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Il ministro argentino del III Reich

Buenos Aires, 05 marzo 2019 - Nel contesto della Seconda Guerra Mondiale occorre aggiungere qualcosa in più. Se da una parte la Germania nazista poté sviluppare una strategia in territorio argentino, anche l’Argentina ebbe contemporaneamente un forte riferimento a Berlino: il direttore dell’apparato politico-agrario del Terzo Reich, Richard Walther Oscar Darré.

di Giorgio Garrappa Albani

 

Darré nacque a Buenos Aires. Il padre Richard Oskar Darre, di origine tedesca, aveva raggiunto l’Argentina verso il 1890 per aprire una filiale della società Hardt & Co, che commerciava in prodotti agricoli. Il ragazzo studiò presso la scuola tedesca di Belgrano. Più tardi, frequentò in Germania il liceo scientifico di Heidelberg, la facoltà di magistero a Godesberg e inoltre il King’s College di Wimbledon. Dopo la partecipazione da volontario tedesco alla Prima Guerra Mondiale, si aggregò brevemente ai Freikorps di Berlino.

Nel 1920 terminò gli studi di amministratore coloniale. Più tardi iniziò a Giessen uno studio di agricoltura, centrato sull’allevamento e le questioni di trasmissione ereditaria. Il suo interesse si focalizzò sulle problematiche genetiche (con particolare riguardo all’uomo). Preparò più lavori scientifici. Presso la sede della Lega degli Artamani ebbe modo di conoscere Himmler. Nel 1929 scrisse il suo primo libro: Das Bauerntum als Lebensquell der nordischen Rasse (‘Il contadinato come fonte vitale della razza nordica’). Nel 1930 seguì il testo: Neuadel aus Blut und Boden (La nuova nobiltà di sangue e suolo). Attraverso l’architetto Paul Schultze-Naumburg, Darré poté incontrare Hitler. Quest’ultimo, lo incaricò di elaborare un programma agrario per il partito nazista. Così, il funzionario di origini argentine divenne il consigliere del Führer per gli affari agrari e direttore dell’apparato politico-agrario della direzione del Reich.

Nel luglio 1930 Darré si iscrisse al partito nazista e alle SS e dal 1931 diresse un nuovo Ufficio centrale: Rasse und Siedlungshauptamt, RuSHA (‘per la razza e le colonie’) all’interno delle SS.

Nel 1932 fondò la rivista mensile Deutsche Agrarpolitik (Politica agraria tedesca). Nel 1933 ricevette la nomina a Reichsbauernführer (‘Capo dei contadini del Reich’). Fu poi promotore di una legge sui poderi ereditari, firmata dal Führer. Includeva una serie di princìpi che regolavano il lavoro dei coltivatori diretti. Nel dicembre 1935 si occupò anche del progetto Lebensborn.

In seguito, Darrè perse ogni ruolo significativo per alcune sue idee non condivise da Hermann Goering, da Hjalmar Schacht, dalla Banca del Reich. A ciò si aggiunse anche un conflitto con Himmler. Nel 1939, con l’inizio della Seconda guerra mondiale, Darré decadde politicamente. Venne dimesso il 16 maggio 1942. Trascorse gli ultimi anni di guerra fuori Berlino.

Catturato dalle truppe americane nell’aprile 1945, venne processato dalla corte militare americana. Fu accusato della confisca di proprietà di contadini polacchi ed ebrei, e di aver negato l’alimentazione di base a degli ebrei tedeschi, riducendo con ciò dei civili alla fame. Il 14 aprile 1945 nel processo della Wilhelmstrasse fu condannato a cinque anni di reclusione che scontò interamente. Morì nel 1953 in una clinica privata di Monaco di Baviera.

Fonte: I progetti del Terzo Reich in Argentina - Storia in Network)

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