Storia ed emigrazione
Cesare Civita: dagli Stati Uniti alla Pampa
La storia dell'ebreo italiano che ha segnato la storia dell'editoria argentina: Cesare Civita fonda nel 1941 la famosa casa editrice “Abril”, specializzata in testi per bambini e fumetti
“Campanopolis”, il “Medioevo” creato da un italo – argentino
A pochi minuti dalla Capitale dello Stato argentino si trova un “paesino” da favola. Una cittadina in cui la fantasia e la realtà si confondono man mano che si percorre. La chiamano “Campanopoli”, una città vuota...
Il mitico Cucciolo, anche in Argentina
Il Cucciolo costituiva un'innovazione incredibile nel campo del motociclismo, mai nessuno prima di allora aveva avuto la geniale intuizione di abbinare un propulsore ad una comune bicicletta. Un’altra avvincente ricerca del nostro corrispondente, Jorge Garrappa Albani
Perón: l’uomo di montagna
Molto si è detto e si dirà ancora sull’origine di Perón, da sempre tema di discussione. La maggioranza delle biografie, del tre volte Presidente dell’Argentina, affermano che era nato a Lobos, una piccola località della Provincia de Buenos Aires, distante 115 chilometri dalla capitale dello Stato argentino. Di Jorge Garrappa Albani
La stampa italiana in Argentina. (Seconda puntata dal 1900 fino al 1977)
Quella italiana fu la più numerosa e con più giornali pubblicati. I primi italiani a fondare dei giornali giunsero in Argentina nel XIX secolo. Il primo periodico fu - L’Italiano - pubblicato nel 1856. In questa seconda puntata si analizzerà lo svolgimento della stampa italiana in Argentina durante il XX secolo. Di Jorge Garrappa Albani
Un 24 febbraio del 1958…
A poche ore dalla partenza del 2° GP di Cuba, l’italo – argentino Juan Manuel Fangio veniva sequestrato dal Movimento 26 Luglio, comandato da Castro dalla Sierra Maestra. Pare che quelli che gli stavano accanto abbiano sentito una voce dire al pilota: “Mi scusi Juan ma dovrà venire via con me”. Di Jorge Garrappa Albani
La prima biblioteca italiana itinerante di letteratura tradotta all’estero
In America Latina, dov'era cominciato con la prima trasferta in Argentina, termina il lungo cammino di "Written in Italy", la prima biblioteca italiana itinerante di letteratura tradotta all’estero. Dodici tappe, oltre quattro anni di progetto, più di centomila chilometri percorsi al seguito della letteratura italiana di ogni tempo
L’Ospedale "Umberto Primo" di Montevideo non è più "Italiano"
"La storia dell'ospedale italiano cominciò con la costituzione dell'associazione, nel 1853, come detto, che nel 1881 passò a denominarsi "Comunità dell'ospedale italiano Umberto I". L'edificio storico, progettato dall'ingegnere Luigi Andreoni, fu costruito con la generosità degli italiani di fresca immigrazione e al Regno di Sardegna. Di Silvano Malini
Festa in Piazza a Mendoza
Slogan della manifestazione sarà "Dove si vive l’italianità". La festa si tiene dal 1977 ed attira ogni anno circa 50mila visitatori tra italiani, mendozini e turisti. "Festa in Piazza" si appresta a celebrare l’incontro tra le tradizioni italiane e la realtà argentina: appuntamento allora a Piazza Italia a Mendoza
“Ruggierito”, il capo di Avellaneda
Il periodo politico tra gli anni 1930 e 1943, viene ricordato in Argentina come il “decennio infame”: ritratto dell'italo-argentino Giovanni Nocola Ruggiero
Palazzi, ponti e ferrovie argentine: ingegneri e architetti italiani
L'emigrazione europea svolse un ruolo decisivo nell'evoluzione demografica e nei processi economici e sociali di tutti i paesi che compongono l'America Latina. Il ricordo di alcuni professionisti italiani che hanno contribuito alla nuova architettura del Nuovo Mondo
Pomilio, il padre della cellulosa argentina
La storia del grande chimico industriale Umberto Pomilio, il padre della cellulosa argentina
Vetro, campane e caramelle a San Carlos Centro
In questo interessante articolo il nostro corrispondente Giorgio Garrappa ci racconta il grande contributo degli emigrati italiani nella lavorazione del vetro, delle campane delle caramelle in Argentina
Intervista al Dott.Garbati Marcello, Consolato Generale d'Italia a Rosario
