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L'On. Fabio Porta incontra l'ambasciatore Di Tella

Per il deputato italobrasiliano, "proseguire sulla linea di comprensione che il Governo argentino ha mantenuto fino a poco fa sarebbe per altro anche un bel segnale sul piano dei rapporti tra i due Paesi, che negli ultimi tempi hanno conosciuto qualche ombra di difficoltà e di incomprensione.

ROMA- Il deputato del Pd, eletto in America meridionale, Fabio Porta ha incontrato ieri a Roma l'ambasciatore della Repubblica Argentina in Italia, Torcuato Di Tella, al quale ha "rappresentato la forte preoccupazione del gruppo parlamentare del Partito Democratico e mia personale, oltre che dei Patronati e del movimento associativo, per la perdita di valore reale delle pensioni percepite dai nostri connazionali in Argentina a seguito della decisione della Banca Centrale di quel paese di interrompere la moratoria sull’obbligo di conversione degli importi in pesos".

Nel corso del "cordiale colloquio", avvenuto nella sede dell’Ambasciata a Roma, Porta ha spiegato a Di Tella che si parla "di decine di migliaia di anziani, non meno di quarantamila, che dall’oggi al domani hanno subito una diminuzione di valore delle loro pensioni tra il 20 e il 30%".

Porta ha fatto presente all’ambasciatore Di Tella che "in genere si tratta di ratei di poche centinaia di euro, trattamenti di pura sopravvivenza, e che tale misura si cumula con la forte contrazione degli investimenti italiani nel campo dell’assistenza, diretta e indiretta, e in particolare in quello della sanità".

"Vi sono ragioni profondamente umanitarie alla base della moratoria che la Banca Argentina aveva adottato fino a qualche settimana fa e che ha poi annullato", osserva oggi Fabio Porta. "Non mancano, tuttavia, nemmeno ragioni di principio, dal momento che si interviene su un rapporto esclusivo che lo Stato italiano intrattiene con suoi cittadini, sia pure residenti all’estero, e che si traduce in erogazioni basate su diritti che non possono essere assimilate a normali operazioni finanziarie internazionali, sulle quali la potestà delle autorità argentine è fuori discussione".

Per il deputato italobrasiliano, "proseguire sulla linea di comprensione che il Governo argentino ha mantenuto fino a poco fa sarebbe per altro anche un bel segnale sul piano dei rapporti tra i due Paesi, che negli ultimi tempi hanno conosciuto qualche ombra di difficoltà e di incomprensione. Posso affermarlo senza superficialità e demagogia", sottolinea Porta, "per il fatto di appartenere ad un partito che, a differenza di molti altri, si è realmente adoperato per una seria ripresa dei rapporti con i Paesi dell’America Latina, messi irresponsabilmente in crisi dai governi di centro-destra".

L’ambasciatore Di Tella, come ha riferito l’on. Porta, "si è dimostrato attento alle considerazioni da me avanzate e, confermando la sua sensibilità per il problema, si è impegnato a trasmettere al ministro degli Esteri e al Governo argentino le preoccupazioni di un vasto arco di forze sociali e politiche su questo punto e la richiesta del ripristino della moratoria da poco interrotta".

"Confido che la sensibilità sociale e la ragionevolezza più volte dimostrati dal presidente Cristina Kirchener", conclude Porta fiducioso, "trovino una nuova e concreta occasione per manifestarsi".

Fonte: (aise)

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