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Sulle tracce dell’italo - argentino Giovanni Geloso

Chi non ha avuto od almeno almeno visto un registratore a nastro in giovinezza? In Argentina era frequente chiederne un registratore a papà ed avere la gioia di trovare un “Gelosino” all’indomani.

Importava poco se nuovo o usato, tanto a che cosa serviva?Lo scopo reale era quello di duplicare i dischi. Cioè, davanti l’impossibilità di comperare tutte quante le ultime colonne sonore dell’estate, si faceva prestare un LP dall’amico per riprodurlo. Il risultato di ascolto era di bassa qualità, peggio ancora se si voleva registrare direttamente dalla radio.

 

Giovanni Geloso nasce in Argentina, il 10 gennaio 1901, da genitori recatisi dal Piemonte al paese sudamericano.
Nel 1904 Giovanni, a solo 3 anni d’età,  ritorna in Patria con la sua famiglia.
A Savona, frequenta l'Istituto Nautico, ed essendo ancora studente, gestisce una scuola per aspiranti macchinisti delle Ferrovie dello Stato.
A parte di studiare e insegnare, lavora da operatore cinematografico presso l'azienda paterna.
Nel frattempo studia pure musica, di cui sarà un appassionato cultore di grande sensibilità artistica.
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Appena terminati gli studi apre una officina elettromeccanica, divenuta poi una piccola fabbrica per produrre apparecchiature in base a propri disegni e brevetti.
Lascia l'Italia nel 1920 per gli Stati Uniti e trova impegno presso la Pilot Electric Manufacturing Company di New York.
Alla Cooper Square University si laurea Ingegnere Elettronico e, nel 1925, sposa la moglie Franca che lo accompagnerà lungo tutta la sua vita.
Dopodiché viene promosso "ingegnere capo" della Pilot e può progettare e costruire componenti ed apparecchi innovativi che gli danno prestigio sia in negli Stati Uniti sia all’estero.
Nel 1928 manda in onda con gli apparecchi Pilot -da lui progettati- le prime trasmissioni sperimentali televisive in tutto il mondo.
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Nel 1931, non si sa perche, decide rimpatriare ed avviare un progetto industriale proprio suo in Italia.
Ecco come nasce la John Geloso S.A. azienda che costruisce materiale per radio-ricevitori e amplificatori, in Via Sebenico n. 7 di Milano.
Nel 1934, aggiunge la produzione industriale di condensatori elettrolitici che vengono continuamente perfezionati.
Nel 1939, la Sede Centrale della Geloso si trasferisce nello stabilimento di Viale Brenta 29 su di un'area di oltre 17.000 mq.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, la Regia Marina Militare contratta l'Ing. Geloso per risolvere innumerevoli ed essenziali problemi di telecomunicazioni e di localizzazione elettroacustica dei sottomarini nonché delle comunicazioni tra comando e reparti operativi su sommergibili e navi.
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Nel dopoguerra la Geloso si ingrandisce mirando la sua produzione ai fini pacifici, cosi sorgono gli stabilimenti satelliti di Lodi, Napoli, Salerno e Roma, per la produzione specializzata.
Nel contempo, l’ingegnere italo-argentino rappresenta l’Italia nella Commissione Tecnica della NATO.
Nel 1949 vanno in onda le prime trasmissioni televisive e la Geloso è all'avanguardia col suo prototipo GTV 1001.
Il 1952 vede l’inizio del servizio commerciale televisivo regolare e tra gli anni ’50 e ’60 ha diffusione popolare nel Paese e all’estero, il mitico registratore magnetico Geloso.
La Geloso, che fino a pochi anni prima era saldamente ancorata al sistema a filo d’acciaio, realizzò una serie di apparecchi particolarmente economici e di piccole dimensioni, che ebbero una diffusione enorme presso il grande pubblico e vennero familiarmente denominati "Gelosini".
Questi oggetti ancora oggi sono facilmente reperibili nei mercatini dell'usato, e con poco lavoro è possibile riportarli in condizioni di funzionamento più che accettabili per poter riascoltare i nastri dell'epoca.
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Nel 1968 vengono apprezzati dal pubblico e dai propri tecnici, alla Fiera Campionaria e alla Mostra della Radio e Televisione -svoltasi nel Capoluogo Lombardo- i ricevitori Geloso per televisione a colori.
Nel 1970 giunge l’ora di allargare ancora gli orizzonti, ecco perche vengono aperte undici Filiali: Torino, Genova, Padova, Bologna, Firenze, Ancona, Pescara, Napoli, Bari, Cosenza e Cagliari, e dieci Agenzie: Brescia, Mantova, Bolzano, Udine, Trento, Trieste, Roma, Potenza, Catania e Palermo.
Anche all'estero dilaga una fittissima rete di distributori per coprire sessanta nazioni in Europa, Africa, Asia, Oceania e America.
In America del Nord si crea la "American Geloso Electronics" e la "Canadian Geloso Electronics".
Nel sud America, invece, imprese locali portano il nome Geloso in Argentina, Uruguay e Perù.
Per l’Ingegnere Geloso, ogni problema tecnico, organizzativo, finanziario e commerciale deve essere risolto con equilibrio e intuito per non portare dei danni a nessuno.
Giovanni Geloso trova il tempo di coltivare attività umanistiche come la musica, le lettere, le arti e lo studio storico.
Sono proprio queste qualità che lo portano a capire e a tenere in grande considerazione i suoi dipendenti.
Nell'estate del 1968 il male si manifesta minandolo nel fisico ma non nel anima. Con grande apertura alla vita e come se nulla dovesse accadere, continua la sua abituale vita di lavoro fino alla morte.
Dopo tanti e diversi riconoscimenti ufficiali, sul finire della sua vita accettò con grande gioia la "Fronda d'Oro".
Dopo la scomparsa dell' Ingegnere Geloso, i suoi stabilimenti proseguono la loro attività sino al 1972.
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Le ragioni della chiusura sono molte però, principalmente legate alla concorrenza esterna, ai problemi di gestione, alla lite con i sindacati ma, soprattutto, alla difficile situazione finanziaria.
Il marchio Geloso viene poi acquistato, nel 1973, dalla "PASO" che, nel 2010, inserisce sul mercato nuovi amplificatori marchiati GELOSO.

Di Jorge Garrappa Albani –  05/02/2016
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