Dirigente Scolastico, attualmente responsabile dell'Ufficio Scolastico del Consolato Generale d'Italia a Rosario, lo stesso incarico che svolse anche presso l'Ambasciata d'Italia a Quito, Ecuador dal 2004 al 2008). Di Ezio Cavaletti
Il Rapporto Annuale Caritas-Migrantes
A presentare i punti salienti del 21° Rapporto sarà Franco Pittau, Coordinatore Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, mentre Amara Lakhous, Scrittore italo-algerino, riporterà il punto di vista degli immigrati
La storia di un grande naufragio nel nuovo libro di Pasquale Guaglianone
Continua incessante il grande lavoro di recupero e di studio delle tante storie della nostra emigrazione italiana, che il giornalista e scrittore italiano, porta avanti ormai da anni.Un lavoro circondato da un grande successo non solo in Italia, dove qualche giorno fa ha presentato il libro negli studi di Rai Internazionale
Buenos Aires: Pizza “a modo nostro”
Pietro Sorba, quarantaseienne, è un migrante - tifoso della “Samp”- nato e cresciuto a San Fruttuoso, in via Manuzio. San Fruttuoso di Camogli, in Provincia di Genova, è uno dei borghi marini più belli d'Italia. Bello e isolato dal mondo, Fruttuoso si può raggiungere via mare o attraverso un lungo e ripido sentiero che risale il monte di Portofino
Un relitto aereo ed un eroe italo – argentino. Una storia da raccontare
I relitti di un aereo della Marina Militare Argentina, che precipitò nel 1961, sono stati ritrovati da un peschereccio nelle vicinanze di Rio Gallegos. Ciò è stato informato dalla forza e dal proprio pilota –ormai in pensione- che vive a Bahia Blanca. Di Jorge Garrappa
Prato e Cordoba unite da Domenico Zipoli
La sua opera in Europa è di una tecnica barocca cosi fantastica che chiama l’attenzione l’adattamento alla musica indigena guaranì. Sfortunatamente, una parte del suo repertorio andò perso quando le missioni furono praticamente smantellate nel 1767. Di Jorge Garrappa
La Società Italiana “Alfredo Cappellini” compie 120 anni
Giovanni Pietro Bortolotti, attuale presidente della Società, si mostra molto emozionato per l’avvenimento che lo vede tra i protagonisti. Il 29 ottobre, Cena e ballo dei 120 anniversari presso la sede del Club Deportivo Libertad. Di Jorge Garrappa
La lite per un po’ d’acqua
81 anni fa gli emigrati friulani, tutti uniti, fecero un’opera d’arte per risolvere il problema dell’acqua per l’irrigazione dei campi, oggi litigano per un goccetto d’acqua. Nel 1876 venne approvata e messa in vigore la Legge d’immigrazione, più nota come “Legge Avellaneda”. Di Jorge Garrappa
Cambiare nome al Corso Umberto I? Mai!
Tanti anni fa si pensó di cambiare nome al Corso Umberto I della città di Cordoba sostituendolo per quello di Brigadiere Generale Juan Bautista Bustos. Le proteste, provenienti da diversi settori, non si fecero attendere. Di Jorge Garrappa
"La donna italiana nel Risorgimento": Concorso per il 150° dell'Italia Unita
"La donna italiana nel Risorgimento" è il tema del concorso in lingua italiana bandito dalla FEDILCIT - Federazione Diffusione Lingua e Cultura Italiana di Rosario, nell’ambito delle iniziative per il 150º anniversario dell’Unità d’Italia. L'iniziativa è organizzata con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia
Modificata la circoscrizione del Consolato di Buenos Aires
Con un decreto firmato dal Direttore generale per le risorse e l’innovazione della Farnesina, Verderame, è stata modificata la circoscrizione del Consolato Generale d'Italia a Buenos Aires. Datato 28 luglio, il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei giorni scorsi
La vendemmia 2011? Multietnica! Immigrati di 53 nazioni nelle campagne italiane
Sono stati i lavoratori stranieri a "salvare" la vendemmia 2011 in Italia: circa 30mila immigrati hanno raccolto le uve destinate ai più pregiati vini di qualità dal Brunello di Montalcino al Barbaresco fino al Prosecco nel cui distretto lavorano addirittura immigrati di ben 53 differenti nazionalità da 4 diversi continente
Il Centenario del faro degli italiani d'Argentina al Gianicolo
A Roma è stata una giornata all'insegna del ricordo e dell'omaggio agli italiani in Argentina. Il 19 Settembre ricorre infatti il centenario del Faro che svetta sul Gianicolo e che fu donato proprio dai connazionali in Argentina alla capitale il 19 settembre 1911
