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150 Unità d’Italia: il consolato organizza una mostra dedicata al caffè

"Espresso Italiano. Rito, storia e cultura del caffè italiano": è il nome della mostra dedicata al caffè, curata da Luciano Calosso ed Enrica Barbano e organizzata dal Consolato d’Italia a Mar del Plata, presso la Federazione di Società italiane, dal 6 al 26 aprile prossimi

"Espresso Italiano. Rito, storia e cultura del caffè italiano": è il nome della mostra dedicata al caffè, curata da Luciano Calosso ed Enrica Barbano e organizzata dal Consolato d’Italia a Mar del Plata, presso la Federazione di Società italiane, dal 6 al 26 aprile prossimi.

Ne dà notizia Natali di Lucente, di Spazio Giovane.

"Gli aspetti socio-culturali legati al caffè – ha detto il Console Fausto Panebianco - sono presentati con l’ausilio di riproduzioni di quadri che rappresentano i riti e le modalità di bere il caffè nell’arte e con una selezione di immagini cinematografiche che rievocano i miti del grande schermo alle prese con la tazza fumante di caffè".

"Una finestra sui profumi e sulle tradizioni, - ha aggiunto - sui diversi aspetti legati all’evoluzione del consumo del caffè espresso italiano come segno distintivo del made in Italy nel mondo per raccontare una cultura che ha segnato il nostro vissuto quotidiano e la rilevanza che ha nella tradizione locale e nazionale, da riservarsi un importante spazio nella storia del costume".

Dal manifesto della Mostra: "Le leggende sulla nascita del caffè sono varie e discordanti, tanto è antica la sua origine. Si parla di un cammino iniziato intorno al 800-900 d.C. e continua ancora oggi con il caffè divenuto fenomeno di costume e simbolo della socialità. Oggi, nel mondo, il caffè, è una delle bevande più diffusa conquistando i favori di oltre il 90% della popolazione adulta mondiale. Bere il caffè è un’esigenza, un rito, un atto unico e speciale, un'occasione d'incontro secondo le abitudini e le usanze di ciascun popolo, capace di superare le barriere del linguaggio e delle diverse culture. Le sue origini mediterranee, la diffusione in Europa all’inizio dei grandi viaggi e scambi commerciali, la sua espansione negli usi e nei costumi dei popoli dall’Africa all’Asia, dal Medio Oriente al Sud Est Asiatico, dall’Europa ai Balcani ne fanno, per la sua natura globale, la bevanda universale per eccellenza".

La mostra si pone come "momento di incontro tra le diverse culture del mondo passando attraverso le origini e la storia del caffè, la sua diffusione in Italia e nei vari Paesi, i suoi riti e diverse tradizioni tra i vari popoli", "un omaggio alle tradizioni del caffè. Dalle sue origini all’espresso nella storia del costume e dello stile tipicamente italiano, passando dalla moka al design della prima macchina del caffè espresso, dai caffè come luoghi di elaborazione culturale al caffè fra società, pubblicità, cinema e arte come testimonianza delle diverse modalità di degustazione e preparazione".

La rassegna propone tra l’altro una carrellata di immagini di alcuni caffè storici italiani, che si legano alla diffusione del prodotto, raccontano gli antichi ritrovi dei personaggi più illustri della città, punto d’incontro di cultura e di vita mondana. Al Florian a Venezia, al Greco a Roma, al Giubbe Rosse, Michelangiolo e Gilli a Firenze, all’Ussero a Pisa, al Pedrocchi a Padova, al Gambrinus a Napoli, al Cova a Milano artisti e scrittori si scambiavano idee, facevano nascere riviste e libri di poesia, progetti per il teatro e spettacoli.

 

Fonte: aise



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Editoriale

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