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Un italiano nel mondo a capo della Chiesa cattolica

"La Chiesa cattolica ha da oggi un nuovo Papa; un "Papa buono", che mi ha ricordato subito la dolcezza paterna di "Giovanni XXIII", il Papa che ci lasciò esattamente cinquanta anni fa". Così Fabio Porta, deputato del pd eletto in Sud America, esprime le proprie congratulazioni al nuovo Pontefice Francesco I.

"Per la prima volta il Vescovo di Roma viene scelto oltre-oceano, in quel continente latino-americano dove esiste una Chiesa cattolica viva e dinamica e dove da oltre un secolo risiede la più grande collettività italiani fuori d’Italia".

"Per gli italiani nel mondo, per gli italiani di Argentina e di tutta l’America Latina – scrive Porta - si tratta di un momento storico, e non soltanto per i cattolici. È un ulteriore e visibile riconoscimento della grandiosità della presenza italiana nel mondo, nonché della "cattolicità" e dell’universalità della Chiesa che è andata a trovare "alla fine del mondo" il suo nuovo pontefice".

"Abbiamo infine – aggiunge - tutti apprezzato la scelta del nome: "Papa Francesco". È un richiamo alla radicalità evangelica della scelta di servire la Chiesa, alla povertà, ai valori fondanti la Chiesa di Cristo. Al nuovo Papa auguriamo di contribuire al rinnovamento della Chiesa cattolica e alla rinascita della speranza e della fede nel mondo".

"Noi italiani-sudamericani – conclude il deputato Pd - lo aspettiamo tra pochi mesi a Rio de Janeiro, alla prima giornata mondiale della gioventù cattolica organizzata proprio in quel continente latino-americano dal quale è arrivato a Roma questo Papa buono e semplice".

Fonte: (aise)

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Editoriale

Giovani italiani all’estero: rientro, popolamento e solidarietà

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