“Fiori all’Italia”, il compilato di Vigliani
Antonio Vigliani era un commerciante e giornalista di origine veneta. Giunse in Argentina nel 1886 e pubblicò a Buenos Aires un periodico: La Vispera (Il Vespro). Antonio percorse tutto il Paese ed ebbe grande successo nel raccogliere abbonati ai giornali come La Patria degli Italiani. Di Jorge Garrappa
I Gravinese: due generazioni di artisti
Il nonno, da semplice contadino a eccelso maestro fisarmonicista. Il nipote, dal noioso studente d’arte all’artista originale, eclettico e stupefacente di oggi. Di Jorge Garrappa
Le mani di Dio, da Pistoia a González Catan
Giuseppe Mario Pantaleo nacque il 1mo agosto del 1915 a Pistoia, in Toscana. In Argentina è amato, ricordato e venerato da milioni di persone, senza esclusione sociale. Un italiano che nei cuori della gente vive e dialoga con le loro sofferenze. Anche le nuove generazioni sanno chi è e cosa ha fatto Padre Mario. Di Jorge Garrappa
Il “Movimento Valdese” nel Rio de la Plata
Intorno al 1170, a Lione, Francia, un ricco commerciante, Pietro Valdo, decide a seguito di una crisi spirituale di vendere tutto quello che possedeva e consacrarsi alla predica del Vangelo, perciò fa tradurre parti della Bibbia il cui messaggio condivide fra simpatizzanti e amici. Di Jorge Garrappa
La Piriapolis di Francesco Piria
A 100 Km da Montevideo e molto vicina a Punta del Este, c’e’ Piriapolis, una bellissima cittadina balneare di 8000 abitanti. Francesco Piria alias, Ferdinando Giovanni Giacomo Francesco María Piria De Grossi, nacque il 21 agosto 1847, da Lorenzo Piria e Serafina De Grossi, emigrati da Genova in Uruguay. Di J. Garrappa
Figlia di emigranti in Argentina che ama insegnare l’italiano
Andrea (Fabiana) Mitidieri è figlia di emigranti, ama insegnare italiano a stranieri dopo aver completato gli studi universitari in Italia. Adesso sta insegnando in Argentina ma sogna di fare un’esperienza in Brasile
Accordo Insegnante - 1923 in Argentina
In questi giorni ha sollevato polemiche un articolo apparso su - La Revista del Consejo Nacional de la Mujer – in cui si racconta come, sotto la presidenza di Marcelo Torcuato di Alvear, erano contrattati gli insegnanti, anche quelli italiani, in Argentina. Di Jorge Garrappa Albani
L'italiano nei testi dei tanghi
Tra il 1880 e il 1914, 2.022.326 immigrati italiani si recarono in Argentina, cercando di assimilarsi alle abitudini della nuova terra di accoglienza. Questo flusso migratorio ha contribuito fortemente a consolidare la struttura del tango grazie ai musicisti appena arrivati, accademici ed autodidatti. Di Jorge Garrappa Albani
Radici italiane nel disegno contemporaneo uruguaiano
Più di 600 persone e tra questi moltissimi giovani studenti di disegno e designers di origine italiana hanno partecipato alla presentazione del progetto "Radici italiane nel disegno contemporaneo uruguaiano", ideato dal Consolato italiano a Montevideo, ed alla premiazione con tre viaggi in Italia
Fratelli d'Italia
Davvero emozionante il testo degli alunni della Dante Alighieri di Gualeguaychú, Entre Rios, Argentina. A condividere con il Portale, questo particolare messaggio, è il nostro Corrispondente lombardo Ezio Cavaletti
“Disney è grande, ma io sono il primo”
Quirino Cristiani nacque il 2 luglio 1896 a Santa Giulietta, presso il capoluogo della Provincia di Pavia, in Lombardia. Era figlio di Luigi Cristiani, assessore del Comune, e Adele Martinotti, casalinga. Aveva quattro fratelli. Nel 1900, suo padre perse l’impiego e vide in Argentina la possibilità di ricominciare. Di Jorge Garrappa
Ana Laura Merello: “Tita di Buenos Aires”
Nel 1904, Giacomo Merelli, di origine lombarda, abitante del quartiere San Telmo, di professione cocchiere, registra come sua figlia, la bimba nata, l’11Ottobre in via Defensa 715, Laura Ana. Quattro anni più tardi, Ana Ganelli, giovane uruguaiana anche lei di origine lombarda, riconosce lo stesso atto di nascita
Sulle tracce dell’architetto Enrico Tedeschi
Enrico Tedeschi nacque a Roma nel 1910 e morì a Buenos Aires nel 1978. Architetto ed urbanista, docente, ricercatore e Dottore in Architettura, laureato a Roma nel 1934. Premiato per il piano urbanistico di Aprilia nel 1935, della Piazza Imperiale all’Expo Universale di Roma, nel 1938 e per il Lido di Venezia e della Città di Pescara nel 1946
