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150° Unità d’Italia. Dall’archivio del Mae il documento del ministro uruguayano datato maggio 1861

In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale

Roma: In occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sul sito della Farnesina sarà pubblicata, per tutto il corso dell’anno, una serie di documenti ufficiali relativi al riconoscimento dell’Italia quale nuovo Stato nazionale.

 

 

 

L’ottavo documento, pubblicato in questi giorni, è datato 22 maggio 1861: da Montevideo, il Ministro degli Esteri della Repubblica Orientale dell’Uruguay, Edouard Acevedo, scrive al Ministro Segretario di Stato per gli Affari Esteri di Sua Maestà il Re d’Italia, il Conte di Cavour.

 

Buona parte degli Stati sud americani si affrancarono dal controllo delle potenze coloniali a seguito dell’epopea napoleonica, periodo durante il quale gli Stati del vecchio continente dovettero allentare la presa sui loro domini extraeuropei e concentrare tutte le loro energie nello scontro con la Francia rivoluzionaria. La Repubblica Orientale dell’Uruguay divenne indipendente nel 1828. Si ritrovò ben presto travolta da una lunga guerra civile durante la quale le forze progressiste (Colorados) lottarono contro la fazione conservatrice dei Blancos, appoggiati dalla vicina Argentina, intenzionata ad esercitare una sorta di protettorato sullo stato uruguaiano.

 

Giuseppe Garibaldi, in quegli anni in esilio in sud America, partecipò come volontario alla guerra civile a sostegno del vittorioso partito progressista. Da tali vicende derivò una spontanea simpatia dell’Uruguay per la causa nazionale italiana.

 

Al momento della comunicazione dell’avvenuta proclamazione del Regno d’Italia, il Ministro degli Esteri dell’Uruguay espresse i migliori auguri suoi e del Presidente della Repubblica Bernardo Prudencio Berro, con la lettera che qui si pubblica, tratta dal fondo "Le scritture del Ministero degli Affari Esteri del Regno d’Italia 1861-1887" b. 1516, f. 1. La sanzione ufficiale del riconoscimento sarebbe giunta a circa un anno di distanza, a seguito di pronuncia del Parlamento nazionale uruguayano.

 

Questo il testo del messaggio:

 

"Signor Ministro,

Ho l’onore di accusare ricevuta della Nota che S.M. ha diretto al Governo della Repubblica, il 23 Marzo scorso, per parteciparle che Sua Maestà Vittorio Emanuele II ha assunto il 17 di questo mese, per se e per i suoi successori il titolo di Re d’Italia per il voto unanime del Parlamento Nazionale.

 

Informato con sincero interesse dell’avvenimento che ha portato alla suddetta comunicazione, Sua Eccellenza il Signor Presidente della Repubblica mi ha incaricato di risponderle trasmettendo, in suo nome, le sue sincere felicitazioni al Governo di Sua Maestà e gli auspici che l’avvento di quel Sovrano al trono d’Italia possa affermare in una maniera stabile la pace dei suoi Stati, contribuendo al tempo stesso al mantenimento e all’espansione delle relazioni di amicizia e di commercio che legano entrambi i popoli e che il Governo della Repubblica desidera vedere nel maggiore grado di prosperità.

 

Compiacendomi nel significare a V.E. che, per ciò che mi riguarda, non posso che associarmi ai sentimenti espressi a nome di Sua Eccellenza, colgo l’occasione per offrire a V.E. i sensi della mia più alta considerazione. Edouard Acevedo".

 

Fonte: aise

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