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Il Comites ha consegnato i premi Ambasciatori di Italianità

Tra i premiati Luigi Pallaro, deputati, attori, medici e sportivi

Durante una riunione che si é svolta nel Salón Dorado del Palazzo della Legislatura della Città di Buenos Aires, sono stati consegnati i premi "Ambasciatori dell'Italianità", coi quali da tre anni il Comites di Buenos Aires intende riconoscere i discendenti di italiani che col loro lavoro e professionalità onorano l'Italia, terra dei loro antenati, e personalità italiane residenti in Argentina che col loro lavoro nei vari settori danno un gande contributo alla crescita di questo Paese. La cerimonia é cominciata con la proiezione di un video con immagini di varie città d'Italia, seguendo il saluto del presidente del corpo legislativo, Cristian Ritondo, che é stato uno dei premiati. Mentre porgeva il saluto di benvenuto ha riconosciuto tra i presenti l'on. Ricardo Merlo, che conosce da quando erano giovani e abitavano nello stesso quartiere di "Mataderos". "Allora. - ha ricordato Ritondo - se qualcuno ti chiamava per strada dicendo 'che tano', tutto il mondo si voltava perché tutti eravamo 'tanos'! Aggiungendo poi: "Siamo tutti fieri che tu sia il nostro rappresentante nel Parlamento italiano".

Graciela Laino, presidente del Comites, nel suo saluto ha sottolineato i legami fraterni che uniscono i due Paesi, dicendo che "l'Argentina per gli italiani è diventata una destinazione che ha battuto la distanza", mettendo in risalto che gli italiani "sono parte costitutiva dell'argentinità".

La premiazione é cominciata con un riconoscimento a due importanti e attivi dirigenti della collettivitá: l'ex senatore Luigi Pallaro e Riccardo Laino.

Il premio di quest'ultimo, assente per motivi di salute, lo ha ricevuto a nome suo la figlia Graciela, la quale ha detto che ringraziava suo padre per averle trasmesso "questa italianità che mi porto dentro", sostenendo che suo padre "é un lottatore instancabile delle nostre radici".

Da parte sua Pallaro ha detto che "chi si impegna ottiene quello per cui lotta. Noi ci siamo impegnati per ottenere qualcosa che sembrava impossibile; poter votare, e ci siamo riusciti e tanti che prima non potevano votare, oggi hanno la possibilità di esercitare quel diritto". "Bisogna lottare per ottenere quel che si vuole", ha detto concludendo.

Sono stati premiati i ballerini Julio Bocca (ma non era presente perché é in tournee fuori Buenos Aires) ed Eleonora Cassano. Claudia Giaccone e Cristian Ritondo, deputata nazIonale e legislatore di Buenos Aires, rispettivamente. L'attore italiano Roberto Mosca e le attrici argentine Mirta Busnelli e Griselda Siciliani; i giornalisti Horacio Pagani e José Luis Pagano; i medici Alberto Crescenti, Liliana Favaloro, Sergio Pasqualini, Enrique Rusconi e Remo Salve; il calciatore del Boca Juniors Rolando Schiavi; l'imprenditore Fabian Taraborelli; Evangelina Bomparola e Adriana Costantini, disegnatrici di moda; Mónica Cafarelli, della ong Make a Wish Argentina; e il maestro Rogelio Polesello, pittore e scultore.

 

Ecco alcune tra le dichiarazioni fatte dai premiati:

Mirta Busnelli “Me siento muy distinguida, estoy muy agradecida, porque muchas de las cosas que son buenas en mí vienen por ese lado.”

Mónica Caffarelli “Este premio me halaga por dos motivos: primero porque con ella hago honor al nombre de mis ancestros, y de aquellos que vineron a la Argentina a forjar sus destinos, manteniendo en alto sus orígenes, y por sobre todas las cosas la bandera italiana. En segundo llugar, este premio me reconfirma que atender las necesidades de niños gravemente enfermos vale la pena.”

Eleonora Cassano “Estoy muy emocionada porque mis inicios están vinculados, ya que mi primera función en Europa fue en Italia, es un recuerdo especial, por haber bailado en Piazza Spagna. Fue uno de mis momentos más especiales”

Alberto Crescenti “¿Vieron los colores de las ambulancias del SAME? Son los mismos que los de la bandera italiana.Verde por la esperanza, el blanco por la paz, el rojo por la garra y la pasión. Es lo que me han transmitido mis abuelos.”

Griselda Siciliani “Este premio me conecta con muchas cosas que una no tiene presentes todos los días. Me siento muy italiana, a pesar de ser la tercera generación de argentinos.”

Adriana Costantini “Se lo quiero dedicar a mi abuelo, mi papá, y mi marido, ese argentino con corazón italiano”

Claudia Giaccone “Este año hemos encarado el Grupo Parlamentario de Amistad entre Italia y la Argentina, con el acompañamiento de Graciela (Laino), el senador Pallaro, el diputado Merlo. Nuestro trabajo es profundizar los lazos de amistad entre los pueblos.”

Horacio Pagani “Este premio sorprendente me conecta con mis ancestros. Todas las veces que fui a Italia sentí el llamado de mis ancestros.”

José Luis Pagano “Es un reconocimiento a mi familia, a mi esposa Debora Plager que me a mi y a nuestros hijos a formarnos en una familia italiana. Vamos a vivir un evento importante: en dos meses aproximadamente vamos a ir a las urnas. Votemos a quien votemos, por favor, elijamos gente que nos haga sentir orgullosos de ser argentinos, que nos hagan sentir orgullosos de ser italianos.”

Sergio Pasqualini “Nosotros somos productos de nuestra genética, y yo se que nadie se puede quejar nuestra genética de descendientes de italianos.”

Rolando Schiavi “Se que mis abuelos están orgullosos de mí, y si no hubiera sido por la sangre italiana, no habría llegado donde llegué”

Remo Salve “Los italianos que vivimos en este país tenemos el privilegio de tener dos madres, de tener dos amores. Porque cuando estamos en Italia somos más argentinos que los que están acá. Y cuando estamos acá somos más italianos que los que quedaron allá. Lo que hice fue lo que me enseñaron mis padres, como lo hicieron la mayoría de los italianos: trabajar, trabajar y trabajar.”

Fabián Taraborelli “Esta distinción me trasladó a mis raíces italianas. Pude ver cuántas cosas hacemos todos los días que tienen que ver con los italianos.”

 

www.tribunaitaliana.com

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Editoriale

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