Nel 1861 gli italiani in Argentina avevano già fatto l’Unità d’Italia
“Quando non era ancora nato lo Stato italiano, c’era già un’Italia in Argentina”. Spesso abbiamo letto o ascoltato frasi come questa, che rispecchiano, effettivamente, una realtà storica. Gli italiani in Argentina avevano fatto l’unità prima ancora che questa fosse stata sancita dal Parlamento sabaudo il 17 marzo 1861. Di Marco Basti
Da Desio a Montevideo: La storia di Cesare
Cesare, è lo zio di Mirha Gerosa Pallavicini, Segretaria dell’ ALM, Ass. Lombarda di Montevideo. Un’intervista realizzata a 4 mani. Cesare e la sua schietta visione lombarda, la sua amata Desio in un racconto che vibra di profonde radici lombarde, di lavoro e nostalgia, una storia della Storia di noi italiani. Grazie Cesare
Montevideo e Milano piangono la scomparsa di Alfredo Camussi
Presidente del Consiglio del Centro Assistenza Scolastica Italia Uruguay, Casiu, dal 2003 fino al 2008, Cavaliere della Stella della Solidarietà della Repubblica Italiana. Alfredo era nato a Milano il 10 aprile 1948. Amava profundamente la sua italianità e la sua Lombardia. Montevideo piange. Il vuoto che ha lasciato è davvero immenso
Il libro e la mostra “Da Bologna al Fin del Mundo”
Fino al prossimo 31 maggio si potrá visitare la mostra fotográfica e la rassegna storica “Da Bologna al Fin del Mundo”, presso la gallería d’Arte del Museo Marítimo di Ushuaia
¡Viva Garufa!
Uno dei tangos più noti del ricchissimo repertorio della musica tipica di Buenos Aires, è senz’altro “Garufa”. Venne registrato dall’uruguaio orientale Alberto Vila e poi da Rosita Quiroga, interprete ufficiale della “trouppe”, in questa parte del Rio de la Plata
Santiago Roura, Mar del Plata, Argentina
In occasione di uno scambio culturale con l’Italia, lo scorso ottobre Santiago atterra in Italia. Quanto segue, è un estratto personale del diario di viaggio di Santiago Roura, ballerino di tango e di danza contemporanea giovane e affermato. A voi, Santiago Roura alla scoperta delle proprie origini. Traduzione e raccolta a cura di Antonella De Bonis
Successo a Mar del Plata per la conferenza sui dialetti d’Italia
Nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, a Mar del Plata il Comites ha promosso una conferenza sul tema "L'emigrazione dialettale degli italiani nel lessico degli argentini"
La Principessa che non fece ritorno.3
Oggi la nave Principessa Mafalda riposa nelle acque dell'oceano Atlantico ad una profondità di oltre 1.400 metri, a circa 80 miglia da Porto Seguro e 90 miglia dalle isole Abrolhos. Non si sa se il suo carico di monete d'oro fu portato in salvo. Di Eno Santecchia
Aggiornata la “Guida per gli italiani all'estero”
Il Ministero dell'Interno, in stretta collaborazione con la Farnesina, ha pensato bene di aggiornare la "Guida per gli italiani all'estero", un vero e proprio vademecum che da molti anni orienta i cittadini alle prese con le pratiche burocratiche, ma non solo. Scaricabile, gratis, da internet specie per chi vive fuori dall’Italia
La Lombarda, piccola ma vivace
Non era un pranzo come gli altri. Anche se l'aria di festa familiare era quella di sempre, l'Associazione Lombarda ha dato il via ai semplici ma sentiti e vivaci festeggiamenti per i suoi primi 90 anni. Nata come Società Ricreativa La Comasca, la Lombarda giunge a questo anniversario dopo le vicissitudini tipiche di una associazione di immigranti
“La Cumparsita”, la cantò perfino Tito Schipa
Il "tango de los tangos" compie novantaquattro anni. Il suo autore, l’uruguaiano Gerardo Mattos Rodríguez, uno studente di architettura, un giorno scrisse una melodia che poi suonò al pianoforte, ma non poteva mai immaginare fin dove sarebbero arrivate quelle note. Di Jorge Garrappa
La Comasca: una bella storia d'emigrazione
"La Comasca" è la sede di un'associazione creata da emigranti italiani partiti da queste terre agli inizi del secolo scorso; ai tempi della sua creazione tutti quelli che alla ricerca di fortuna finivano a Montevideo, erano indirizzati a questa società, dove trovavano accoglienza e informazione ma soprattutto ogni domenica un posto dove ricordare la loro terra.
