regioni e provincie hanno creato un clima davvero unico. Abiti tipici regionali, danze, musiche, gli stendardi delle regioni e delle diverse associazioni (ognuna ad una buona distanza... tanto per non mescolarci troppo...) e l’emozione nei volti dei partecipanti e del pubblico, che sicuramente aveva nel proprio albero genealogico un italiano o uno spagnolo, che sono i due paesi capofila per eccellenza per quanto riguarda l’emigrazione europea in Argentina. Gli alpini... non ho parole per descrivere l’emozione di questi veterani che hanno nello sguardo e nel cuore un’essenza dell’Italia che forse non c'è più.

Un evento che simboleggia l’integrazione e la fratellanza tra i popoli. Lacrime miste a pioggia, commovente.

Gli spettacoli in programma della sera, causa pioggia torrenziale ed inondazioni in vari quartieri, sono stati sospesi.

 

Lunedì 24 Maggio:

La sfilata di motociclette ed automobili d’epoca, cosa che a noi italiani piace tanto, sfilando su tutta la Av.9 de Julio da Belgrano fino a Corrientes. Persino la nostra cinquecento.

Il maxi schermo con la partita di calcio in diretta dallo stadio River Plate: l’amichevole Argentina- Canadà. Con i festeggiamenti per i 5 gol fatti dall’Argentina prima di partire per il Sudafrica.

La Presidente della Repubblica, Cristina Fernández de Kirchner, intanto inaugurava il Centro Culturale del Bicentenario (Palazzo delle Poste), meravigliosa opera architettonica disegnata dal francese Norbert-Auguste Maillart nel 1888.

Serata indimenticabile per tutti gli argentini ed amanti dell’Opera. La riapertura del Teatro Colòn (Inaugurato il 25 maggio del 1908 con L’Aida di Giuseppe Verdi) un tempio della musica e della danza, paragonabile alla nostra Scala di Milano. Un evento unico, uno sfarzo di luci ed effetti speciali sulla facciata che ha davvero meritato l’applauso di tutti i fortunati che vi hanno assistito.

 

Martedì 25 Maggio:

Buon Compleanno Argentina!

Il Compleanno della Patria è cominciato alle 00:00 con le diverse orchestre e cori che anno intonato l’inno nazionale in diretta da San Luis , da tv, radio e magafoni..., continua nella Basilica di Lujan con il Tedeum (Te Deum) alle 12:00, con tutte le autorità (o quasi) presenti nella Basilica.

Alle 17:00

Il ricevimento presso la Casa Rosada di oltre 240 invitati (capi di stato del Mercosur, rappresentanti dei popoli indigeni, autorità legate ai diritti umani e sociali, personaggi della cultura, sport, spettacolo, informazione ecc.) per l’inaugurazione della Sala Latinoamericana e la proiezione di un video di tutti i più grandi personaggi della Storia che dal Messico fino all’Argentina hanno dato vita a questo meraviglioso continente, per poi partecipare alla grande sfilata di Maggio e alla cena finale.

La sfilata

Oltre 2000 artisti che dalla Av. 25 de Mayo alla Av. 9 de Julio hanno creato atmosfere davvero incredibili rappresentando la storia argentina in 19 scene mobili di alto impatto visivo, la regia curata dal Gruppo “Fuerza Bruta” ha certamente sbalordito tutti i presenti con gli effetti e le destrezze degli attori. Le scene quali: popoli indigeni, vita contadina, l’emigrazione europea, la dittatura, las madres de Plaza de Mayo, i desaparecidos, la guerra delle Malvine, ecc., insomma il tutto in uno sfarzo incredibile e davvero mai visto. Tutti a bocca aperta. Una vera carrellata di cultura, costumi dell’ epoca, piatti tipici, odori e sapori unici di questo paese. Incredibile e lodabile l’organizzazione.

Fito Paez, cantante di Rosario, conosciuto a livello internazionale ha chiuso con un concerto di invitati speciali. I fuochi d’artificio di rigore hanno chiuso la bellissima serata.

Giornate piene di allegria, milioni gli argentini/e che hanno riempito le strade della Capitale, in un clima di assoluto rispetto e, cosa da segnalare, senza nessun tipo di problema.

 

Un onore e una gioia essere stata presente e potervelo brevemente raccontare.

Buon Compleanno Argentina!

 

Patrizia Marcheselli

Portale dei Lombardi nel Mondo




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Editoriale

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