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L’eroe italoargentino del Monte “Due Sorelle”

Oscar Ismael Poltronieri, 18 anni, analfabeta, appartenente alla 3° Sezione mitragliere MAG, Compagnia B, Reggimento Fanteria Meccanizzata 6 (BIM6), per le azioni di combattimento durante la battaglia del Monte “Due Sorelle" in Malvinas, gli fu consegnata, in vita, la Croce della Nazione Argentina all’Eroico Valore in Combattimento.

di Giorgio Garrappa Albani

 

Dai registri di sbarco del Porto di Buenos Aires ho appreso che furono registrate 19 persone di cognome Poltronieri, italiani di Novara (NO), Rovigo (RO) o Revere (MN), dal 1886 al 1958. Invece solo giunsero 3 di origine brasiliana, provenienti da Sao Paolo.

Oscar Ismael Poltronieri è il primogenito del matrimonio di Ismael Abel e Maria Esther Luciani, entrambi e due di origine italiana.

Insieme al padre e ai suoi 4 fratelli, lavorò la terra e si occupò dell'allevamento del bestiame presso la Tenuta “Santa Caterina” di Mercedes, Provincia di Buenos Aires.

La mamma, Maria Esther, era casalinga. Proprio lì trascorsero i primi 10 anni di vita di Oscar.

Lui crebbe tra “paesani” e proprio da loro imparo a cavalcare a pelo ed a differenziare le diverse razze di cavalli.

Quando i suoi genitori si separarono lui andò con la mamma a vivere alla città di Mercedes, in un borgo di gente umile e molto impegnativa vicino al cimitero più conosciuto come "La Pampa Piccola".

Per forza Oscar dovette abbandonare la scuola elementare e trovare impegno per mantenere la mamma e lui stesso.

Molti mercedini ignorano che l’eroe di Malvinas seppe lucidare scarpe per qualche spicciola alla piazza della loro città.

Nel 1983 venne decorato. A ricevere questa decorazione fu l’unico soldato vivo ma dopo tento suicidarsi, vendeva oggetti per strada o sui bus e lavorò anche da taxi per sopravvivere.

La disoccupazione e la povertà colpi Oscar fino al giorno in cui entro all’Ospedale Militare, dove lavora attualmente.

Quel giorno in cui gli dovevano concedere il Congedo Illimitato del militare, Oscar Ismael Poltronieri, allora diciannovenne, fu mobilitato alla Guerra di Malvinas.

Quella notte, il freddo era micidiale ed i frammenti di un proiettile dell’artiglieria navale della Task Force gli strapparono un ginocchio ad un compagno. Cercarono disperata e vanamente di bloccare la profusa perdita di sangue. Non ce la fecero, mori dissanguato poco dopo. Poltronieri era molto arrabbiato con gli inglesi.

I caduti erano sempre di più, forse già ammontavano ad una ventina quando arrivo l’ordine di ripiegare.

Poltronieri sapeva bene che non ce la farebbero senza la copertura di fuoco della sua mitragliatrice MAG. Ignorando l’ordine di ritirata, urlò: "Andate via cazzo, voi che avete figli, io resto qua”.

Il soldato mitragliere Oscar Poltronieri rimase solo a combattere contro tutto un intero battaglione britannico, durante quasi 10 ore.

Ciò permise la ritirata di oltre 100 soldati, compresi ufficiali superiori, a posizioni più sicure in retroguardia.

Come Oscar non tornava, i suoi camerate lo diedero per morto, ma invece torno illeso, a piedi a Porto Argentino.

Con la stessa umiltà e determinazione con cui combatte fino all’ultima cartuccia sul Monte Due Sorelle.

Poltronieri ricorda con tanta tristezza che proprio quel giorno, in cui ripiegò verso Porto Argentino, vide sventolare la bandiera bianca al posto dell’argentina. Subito capisse cosa era successa, che molti i suoi compagni erano morti ignorando la resa delle forze argentine, avvenuta alle 10 del mattino. Pianse.

Soldati e ufficiali inglesi, appartenenti ai Royal Marines, specie quelli che parteciparono nell’attacco al Monte Due Sorelle quella notte, lo cercarono instancabilmente per esprimergli loro ammirazione e rispetto.

Dopodiché Poltronieri è stato decorato anche dal Regno Unito con la "Croce di Ferro al Valore".

La guerra gli portò tanta sofferenza e dolore però gli fece guadagnarsi un fratello. Forse il meno pensato. Il suo "fratello" è il Royal Marine Mark Curtis che conobbe nel 1984.

Il giornalismo -anziché il governo- riuscì a riunire il reduce argentino con quello inglese per la prima volta dopo la fine della guerra. Fu a Parigi.

Mark aveva perso un piede nel pestare una mina anti personale nella battaglia del Monte Harriet.

Poltro, in tanto, aveva sparato l’ultima cartuccia della sua MAG contro i comandi britannici che salivano la pendice del Monte Due Sorelle, prima di spostarsi.

Uccidere o morire è la legge non scritta di ogni guerra. Non è mai una questione personale.

Mark, visita spesso a Oscar, specie per il compleanno. Una volta si recò in Argentina con suo figlio, più o meno della stessa età loro all’epoca di Malvinas.

Poltronieri torno alle Isole nel 2010 per girare il documentario intitolato “L'eroe del Monte Due Sorelle”, sotto la regia di Rodrigo Vila.

Dopodiché, l'eroe italoargentino Oscar Ismael Poltronieri disse: “Ritornerò quando le Malvinas stiano nelle mani argentine”.

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