La Principessa che non fece ritorno.2
Nelle lunghe sere d'inverno, mentre sul focolare crepitavano ceppi antichi, le fiamme disegnavano ampi bagliori e lunghe ombre nella stanza illuminata dalla lampada a olio, il ragazzo aveva ascoltato racconti che non riusciva a dimenticare. Di Eno Santecchia
Rapporto Migrantes.2010: La scuola italiana all’estero: difficoltà economiche e mancanza di pianificazione. 3
Un altro elemento importante della rete della scuola italiana all’estero per quanto concerne il continente europeo - non tralasciando gli opportuni adattamenti - è rappresentato dalle scuole europee. Si tratta di organismi intergovernativi, che rilasciano titoli di Studio riconosciuti in tutti i paesi dell’Unione Europea
I 150 anni dell’Unità d’Italia di un lombardo a Gualeguaychú
Ezio Cavaletti, lombardo, attualmente vive in Argentina. Insegnante di lingua italiana, promotore della cultura italiana e della nostra regione ci racconta i suoi festeggiamenti per i 150 anni dell'Unita' d'Italia. Una testimonianza particolare che riflette la passione per la nostra Patria
Attenti ragazzi! Truffa all’americana!
Nel "Manuale dello emigrante italiano all’Argentina - Reale Commissariato dell’Emigrazione", il suo autore - Prof. Arrigo de Zettiry - dopo aver lanciato uno sguardo sulla Città di Buenos Aires, richiama di stare attenti alla Truffa all’americana o al "Cuento del Tio". Di Jorge Garrappa
150º dell’Unità d’Italia
Il 17 marzo è la data in cui, storicamente, ricorre il 150º dell’Unità d’Italia, resa ufficiale il giorno in cui il Parlamento ha proclamato Vittorio Emanuele II re d’Italia. La storia dell’Italia unita era cominciata prima ed è continuata fino ai nostri giorni. Il processo di Unità è continuato fino alla Grande Guerra. Di Marco Basti
Argentina: le ragioni di una crisi
Come una nazione ricca può essere alla fame. Il paradosso dell'Argentina
"Festa in Piazza" a Mendoza per la Comunità Italiana
Le novità di questa edizione, informano la Commissione Direttiva di Fedime, (Federazione di Entità Italiane di Mendoza), e il Consolato d'Italia in Mendoza, saranno varie: ci saranno nuove attività, tra cui una mostra d’arte, una dimostrazione di cucina mediterranea e la vendita dei prodotti di imprese italiane
Le migrazioni tra Italia e Argentina
"Le migrazioni tra Italia e Argentina. Storia, memoria e attualità" è il tema del Convegno internazionale in programma il 18 e 19 marzo a Torino. Promosso dall’Associazione Argentino Italiana del Piemonte, il convegno sarà ospitato dal Centro Incontri della Regione Piemonte al 23 di Corso Stati Uniti
Il faro più alto del Sudamerica progettato da un italiano
Se Jorge Garrappa ci ha abituato a straordinarie avventure letterarie e ricerche sempre molto particolari, Jorge Luis, il figlio, è altrettanto temerario nello scovare notizie che sempre fanno onore agli italiani. In questo caso abbiamo la fortuna di averli entrambi, insieme nell’elaborazione di questo articolo
Il “Self made man” lombardo: Luigi Fasoli
Luigi Fasoli giunse dall’Italia il 13 novembre 1911, in seconda classe sulla nave “Principe di Udine”, partita dal porto di Genova. Aveva 18 anni e veniva registrato come industriale, celibe, di religione sconosciuta e istruito. Era nato a Mandello del Lario (Como), in Lombardia. Nel 1914, con suo fratello Battista, si trasferi ad Aurelia
"Genova – Buenos Aires, le città dei ritorni"
Dopo il grande successo della mostra Ciudad de Memorias inaugurata lo scorso anno a Buenos Aires presso il Museo Municipal de Bellas Artes Benito Quinquela Martin, Ernesto Morales presenta a Genova una serie inedita di trenta dipinti ispirati ai temi della memoria e dell’identità
L’Italia ha sempre fornito alle autorità argentine la documentazione sui desaparecidos
L’Italia, attraverso l’ambasciata di Buenos Aires, ha sempre fatto la sua parte per facilitare l’accesso alle informazioni sui desaparecidos alle autorità argentine. Questo, in sintesi, quanto sostenuto dal sottosegretario Alfredo Mantica nella risposta all’interrogazione presentata ad ottobre dall’Onorevole Fabio Porta
Comites ed Associazione Lombarda di Buenos Aires hanno premiato due personalità di origine italiana
