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Tribuna Italiana/ Conclusi i XXVIII Giochi della Gioventù

Quattromila ragazzi alunni o soci di una cinquantina di scuole e associazioni italiane dell’Argentina, del Cile e dell’Uruguay hanno preso parte all’edizione 2012 dei Giochi della Gioventù organizzati dal delegato del CONI in Argentina, Elio Squillari

BUENOS AIRES - Si sono conclusi domenica pomeriggio i XXVIII Giochi della Gioventù organizzati dal delegato del CONI in Argentina, Elio Squillari. Circa quattromila ragazzi alunni o soci di una cinquantina di scuole e associazioni italiane dell’Argentina, del Cile e dell’Uruguay hanno preso parte all’edizione 2012 dei Giochi, un appuntamento tradizionale che si tiene presso il Centro Nazionale di Alta competizione della Segreteria allo Sport dell’Argentina, messa a disposizione per questa grande festa sportiva, promossa dal CONI e che si svolge col patrocinio del Ministero degli Affari Esteri.

Un impegno coronato dal successo delle ventotto edizioni organizzate da Squillari e dai suoi collaboratori, alle quali hanno preso parte migliaia di ragazzi.

Non pochi tra i ragazzi che l’ultimo fine di settimana hanno partecipato ai Giochi erano accompagnati dai loro genitori, che tanti anni fa furono protagonisti delle prime edizioni dei Giochi, come ha fatto notare Squillari nel suo saluto, durante la cerimonia inaugurale.

Una cerimonia sempre vissuta in un clima di grande gioia, con tifo da stadio, l’emozione dei riti olimpici, come la sfilata dei delegati della cinquantina di istituzioni partecipanti, portando i cartelli indicativi di ognuna di esse, o l’ingresso delle bandiere - argentina, italiana, cilena, uruguaiana e del CONI - portate dai ragazzi che hanno partecipato, rappresentando la collettività italiana in Argentina, ai Giochi Sportivi Studenteschi organizzati dal CONI, quest’anno a Salerno. O anche l’alzabandiera con gli inni nazionali o le promesse olimpiche fatte da un un alunno della scuola Michelangelo di Paraná e da una alunna della Scuola Dante Alighieri di Cordoba. O anche l’accensione della fiamma olimpica con il via ufficiale all’inizio dei Giochi, dato dal delegato del CONI in Brasile Alfredo Apicella, invitato a presenziare quest’edizione dei Giochi.

Presenti anche il Console generale Giuseppe Scognamiglio, che si è manifestato felice dell’entusiasmo dei ragazzi, congratulandosi con gli organizzatori, sostenendo che quella dei Giochi della Gioventù è una delle più belle manifestazioni della collettività. Era presente inoltre il sottosegretario allo Sport dell’Argentina Gustavo Berta.

Tra il CONI e la segreteria allo Sport c’è una convenzione che consente l’uso degli impianti del Cenard per i Giochi della Gioventù, mentre il CONI mette a disposizione degli atleti argentini il Centro di preparazione di alta competizione di Formia. Un centro nel quale si sono allenati vari olimpionici argentini negli ultimi anni. Alcuni di essi e altri sportivi famosi di questo Paese hanno partecipato lungo gli anni alle cerimonie inaugurali, come la tennista Gabriela Sabbatini, il pallavolista Hugo Conte, il rugbier Hugo Porta, il pugile Jorge Castro, il campione di nuoto José Meolans, il ct degli olimpionici del basket biancoceleste Ruben Magnano, il bronzo di Pechino nel judo Paula Pareto, il bronzo nello yatching di Sydney Serena Amato, che, tra l’altro, ha partecipato a suo tempo ai Giochi della Gioventù, come alunna del Centro Culturale Italiano di Olivos, partecipando nella pallamano e nella pallavolo.

Ha partecipato ai Giochi, rappresentando sia il CCI che la Cristoforo Colombo, anche Facundo Porta, figlio di Hugo, che ha preso parte ai recenti Giochi di Londra. Ex partecipante ai Giochi del CONI in Argentina è anche Eugenia Garraffo, argento con la squadra biancoceleste nelle Olimpiadi Giovanili di Singapore 2010 nell’hochey su prato. Eugenia è figlia d’arte, dato che suo padre, tra l’altro ex segretario allo Sport dell’Argentina, è stato grande giocatore e tecnico della nazionale argentina della specialità.

Una bella storia di amicizia, di collaborazione e di sport, che unisce i due Paesi, legati da tanti motivi e, anche da questi Giochi della Gioventù che con passione, intelligenza e volontà di promuovere i legami tra i due popoli, impegna ogni anno Elio Squillari e i suoi collaboratori". (aise)

 

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