Gli italiani all’estero nel Mille Proroghe – di Franco Narducci
L'aula di Montecitorio ha votato, il 26 gennaio, la questione di fiducia posta dal Governo sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 216 del 2012 che proroga i termini previsti da disposizioni legislative. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato, che verosimilmente lo approverà senza modifiche.
Il cosiddetto decreto Mille Proroghe – anche se spesso è stato oggetto di regalie a varie corporazioni – ha una funzione importante per assicurare il funzionamento di alcuni dispositivi legislativi temporanei indispensabili per il Paese. Tra di essi alcuni approvati interessano anche gli italiani all'estero, in particolare:
1. le detrazioni per carichi familiari relative al personale operante all'estero ma assoggettato al fisco italiano;
2. la proroga della franchigia per i lavoratori frontalieri italiani;
3. le tariffe agevolate per le imprese iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione le associazioni e organizzazioni senza fini di lucro;
4. gli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia.
Nel mio intervento in Parlamento, durante la discussione generale sul decreto, avevo chiesto al Governo e ai colleghi parlamentari una maggiore attenzione per i cittadini italiani residenti all'estero, alla luce degli spropositati tagli effettuati in questi ultimi anni sui vari ambiti d'intervento per le comunità italiane emigrate.
Si deve riconoscere che, nonostante l'emergenza finanziaria, vi è stato un atteggiamento costruttivo della Commissione e del Governo, che hanno approvato gli emendamenti a favore delle lavoratrici e dei lavoratori frontalieri, nonché dei cittadini operanti all'estero ma assoggettati al fisco italiano, rappresentati in particolare dal personale assunto in loco nella rete diplomatico-consolare e negli Istituti italiani di cultura. Sono tuttavia convinto che il problema della detrazione fiscale per carichi di famiglia non possa essere risolto prorogando in eterno i termini, bensì ancorando la soluzione nella normativa fiscale italiana.
L'emendamento che avevo presentato con altri colleghi andava in questa direzione anche se in fine, vista la natura del provvedimento di legge, si è operato di nuovo con la proroga dei termini.
Sul versante dei frontalieri, attraverso un confronto non semplice con il Governo, si è giunti a una proroga della franchigia (parte del reddito esentasse), anche se inferiore a quella già accordata in precedenza; essa, infatti, scende dagli 8.000 euro vigenti finora a 6.700 euro. La proroga della franchigia è un gesto importante per i lavoratori frontalieri che rappresentano una grande ricchezza per il nostro Paese, anche in termini di acquisizione di know how che non è stato preso ancora debitamente a cuore. Per completare l'opera, soprattutto ora che siamo in recessione (anche in Svizzera), occorrerebbe accelerare l'approvazione della legge di modifica sull'assicurazione disoccupazione dei frontalieri, bloccata nella pertinente Commissione in attesa della relazione tecnica della Ragioneria dello Stato.
Buone notizie anche per la stampa spedita all'estero, giacché le imprese iscritte al Registro degli Operatori di Comunicazione (vedi il sito dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni www.agcom.it) possono accedere alle tariffe riservate per la spedizione dei quotidiani e periodici, rispettando i limiti indicati nell'art. 2 del Decreto Legge n. 353/03 convertito e integrato dalla Legge n. 46 del 27/2/04, come modificata dal Decreto Legge del 1 ottobre 2007 n. 159, convertito, con modificazione in legge n. 222 del 29 novembre 2007, Gazzetta Ufficiale n. 279 del 20 novembre 2007. Pertanto potranno accedere alle agevolazioni anche le associazioni e organizzazioni senza fini di lucro.
Infine, gli incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2015; infatti, adesso, stante la legge 238/2010, tali incentivi - consistenti nella riduzione del prelievo Irpef o Ires - erano godibili fino al 31 dicembre 2013. Inoltre, la spettanza di tali benefici è estesa a chi possiede i requisiti di legge a partire dalla data del 20 gennaio 2009.
Fonte: (Franco Narducci*\aise) Deputato Pd eletto in Europa














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