Il Premio "Lombardo dell'anno", è stato consegnato al dott. Eugenio Zaffaroni, membro della Corte Suprema di Giustizia argentina. Il Presidente dell'A.L.B.A. (Asociación Lombarda de Buenos Aires), è stato l'anfitrione dell'evento. Di Walter Ciccione che ne scrive su "L’italiano" quotidiano diretto da Gian Luigi Ferretti
La storia della famiglia Campioni: da San Daniele Po all’Uruguay
Le storie dei nostri lombardi nel mondo racchiudono il lavoro e la famiglia come terreno fertile per la memoria e le radici. La famiglia Campioni ne è un esempio; un’intervista realizzata a quattro mani, grazie alla straordinaria disponibilità di Mirtha Gerosa dell’Associazione Lombarda di Montevideo
Il lascito dell'emigrazione italiana in Uruguay
Grazie all’iniziativa del Consolato d’Italia a Montevideo e con il supporto di diverse Associazioni italiane in Uruguay, si è svolta in questi giorni la Mostra: Ti ricordi? La vida cotidiana de los italianos
Un ricordo di Enrico Dell’Acqua
Gli albori della globalizzazione: Il ‘bustocco’ che fece conoscere la sua città al mondo. In questo articolo di Ernesto Milani si racconta un esempio da riscoprire.
Jose Froilan Gonzalez, il “gallego” di Enzo Ferrari
In questo articolo Giorgio Garrappa ricorda il grande pilota argentino che fece vincere, per la prima volta, una Ferrari in una gara della Formula Uno
Immigranti italiani nel nord dell'Uruguay
La storia del medico veneziano Josè Pugnalini, altro grande personaggio che ha contribuito a scrivere la storia di Tacuarembò e dell'Uruguay
Centocinquant’anni d’Italia o ventuno secoli di Patria?
L’Italia nasce nell’89 avanti Cristo, quando i popoli italici ottengono l’estensione della cittadinanza romana. Numerose tribù si unirono in una lega contro l’imperialismo di Roma e crearono uno stato denominato Italia. Il prossimo anno festeggia ventuno secoli di vita. Di Paolo Quercia
La storia di Renato Azzoni. L’italianità è una qualità
Cremonese di nascita. Il dopo guerra e la crisi lo obbligano a emigrare da solo in Uruguay, dopo tre anni tutta la famiglia lo raggiunge. Un lombardo tenece, che ha fatto del lavoro e delle sfide della vita la sua forza. Cominciare da zero e credere in se stesso. Le sue origini lombarde solide e la gratitudine verso il paese che lo ha accolto
Sulle tracce degli aviatori italiani in Argentina
Volare a ritroso sulle ali della Storia, uomini e donne che hanno fatto del cielo la loro terra. Nomi sconosciuti e prodezze uniche. Ancora una volta la nostra bandiera sfreccia e lascia una scia indelebile nella memoria, una fantastica ricerca del nostro corrispondente Jorge Garrappa
Da Gualeguaychu il silenzioso lavoro dei lombardi
Non è facile introdurre la generosità, le parole a volte non aiutano. Un quartiere povero di Gualeguaychu, città che dista 220 km da Buenos Aires è assitito e aiutato dagli alunni della Scuola Dante Alighieri , con il Circolo Italiano e il Portale Lombardi nel Mondo rappresentato dal nostro corrispondente Cavaletti Ezio. Dire grazie a volte sembra poco
Il messaggio del Nunzio Apostolico in Uruguay per la Festa di Magnacavallo
Si svolgerà dal 10 al 12 settembre prossimi a Magnacavallo con il patrocinio della Regione Lombardia, Provincia di Mantova, e vari comuni. Il Nunzio Apostolico in Uruguay, Monsignor Anselmo Guido Pecorari, originario di Sermide, ha inviato al Presidente di AMM, Daniele Marconcini e alle autorità locali il suo messaggio di adesione
In agonia parte del patrimonio storico della collettività italiana d’Argentina: il caso dell’Unione Operai
Il patrimonio architettonico della nostra collettività è molto vasto ed ha un gran valore storico ed artistico, però gli edifici più antichi, quelli del XIX secolo e inizi del XX, salvo alcuni casi, non sono in buone condizioni. Di Edda Cinarelli in un articolo pubblicato su Voce d’Italia, diretto da Sante Cervellin
Uruguaiani Lombardi cercano le loro radici
L’Associazione Lombarda di Montevideo riunisce da anni agli emigranti lombardi e i suoi discendenti. Il prossimo anno festeggerà 90 anni di vita, in questo momento circa 50 famiglie ne fanno parte, lombardi che vivono l’italianità giorno dopo giorno. Il Portale è venuto a conoscerci, ad ascoltarci. Di Leandro Rodolfo Vanoli Cipriani
