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Sulle tracce del maestro Luigi Ricci

Rafaela, 05 marzo 2019 - Come Nicola Provvidenti, Gaetano Garrappa, Remo Pignoni ed altri, Luigi Ricci diede il suo proficuo contributo alla cultura musicale di Rafaela e l’intera Provincia di Santa Fe.

di Giorgio Garrappa Albani

 

Chi ha avuto un nonno ed una famiglia di musicisti italiani, sa benissimo di quello che sto parlando. Dalla piccola età, diciamo 6 anni, i bambini dovevamo frequentare il Conservatorio di musica. Ovviamente doveva essere uno che in testa avesse un insegnante dei nostri e che piacesse al nonno Gaetano Garrappa.

Il mio primo insegnante di pianoforte fu benché per pochissimo tempo, il Maestro Luigi Ricci e poi sua figlia. Luigi Ricci è nato nella capitale Roma, il 10 ottobre 1893 dal matrimonio di Giuseppe e Cecilia Roncalli.

A sette anni Luigi era già organista. Giunto in Argentina a 14 anni, si ferma a Rosario (Santa Fe) nel 1907, città in cui svolse la sua carriera come pianista. Nel 1921 giunse a Rafaela (Santa Fe) trovando impegno da pianista del cinema muto presso il Cinema Teatro Colombo.

Essendo già un direttore noto, diresse qualche volta la Orchestra Sinfonica di Rafaela. Fu docente di pianoforte, teoria e solfeggio del “Conservatorio di Musica Ricci”, dal 1924 fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1957. Formò professionalmente, in diversi generi musicali, a musicisti di nota come Feliciano Brunelli, ​ Remo Pignoni, il mezzosoprano Zulema Guaglione e la soprano Helena Arizmendi che interpreto opera durante la decade del ’40.

Fu membro dell’Associazione Argentina di Autori e Compositori. Nel 1924, il professore Luigi Ricci fondava il Liceo Musicale di Rafaela. A 31 anni d’età, per la prima volta, Ricci tornò nel suo paese natio. Un Italia in cui cominciava a svilupparsi il regime fascista che la porterebbe ad un'altra Guerra Mondiale. Rientro da quel viaggio il 16 maggio 1924 a bordo del vascello Giulio Cesare proveniente da Genova.

Cinque anni dopo Luigi ne aveva 36 anni e tornava ancora in Italia rientrando il 14 maggio 1929 registrandosi come Direttore sulla stessa nave, la Giulio Cesare. L’anno seguente, sempre in primavera, giunse in Italia. Rientrava a Buenos Aires il 22 maggio 1930 sul Conte Verde, partito da Genova.

Nel 1932 e nel 1933 Luigi Ricci tornava dai suoi cari in Italia dopo qualche mese in cui frequentò l’opera romana e le nuove tecniche musicali da utilizzare nel suo Conservatorio. Da quei due giri italiani, il 20 maggio 1932 e il 19 maggio 1933 giungeva a Buenos Aires sul Giulio Cesare. Nel 1934 Luigi ne aveva 41 anni d’età. Come al solito fece il suo viaggio in Italia in piena epoca d’oro della canzone napoletana di Ernesto Murolo, Libero Bovio ed altri autori e compositori di nota. Rientro in Argentina il 14 maggio 1934 sull’Oceania partito dal porto di Napoli.

In quell'anno stesso si trasferì nel Brasile e fece ritorno in Argentina il 17 settembre 1934 sulla Neptunia partita da Rio de Janeiro. Ancora nel 1935, il Maestro di Musica Luigi Ricci di 42 anni si spostò in Italia tornando a Buenos Aires il 13 maggio 1935 sull’Oceania partito da Trieste.

Dopo tutti questi viaggi praticamente in fila, passeranno quindici anni finché Luigi tornasse in Italia. Compresa ovviamente la Seconda Guerra Mondiale, scattata nel 1939 e finita nel 1945, dopodiché rimase un’Italia sconfitta e distrutta.

Erano passati 5 anni della fine della guerra quando Luigi ritornò in Italia. I registri di sbarco del Porto di Buenos Aires lo registrarono così al rientro: musicista di 56 anni giunto in Argentina il 16 aprile 1950 sulla nave Conte Grande proveniente da Genova.

​Sette anni dopo, Il Maestro Luigi Ricci mancò a Rafaela, Provincia di Santa Fe, Repubblica Argentina. Ne aveva 64 anni. Sua figlia Elda Delfina Ricci in Vieri, laureata presso l’Istituto Superiore di Musica dell’Università Nazionale del Litorale, prosegue a capo del Liceo il lavoro iniziato da suo padre.

Anche la nipote Lilia Salsano eredò la sua passione per il pianoforte ed è oggi una notissima pianista formata da Elda Ricci in Vieri, Graciela Reca ed Aldo Antognazzi. Premiata nei vari concorsi a livello nazionale e internazionale, Lilia si presenta frequentemente nei festival e concerti in Argentina, Stati Uniti, Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Belgio, Brasile, Paraguay e Uruguay.

Nell’aprile 2016 fu scelta dall’Istituto Nazionale di Musica (INAMU) dal quale ricevette il Sussidio Nazionale per realizzare la registrazione dell’opera per piano del compositore santafesino Carlos Guastavino. E’ professoressa nazionale superiore di pianoforte laureata all’Università Nazionale del Litorale, docente della cattedra di pianoforte al Liceo Municipale “Antonio Fuentes del Arco” di Santa Fe y Pianista dell’Orchestra Sinfonica Provinciale di Santa Fe.

Come Nicola Provvidenti, Gaetano Garrappa, Remo Pignoni ed altri, Luigi Ricci diede il suo proficuo contributo alla cultura musicale di Rafaela e l’intera Provincia di Santa Fe.

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Editoriale

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