Contro la "Politica dei Tagli" del Governo
Montevideo: Il 13 giugno scorso il Comites di Montevideo, insieme ai consiglieri del Cgie ed ai rappresentanti delle associazioni italiane in Uruguay, si è riunito in assemblea per manifestare "dissenso sulle scelte politiche attuate da questo governo con i tagli che colpiscono soprattutto l’intero mondo dell’emigrazione e ledono i punti fondamentali dell’essere italiano".
In questa occasione, è stato elaborato un documento finale, a firma del presidente del Comites Armando Pizzuti che riportiamo di seguito.
"Il Comites, i rappresentanti del CGIE e del mondo associativo in Uruguay preoccupati dalla drastica riduzione dei fondi destinati ai capitoli dell’ emigrazione, messa in atto dal governo con le ultime finanziarie e peggiorate, a causa della crisi internazionale che ha colpito fortemente alcuni paesi d’Europa tra cui l’ Italia, si sono riuniti in assemblea plenaria il 13 giugno c.a., nella Casa degli Italiani e pur essendo consapevoli della situazione
Manifestano
Il proprio dissenso, sulle scelte politiche attuate da questo governo con i tagli che colpiscono soprattutto l’intero mondo dell’emigrazione e ledono i punti fondamentali dell’essere italiano.
Ritengono
Che questa serie di provvedimenti negativi confermano e continuano una tendenza mirata a cancellare l’insieme dell’emigrazione, da sempre primo simbolo e patrimonio dell’Italia nel mondo.
Questa politica si rivela discriminatoria e colpisce le fasce più deboli e sensibili delle nostre collettività come l’assistenza ai connazionali anziani e bisognosi.
In più tagliare i pilastri della trasmissione dell’italianità come lo sono la lingua e la cultura italiana impedirà in futuro il coinvolgimento dei giovani nella vita delle nostre collettività, allontanandoli definitivamente dalle proprie radici.
Come se non bastasse, sono stati effettuati dei grossi tagli ai contributi destinati alla stampa italiana all’estero, sostegno della diffusione del nostro vasto e ricco patrimonio culturale.
A tutto questo bisogna aggiungere che i tagli alla rete consolare penalizza quella dell’Uruguay già inadeguata, per una comunità che cresce quotidianamente e il cui anagrafe consolare raggiungerà presto le 100.000 unità.
Un consolato con poche risorse e con un organico insufficiente non può garantire ai cittadini i minimi servizi, malgrado la buona volontà di chi vi lavora.
Si tratta di un ulteriore schiaffo alla nostra italianità che in più c’impedisce di esercitare i diritti garantiti nella nostra costituzione.
Il rinvio, per la seconda volta, delle elezioni per il rinnovamento dei Comites e del CGIE dimostra palesemente l’intenzione politica di eliminare gli organismi che sono stati democraticamente eletti e che rappresentano le comunità italiane all’estero.
Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha l’obbligo di fare sapere all’opinione pubblica italiana l’importanza che riveste la presenza italiana nel mondo anche attraverso i forti legami commerciali che uniscono l’Italia e il tessuto imprenditoriale costituito nel mondo intero da decine di migliaia di nostri connazionali.
In conclusione:
la collettività italiana dell’Uruguay esige dal Governo, dal Parlamento, dai partiti politici, di valorizzare e riconoscere la ricchezza che rappresenta la nostra diaspora nel mondo, chiedendo pertanto d’invertire la rotta, molto pericolosa, da loro intrapresa e di eliminare queste misure discriminatorie che penalizzano tutti gli italiani nel mondo".
Fonte: (aise)














di Vanni Vincenzi - Phone: 348-7069419