L’Intervista a Mirtha Gerosa Pallavicini. La Lombardia nel sangue
Mi ha colpito il fatto che Mirtha, nonostante la giovane età, sia emigrata in nave. Lombarda senza ombra di dubbio, Mirtha, ama il suo dialetto, la sua Regione, le sue tradizioni e il rispetto per la lingua e la cultura italiana. Racconta la sua storia e le origini della Associazione Lombarda di Montevideo. Di Patrizia Marcheselli
“Xul Solar”: un artista italo-argentino-tedesco molto particolare
Jorge Garrappa, ancora una volta, ci regala una delle sue ricerche biografiche particolari. Oscar Agustín Alejandro Schulz Solari nato a San Fernando (Buenos Aires) il 14 dicembre 1887. Il pittore, glottoteta, intellettuale ed inventore italo-argentino-tedesco
L’intervista: Ivonne Pallavicini. Da Desio a Montevideo
Discreta nelle sue parole, gli occhi si illuminano quando parla della sua Lombardia. Instancabile sostenitrice della Ass. Lombarda di Montevideo. Il suo rispetto per i vecchi fondatori lo ha dimostrato con tanto lavoro, costante ed appassionato. Per l’ALM, Ivonne è la garanzia tangibile di come una lombarda si rimbocca le maniche sorridendo
L'intervista a: Paola Basola
Una storia di vita avvincente quella della sig.ra Paola. La racconta al Portale dei Lombardi nel Mondo con la stessa energia con cui ha affrontato le grandi sfide della sua vita nell'Italia natia e nella terra che l'ha accolta, l'Argentina. Un grande esempio di coraggio
Presentazione del libro: “Italia e Salto. Una stessa terra.”
Il 26 maggio, giorno del libro in Uruguay, si è tenuto a Salto, nella sede della Società Italiana, la presentazione del libro intitolato “Italia e Salto. Una stessa terra” scritto dal notaio Enrique Cesio. L´informazione è stata trovata nel libro presentato all´ Expo internazionale di Milano nel 1906 di Belèn Ambrosini
Cento anni fa si inauguravano le vie ferroviarie della Linea Sud
Lo scorso 20 marzo si sono celebrati i 100 anni dell’evento più importante della Linea Sud del Territorio Nazionale del Rio Negro. Il giorno in cui si inaugurò il primo “pezzo” delle Vie Ferroviarie dello Stato che va dalla costa Atlantica a San Antonio Oeste fino ad arrivare al paesino di Valcheta. Di Magali Pizarro da Viedma
Faro del Gianicolo, l’eterno ricordo degli emigrati in Argentina
Il Faro del Gianicolo, dono della comunità argentina a Roma. Monumento a Colombo, dono dell'Italia all'Argentina. Due comunità legate da forti vincoli e passioni...
Il contributo degli immigranti italiani allo sviluppo economico e culturale della città di Tacuarembò
Marta Ambrosini, segretaria del Circolo Italiano/Lombardo di Tacuarembò, ci racconta l'importante contributo degli immigranti italiani allo sviluppo economico e culturale di questa Provincia, situata al nord-est dell'Uruguay
Giuseppe Chiandoni: un partigiano italo-argentino
Riportiamo un articolo su Giuseppe Chiandoni, patriota di origine italiana che ha partecipato alla lotta partigiana in Friuli e ha fatto dell'Argentina la sua seconda patria
“Ho sofferto perché ero un italiano…”
Giorgio Garrappa ricorda il sacrificio di Sacco e Vanzetti, due italiani che, con la loro ingiusta morte, furono un esempio di lotta per i diritti della classe operaia negli Stati Uniti degli anni '20 del secolo scorso
L’eterno ricordo ai Campionissimi d’Italia
In ricordo della sciagura aerea che nel maggio 1949 vide perire la gloriosa squadra calcistica torinese nacque un gemellaggio tra il Torino e il River Plate. Ogni anno in questa data viene commemorato simbolicamente dalle due squadre
Storie di vita vissuta. La Famiglia Ambrosini – Malnati
Tutto quello che ho imparato sulle mie radici lombarde lo devo ai miei nonni. Testimonianze di una vita semplice, di un’Italia che non esiste più, di un passato che un po’mi appartiene, una storia che è anche mia. Di Marta Ambrosini, Circolo Lombardo di Tacuarembò,Uruguay
L’intervista: Ezio Cavaletti. Un lombardo a Gualeguaychù
Nato a Milano, da 7 anni risiede a Gualeguaychù con la moglie, sottolinea l’amore per la sua Lombardia e l’affetto per il paese che lo ospita. Professore di italiano c/o la Dante Alighieri, da buon lombardo fa anche altro: cerca sponsor per un programma radio di musica italiana e magari una Associazione Lombarda, a buon intenditor ...
