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L'Argentina rende omaggio alle collettività straniere in occasione del “Dia del inmigrante” (Tribuna Italia/Argentina)

L’Argentina ha reso omaggio agli stranieri che lungo la sua storia hanno dato il loro contributo alla costruzione del Paese e, come è tradizionale, ha celebrato la Giornata dell’Immigrante con varie manifestazioni che si sono svolte nella Città di Buenos Aires e in numerose località dell’interno

BUENOS AIRES - "L’Argentina ha reso omaggio agli stranieri che lungo la sua storia hanno dato il loro contributo alla costruzione del Paese e, come è tradizionale, ha celebrato la Giornata dell’Immigrante con varie manifestazioni che si sono svolte nella Città di Buenos Aires e in numerose località dell’interno dell’Argentina".

Tribuna Italiana, settimanale pubblicato proprio a Buenos Aires sotto la direzione di Marco Basti, dà conto di tali celebrazioni nell'ultimo numero del giornale, con un approfondimento che riportiamo di seguito integralmente

"La data ufficiale è quella del 4 settembre, che ricorda la prima decisione di un governo argentino, il Triunvirato del 1812, per favorire l’immigrazione nell’allora nascente Paese. Impulso definitivo fu dato poi dalla legge sull’Immigazione nel 1870, legge che fu poi aggiornata col trascorrere dei decenni.

Come è noto, gli italiani furono gli emigrati che maggiormente popolarono il Paese. Ben cinque milioni di italiani si stabilirono in Argentina nei suoi due secoli di vita, ragion per cui, anche se nel 1995 una legge ha dedicato una giornata in omaggio ai soli immigrati italiani, la tradizionale Giornata degli Immigrati, che si celebra il 4 settembre, continua ad avere per la comunità italiana un senso molto particolare.

 

LA "FIESTA DE LAS COLECTIVIDADES" ORGANIZZATA DALLA DIRECCION NACIONAL DE MIGRACIONES

Oltre 16mila persone hanno preso parte alla VII Festa delle Collettività, organizzata dalla Direccion Nacional de Migraciones dell’Argentina, l’ultimo fine di settimana. La manifestazione si è svolta nel parco della sede dell’ente statale, nella zona di Retiro, dove c’è anche il Museo de los Inmigrantes.

"Un encuentro multicultural por la integración" è stato il titolo dell’evento organizzato dalla Direzione, che opera in seno al Ministerio del Interior y Transporte.

Alla celebrazione, che è stata accompagnata dal bel tempo primaverile, hanno preso parte una cinquantina di associazioni rappresentative delle varie collettività straniere residenti in Argentina. Ognuna di esse ha allestito uno stand, affidato ai rispettivi nazionali o ai loro discendenti, che, indossando costumi tradizionali dei rispettivi Paesi di provenienza, offrivano ai visitatori prodotti artigianali tipici (indumenti, strumenti musicali, bijouterie, dolci, pubblicazioni, ecc), così come gastronomia delle loro terre di origine.

Durante i due giorni della festa, sono stati presentati 40 spettacoli di musiche e danze tradizionali di ogni parte del mondo, nello scenario allestito all’aperto. Allestita anche una "tenda culturale", nella quale sono state date conferenze, presentati libri e dove i visitatori hanno potuto consultare i dati registrati negli elenchi migratori, sui dati di ingresso in Argentina degli antenati.

La cerimonia ufficiale si è svolta domenica alla presenza del direttore e del vicedirettore della Dirección, rispettivamente Martín A. Arias Duval e Guillermo Mazars, del presidente della Federazione Argentina di Collettività, Maron Curí, e rappresentanti delle collettività.

La cerimonia è iniziata con una sfilata di bandiere e di reginette delle collettività e continuata con la consegna di certificati di riconoscenza a emigrati che si sono particolarmente distinti nelle loro attività. L’inno argentino è stato interpretato dalla Banda della Prefettura Navale argentina e cantato con entusiasmo dai presenti. Inoltre è stato presentato un libro di testimonianze di immigrati dal titolo "Nosotros, los que vinieron", copie del quale sono state consegnate agli intervistati nell’opera.

Nel suo saluto, Curí ha messo in risalto il carattere umanista dell’attuale legge immigratoria: "è assai difficile trovare nelle legislazioni dei Paesi del mondo una legge di migrazioni così umana", ha detto, ricordando inoltre il programma di regolarizzazione di immigrati irregolari, che ha portato a regolarizzare 1,2 milioni di stranieri negli ultimi anni.

Da parte sua il sirettore Arias Duval ha sottolineato che con la legge dell’anno 2004 è stato abbandonato il criterio della sicurezza interna per stabilire la politica migratoria, cercandosi invece vie per assicurare la piena integrazione delle persone, "un cambiamento del quale siamo fieri e che vogliamo celebrare", ha detto. Infine ha concluso: "Non esiste una identità argentina autoctona. Questa si è andata forgiando e continuerà a costruirsi con il contributo di tutti gli immigranti".

LE CELEBRAZIONI ORGANIZZATE DAL GOVERNO DELLA CITTÀ AUTONOMA DI BUENOS AIRES

Anche il Governo della Città Autonoma di Buenos Aires ha reso omaggio agli immigrati con due eventi organizzati dalla segreteria per i Diritti Umani e il Pluralismo Culturale insieme al Foro Porteño de las Colectividades, ente di dialogo e di raccordo con le collettività che è stato presentato nell’occasione.

Il primo evento è stato un omaggio al gen. San Martín, nella piazza e davanti al monumento dedicato all’eroe argentino, la mattina di martedì 4 settembre. Nel pomeriggio, durante una cerimonia che ha avuto luogo nella Casa della Cultura della Città, è stato sottolineato il variegato contributo dato dagli uomini e donne giunti quasi da ogni parte del mondo. Una presenza che ha arricchito la città, oggi fiera della promozione della diversità e molto attiva culturalmente, come ha tenuto a sottolineare il capo del governo della Città, Mauricio Macri.

Durante la riunione, alla quale era presente anche l’ambasciatore d’Italia, Guido La Tella, hanno parlato anche il sottosegretario ai Diritti Umani e alla Pluralità, Claudio Avruj, la rappresentante della collettività italiana presso il Foro di Collettività, Irma Rizzuti, e il presidente di tale foro, Juan Sarafian.

Durante la cerimonia è stato presentato un video che ha sottolineato la diversità culturale della città e si è concluso con un concerto di un coro costituito da esponenti delle varie collettività straniere". (aise)

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