Il cinema italiano in Amazzonia con il "Progetto Fitzcarraldo"
Roma:
Ispirandosi all'immaginifica idea di Herzog, Oliviero Pluviano, corrispondente dell'ANSA in Brasile, la scorsa estate ha lanciato l'idea trasformare un barcone amazzonico in un "battello cinema" in grado di proiettare film a beneficio di alcune comunità indigene in villaggi molto remoti dell'Amazzonia. L’iniziativa, rientrata sotto il cappello del MIB, è stata finanziata dalla FIAT.
Iniziata a fine settembre e durata alcune settimane, la spedizione ha toccato diverse località e aree dell'Amazzonia (Jamaraqua’, Arapiuns, Vila Ana', per citarne alcune) in cui è stata organizzata la proiezione di film italiani, accolti con straordinario calore e commozione dalle popolazioni indigene, che per la prima volta potevano assistere ad un "cinema ambulante".
Pur trattandosi di un'iniziativa locale, il Progetto Fitzcarraldo ha avuto risalto anche nei mezzi di comunicazione nazionali.
Globo, il colosso televisivo brasiliano, ha dedicato un servizio speciale a quest'avventura dal titolo "Un italiano porta il cinema alle comunità isolate dell'Amazzonia" all'intero del programma Fantastico, che è andato in onda in prima serata domenica sera.
Il Progetto Fitzcarraldo, anche grazie alle immagini televisive degli indios che seguono incuriositi i film italiani e chiedono notizie sull'Italia, pregando la troupe guidata da Pluviano di far ritorno nei mesi a venire, ha rappresentato una pagina originale e inconsueta nel quadro delle attività di promozione della cultura italiana in Brasile. Non a caso il Governatorato dello Stato di Amazonas ha già chiesto all'Ambasciata e al Dottor Pluviano di ripetere nel prossimo anno tale "avventura culturale" nelle regioni del Rio Madeira e o del Rio Negro, abitate anch'esse da popolazioni indios.
Fonte: aise














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