Anche Cordoba deve molto alla collettività lombarda
Il 1876 e il 1914, sono stati gli anni del grande flusso d’immigrati italiani in Argentina. Quelli provenienti dalla Lombardia, hanno avuto luogo tra i periodi 1886-1890 e 1906-1910, durante gli anni d'oro dell'economia argentina. Lombardi d’Argentina. Un interessante ricerca di Jorge Luis Garrappa
I sarti, gli artigiani dell’ago
L'arte del cucire e l'esperienza portata in Argentina dagli emigrati italiani negli anni '50: tecnica, arte e creatività italiana
Appunti per una storia dell’emigrazione italiana in Argentina – Parte Prima di Due
Gli italiani si sono finalmente accorti dell’Argentina e di conseguenza della sua popolazione che ha costruito un Paese dal nulla che non è Italia, ma invita allo studio sulla trasformazione delle persone.
1915: Gli argentini nel Regio Esercito
Da una rivista “Fray Mocho” del 1915 scopro che, allo scoppio della Grande Guerra italiana -23 maggio 1915- echeggiava ancora la discussione sulla doppia nazionalità dei figli degli italiani emigrati in Argentina, di Jorge Alberto Garrappa
Tango argentino: una creazione degli emigrati italiani?
Non solo grandi lavoratori gli italiani in America Latina, ma anche stupendi compositori, interpreti e poeti. I nostri italiani con altri emigrati crearono le solide basi del fiore all’occhiello dell’Argentina nel mondo: il Tango
Da Marta Martinez Ambrosini (Circolo Italiano Tacuearembò) una ricerca sull'associazionismo nel Nord dell'Uruguay
Marta Martinez Ambrosini, Segretaria del Circolo Italiano di Tacuarembò, in una interessante ricerca sugli italiani di Salto e Tacuarembò, ripercorre a ritroso gli ultimi anni per censire le associazioni presenti nel paese, le famiglie italiane e la loro provenienza regionale, per arrivare infine ai nostri giorni
L’intervista: Daniela Chierichetti, lombarda in Uruguay. Prima parte
Nata in Argentina. Padre milanese e nonno paterno di Busto Arsizio. La Sig.ra Chierichetti ha nella voce Milano e dintorni, tutto, soprattutto nelle vocali e nell’accento inconfondibile. Il suo modo di fare ricorda forse l’aristocrazia di un tempo. Simpaticamente si racconta
Tango argentino: una creazione degli emigrati italiani?
Oltre alle conoscenze specifiche dei mestieri e l’attaccamento al lavoro, gli italiani che emigrarono in Argentina, portarono con sé le loro tradizioni musicali che furono le fondamenta del Tango rioplatense. Di Jorge Garrappa
Racconti dell’Italia lontana, 1
Vi presentiamo il primo capitolo del libro di Orazio Pedrazzi “Racconti dell’Italia lontana” del 1940. L’emigrazione prima e dopo il Fascismo, le cause e i dolori di questo esilio volontario, le condizioni della vita in terra straniera. Pagine del passato per riflettere e aiutarci a scrivere le pagine del Presente
Marta Carrer intervistata da Pietro Liberati
Marta Carrer, Collabora con A.M.M. ai progetti di solidarietà sociale e non delle collettività italiane, lombarde, in America Latina; Caporedattore delle aree Sudamerica del Portale. Competenza, impegno e una grande umanità. Una splendida intervista di Pietro Liberati, Web Master dell’Ass. Mantovani nel Mondo, Onlus
Un lutto anche nostro
Si apre così l'editoriale a firma di Marco Basti, che apre il numero della Tribuna Italiana, settimanale edito a Buenos Aires e da lui stesso diretto. Riportiamo di seguito il testo integrale dell'articolo














di Vanni Vincenzi - Phone: 348-7069419
