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AMIA: un grande debito dello Stato argentino

Pasteur 633. 18 luglio 1994. Ore 9:53. Una forte esplosione, seguita da un gigantesco fungo di fumo e polvere, distrusse 85 vite, 85 storie, 85 famiglie. In pochi secondi, rase al suolo la sede dell`organizzazione ebrea più emblematica d`Argentina, di Jorge Garrappa

Pasteur 633. 18 luglio 1994. Ore 9:53. Una forte esplosione, seguita da un gigantesco fungo di fumo e polvere, distrusse 85 vite, 85 storie, 85 famiglie. In pochi secondi, rase al suolo la sede dell`organizzazione ebrea più emblematica d`Argentina e tutto quello che le stava intorno.

 

Panico. Stupore. Ambulanze. Gente di corsa. Grida che provenivano dalla moltitudine, mescolando storie miracolose e tragiche casualità del destino.

 

Il Ministro di Giustizia, Julio Alak, ha ammesso che la punizione ai terroristi che, nel 1994 uccisero 85 persone nella strage della Mutua Ebraica AMIA, "è uno dei grandi debiti dello Stato argentino verso i suoi abitanti".

 

"È stato l’attentato più spaventoso che ha subito l’umanità, specie nel caso della collettività ebrea nel nostro Paese", affermò il ministro davanti i giornalisti presenti alla sede della Mutua, nel quartiere porteño di Once.

 

Nel vespro del 15mo. anniversario dell’attacco, il ministro ha ripetuto che "vogliamo rifiutare l’attentato e mettere ancora lo Stato al servizio dell’indagine” per “l’identificazione, presa e punizione dei responsabili di una strage cosi atroce “.

“Ci sono ancora molte sfide da risolvere e fondamentalmente mettersi al servizio ed aiutare l’Interpol per la cattura dei responsabili” ricordò Alak.

 

Inoltre, riaffermò che “bisogna insistere” –davanti il Governo iraniano- “per identificare i responsabili e sottoporli a giudizio”.

 

Alak ricordò che visitava spesso la biblioteca dell’AMIA prima dell’attentato e proprio lí “mi sono illustrato con passione sulla vicenda del popolo ebreo e come esso reagì” chiude il Ministro.

 

Bisogna ricordare che tra le 85 vittime della strage della Mutua Ebraica di Buenos Aires vi erano anche di origine italiana come:  Danilo Villaverde, Juan Carlos Terranova, Nestor Americo Serena, Diego De Pirro, Gabriel Buttini, Hugo Norberto Basiglio e Moises Gabriel Arazi, tra gli altri.

 

Jorge Garrappa Albani

Portale dei Lombardi nel Mondo – Redazione Argentina –

jgarrappa@hotmail.com

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