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Mancano i fondi per le elezioni. Verso una nuova proroga di Comites e Cgie?

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, propone che i fondi disponibili potrebbero essere utilizzati per ristabilire la piena funzionalità dei citati organismi

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, in una risposta ad una interrogazione degli on. Razzi, Moffa e Cesario ha detto che, per fare le elezioni ci vogliono 20 milioni e i fondi a disposizione sono solo 6,7 milioni, per cui è condivisibile la proposta di una nuova proroga. I fondi disponibili potrebbero essere utilizzati per ristabilire la piena funzionalità dei citati organismi.

Ci vogliono 20 milioni per fare le elezioni per il rinnovo di Comites e Cgie. Questo, secondo le stime del Ministero degli Esteri in base ad una rilevazione effettuata presso le sedi della rete diplomatico-consolare, ha informato mercoledì il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giadra, in risposta ad una interrogazione parlamentare presentata dai deputati Razzi, Moffa e Cesario, informa la agenzia Italian Network.

Visto che i fondi disponibili sono solo 6,7 milioni, e che sono difficilmente reperibili gli altri quasi 13 milioni, i deputati propongono di utilizzare quello che c’è per ripristinare il pieno funzionamento di Comites e Cgie, colpiti da numerosi tagli di fondi negli ultimi tempi.

"Il ministero degli Affari Esteri che risponde a nome del ministro attribuisce la massima attenzione ai Comitati degli Italiani all’estero (COMITES) e al Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE), organi rappresentativi delle nostre collettività nel mondo - ha detto il ministro Giarda in apertura di intervento-. "La proroga delle attuali rappresentanze dei COMITES e del CGIE, elette nel 2004, è stata disposta per via normativa nel 2009 e nel 2010 per consentire al Parlamento di varare una possibile riforma di tali organismi, alla luce delle numerose proposte parlamentari di riforma presentate in materia" ha proseguito.

"In questo contesto, un disegno di legge di riforma, d’iniziativa parlamentare, è stato approvato in prima lettura dall’Assemblea del Senato nel maggio 2011 ed è attualmente all’esame della Camera dei Deputati in seconda lettura.

Non essendo mutato il quadro normativo, al momento attuale le operazioni di elezione all’estero delle nuove rappresentanze COMITES e CCGIE dovrebbero svolgersi entro il 30 dicembre di quest’anno.

Al riguardo va sottolineato che, sulla base di una rilevazione effettuata presso le sedi della rete diplomatico-consolare, i costi stimati per organizzare tali operazioni di voto sarebbero pari a 20 milioni euro. I fondi attualmente a disposizione del ministero degli Esteri per questa finalità, risultano insufficienti essendo pari a 6,7 milioni di Euro,. Sarebbe quindi necessaria un’integrazione finanziaria di circa 13 milioni di euro il che costituisce indubbiamente un impegno considerevole nell’attuale delicata congiuntura di bilancio pubblico.

La proposta, avanzata dagli Onorevoli interroganti, di una proroga dei Comites e CGIE appare quindi condivisibile ed è all’attenzione del Governo. Al riguardo si fa presente tuttavia che un’apposita disposizione normativa di rinvio delle consultazioni elettorali dovrebbe essere approvata entro giugno per scongiurare la necessità di avviare le previste procedure elettorali.

In tale prospettiva le competenti Amministrazioni potranno approfondire la possibilità, malgrado gli stringenti vincoli finanziari e contabili oggi rilevati, di utilizzare eventualmente i fondi disponibili come richiesto dagli Onorevoli interroganti"

Nell’interrogazione i deputati facevano presenti che “i Comitati degli italiani residenti all’estero e il Consiglio generale degli italiani all'estero non sono più operativi per mancanza di fondi che consentano loro di proseguire nell’opera di soccorso e aiuto nei confronti degli italiani residenti”, ragion per cui “se si procedesse, in questo momento, al rinnovo di tali organismi, gli stessi non potrebbero, in ogni caso, adempiere ai loro compiti in quanto la cifra stanziata sarebbe appena sufficiente allo svolgimento e all’organizzazione delle operazioni.”

Gli onorevoli quindi, chiedono ala governo “se non si ritenga necessario, stante la situazione di cui sopra e la più volte evidenziata mancanza di risorse, assumere le iniziative di competenza dirette a prorogare, in via del tutto eccezionale, la validità delle attuali rappresentanze dei Comitati degli italiani residenti all’estero e del Cgie, al fine di evitare sperperi di denaro per il loro rinnovo, destinando, di conseguenza, i fondi disponibili e ristabilire la piena operatività degli stessi organismi che potrebbero finalmente tornare a svolgere la loro funzione naturale di servizio a favore degli italiani residenti all’estero”.

 

www.tribunaitaliana.com

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Editoriale

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